“Antonio Bassanini Costruttore del Novecento”, in mostra la personale a Milano

“Antonio Bassanini Costruttore del Novecento”, in mostra la personale a Milano

Scritto da Samanta Montagna on . Postato in Appuntamenti, Cultura, Spazi & Natura

Sopra, Stabilimento industriale della VeDeMe, di proprietà delle famiglie Venegoni De Capitani e Menni, in via De Sanctis 26, su progetto dell’Arch. Augusto Alpago: attualmente completamente ristrutturato. Courtesy Eredi Bassanini, foto Giovanni Rho. 

Foto piccola in alto, Palazzo signorile per abitazione ed uffici in via dell’Arcivescovado (oggi via Carlo Maria Martini) assai significativo per l’estetica del centro storico milanese, commissionato nel 1930 dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano e progettato dagli Arch. Adolfo e Aldo Zacchi. Courtesy Eredi Bassanini.

UNA MOSTRA CHE RACCONTA LA VITA E LE OPERE DI ANTONIO BASSANINI, IMPRENDITORE E COSTRUTTORE PROTAGONISTA DELLA STORIA ITALIANA DEL ‘900, E DEL RAPPORTO FRA DESIGN, ARCHITETTURA, INGEGNERIA E IMPRENDITORIA. ESPOSTI ALL’ADI DESIGN MUSEUM FOTOGRAFIE STORICHE E PROGETTI CHE PERCORRONO TUTTA LA SUA CARRIERA.

Cavalcavia sullo scalo Lambrate, a Segrate, realizzato tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta per le Ferrovie dello Stato. Il ponte, tutt’ora perfettamente funzionante, è lungo circa 300 mt e composto da nove campate di 30/36 mt l’una. Courtesy Eredi Bassanini.

Milano, Italia.
L’ADI Design Museum ospita dal 5 dicembre 2022 fino al 15 gennaio 2023 la mostra “Antonio Bassanini. Costruttore del Novecento” a cura di Chiara Bassanini, Giovanna Franco Repellini e Andrea Strambio de Castillia. La mostra segue il percorso personale e professionale del costruttore che ha coinvolto e trasformato l’intero paese durante tutto il ‘900.

Percorso della mostra

Il percorso della mostra si sviluppa in nove aree tematiche, iniziano dalla parte biografica. Un video ripercorre la sua vita dall’infanzia (nacque a Rosate il 22 dicembre 1899), all’arrivo a Milano, dagli esordi della sua vita professionale, fino al ritiro dall’attività (si spense a Varese il 16 dicembre 1899). La mostra prosegue con un regesto completo delle opere realizzate con due mappe interattive che permettono di conoscere i luoghi dove Bassanini ha realizzato interventi. I numerosi edifici realizzati sono raggruppati per tipologie: pubblici, industriali e agricoli, urbani (residenze e uffici) e religiosi. Vi è per ultimo una parte sulla tecnica della costruzione, come la riqualificazione e il riuso di alcune strutture, l’evoluzione del cantiere nel Novecento e il rapporto con gli architetti e gli ingegneri (in particolare con l’ingegnere Arturo Danusso e con gli architetti Luigi Mattioni e Piero Portaluppi).

Rapporto con i grandi architetti del ‘900

Grazie alle sue collaborazioni con numerosissimi architetti e designer (tra cui Portaluppi, Libera, Gio Ponti, Muzio e successivamente Mattioni, Caccia Dominioni, Magistretti, Figini e Pollini, Asnago e Vender), tutto il lavoro di Bassanini è stato un fondamentale legame tra progettazione architettonica e costruzione edile, operando con un’impresa che al suo apice è arrivata a gestire fino a venti grandi cantieri contemporaneamente e 3.000 operai.

Attraverso l’utilizzo di materiali innovativi, macchinari d’avanguardia, lo studio di nuove tecniche costruttive e un’ottima organizzazione imprenditoriale, Antonio Bassanini ha realizzato abitazioni, industrie, uffici, chiese, ospedali e infrastrutture che hanno cambiato il volto di Milano e della penisola. Tra i lavori per l’industria nel capoluogo lombardo si ricordano gli stabilimenti della Pirelli, della CGE-Ansaldo, dell’Innocenti, della Bianchi e della Carlo Erba. L’attività nel settore residenziale lo vede interprete delle evoluzioni nella tecnica e nell’estetica che cambiano il volto alla città: dal bugnato di via Lanzone al curtain wall di corso Europa, dal consolidamento del campanile di Sant’Ambrogio alla costruzione delle nuove chiese volute dal cardinal Montini.

Bassanini imprenditore

La storia di Bassanini fa parte di quel gruppo di imprese familiari protagoniste del “miracolo economico” del dopoguerra cui si deve il merito di aver trasformato l’Italia in un grande Paese industriale.

Fondatore del Collegio dei costruttori edili di Milano, oggi Assimpredil Ance, e ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), membro dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) e attivo sostenitore della Democrazia Cristiana, Bassanini fu sempre animato da una profonda passione civile e politica, indirizzata al benessere e alla crescita del Paese. Si dimostrò anche assai coraggioso, aiutando alcuni Ebrei nella fuga e opponendosi ai Tedeschi durante la guerra: si rifiutò infatti di collaborare con la deportazione di lavoratori in Germania, subendo per questo la requisizione di diversi mezzi e attrezzature

ADI Design Museum e la mostra

La mostra conferma l’attenzione che ADI Design Museum dedicata a ogni settore del progetto, e in particolare al progetto d’architettura, ievidenziando la figura del costruttore, spesso poco considerata rispetto alle personalità di architetti e designer.

Ogni sezione è arricchita da fotografie storiche e recenti, approfondimenti testuali, documenti e video dell’epoca e recenti, progetti, schizzi e modellini realizzati dall’Ufficio Tecnico Bassanini o dagli architetti e ingegneri con cui collaborava, in mostra grazie ai prestiti di alcune istituzioni culturali, tra cui il Museo Mart di Rovereto, l’Archivio Storico Diocesano di Milano e la Fondazione Vico Magistretti di Milano.

La mostra è organizzata con il patrocinio di: Comune di Milano; Politecnico di Milano; Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Milano; ANCE, Associazione nazionale costruttori edili di Milano, Lodi, Monza e Brianza; UCID, Unione cristiana imprenditori dirigenti.
Samanta Montagna

Antonio Bassanini alla sua scrivania (circa 1952), sul retro appeso al muro il ritratto di suo padre Luigi che perse a 4 anni. Courtesy Eredi Bassanini.
INFO

Informazioni e prenotazioni
T. +39 02 36693790
info@adidesignmuseum.org
Ogni mercoledì e sabato alle 18.30 è prevista una visita guida gratuita compresa nel biglietto.
Prenota la tua visita su support@adidesignmuseum.org
www.adidesignmuseum.org

Orario di apertura
Lunedì chiuso
Martedì – Domenica 10:30 – 20:00


Samanta Montagna

Il primo viaggio, rigorosamente con lo zainetto in spalla, fu alla volta di Parigi: innamorata della città ha vissuto lì per due anni. Il secondo grande amore è l’Asia, il Giappone è stato la prima meta per poi scoprire tutto il continente. Di base a Milano, dove lavora nel modo dell’arte e insegna yoga.