Al RistorArte ViVo di Bologna il cibo è arte da gustare

Al RistorArte ViVo di Bologna il cibo è arte da gustare

Scritto da Tiziano Argazzi on . Postato in Coppia, Cultura, Food&Drink, Single

Nel nuovo locale di Vincenzo Vottero  arte e cibo sono i protagonisti assoluti a cui si aggiunge un’accoglienza da 30 e lode. Assieme garantiscono un’esperienza culinaria impagabile.

Bologna. Italia
Cibo, cibo e…..ancora cibo. Nell’attuale periodo storico dominato dall’immagine, anche il cibo è riuscito a sgusciare dai ristretti ambiti della cucina per mettersi al centro della scena, fino a diventare un protagonista indiscusso della nostra quotidianità. Merito innegabile di molti chef famosi che lo hanno “sdoganato”, per fare conoscere al grande pubblico l’universo che gli ruota attorno e le cose affascinanti che si susseguono giornalmente in cucina.

Meraviglie che si completano con la preparazione del piatto da portare in tavola, che deve essere in grado di trasmettere l’estro e le sensazioni di chi lo ha preparato. Al pari, ad esempio, della tela del pittore posizionata candida, sul cavalletto e che poi, a “opera finita”, deve far vivere le emozioni dell’artista che l’ha creata.

Con questa premessa viene quasi spontanea una domanda: ma allora … il cibo è arte? La risposta non è facile. Per Gualtiero Marchesi la cucina è di per sé scienza, sta poi al cuoco farla diventare arte, con personali interpretazioni. E dato che lo ripeteva spesso  il grande Gualtiero, maestro di chef famosi ed artista insuperabile ai fornelli, bisogna prestargli fede.

Lo chef Vincenzo e la compagna Licia.
Un ristorante speciale

Sicuramente riuscire a trasformare un qualcosa che non nasce come arte in un’opera d’arte è una grande sfida che può essere vinta solo con le idee. Marchesi infatti amava ripetere che la cucina, al pari di ogni attività artistica, deve essere prima di tutto impreziosita da idee.

Ebbene a Bologna, in viale Silvani, a pochi passi da Porta Lame e dal centro città, ha da poco aperto i battenti, un locale che ha messo subito in pratica tale pensiero. Si sta parlando del RistorArte ViVo Taste Lab, il nuovo ristorante di Vincenzo Vottero, uno chef con 36 anni di esperienze culinarie,  che si è formato proprio sotto lo sguardo attento di Marchesi.  Il nome “ViVo”, su sfondo scuro, che si sprigiona da fiamme esuberanti lanciate verso l’alto, è simbolo indiscusso di ispirazione, energia e creatività.

Proprio quello che il locale vuole essere: fucina di ispirazioni e laboratorio (cioè un “Taste Lab” come indicato nell’insegna) di idee e di sogni, non solo in cucina.

Luogo di incontro tra gusto e vista

Infatti RistorArte è stato pensato per realizzare un incontro, speciale, tra due passioni che si rafforzano a vicenda, tra due sensi che viaggiano in parallelo: il gusto e la vista. Un luogo che appare vivo e vibrante, già al primo sguardo, e dove il cibo prima di tutto è ricerca che diventa arte. Completano l’atmosfera, un ambiente elegante e raffinato impreziosito da opere d’arte contemporanea, grande cura dei dettagli, piatti originali e dal design unico (creati da Eta Beta onlus, una cooperativa sociale del territorio, che ha come oggetto sociale l’inserimento al lavoro di persone in situazione di svantaggio) e arredi di classe che si spingono fino al giardino interno coperto, riscaldato e…. quasi segreto.

“L’arte è tante cose – dice Vottero – e parlare di arte significa mettere in relazione una infinità di elementi, compreso il cibo. Inteso non più solo come nutrimento per il corpo, ma anche per l’anima e lo spirito, in un gioco di riflessi e rimandi che si rincorrono fino a realizzare il connubio perfetto”.

L’artista Simona Ragazzi.
Cucina eccellente e creativa

“Però se la cucina è arte – continua lo chef  – non può prescindere dalla qualità delle materie prime. Non cerco solo quelle a km0 ma soprattutto quelle con un alto livello qualitativo. Acquisto i prodotti migliori che ci sono sul mercato – sono sempre parole di Vottero – in quanto l’alta qualità della materia prima è il filo conduttore della mia filosofia culinaria”.

Infatti la genuinità e la ricerca accurata delle materie prime è uno dei punti di forza della cucina di questo cuoco. Una cucina che parte dalla tradizione classica e poi si proietta decisamente verso il futuro, senza tentennamenti, con piatti pensati nei dettagli che generano esplosioni di gusto mai prevedibili. Ogni piatto ha un titolo perché è una creazione unica come deve essere ogni opera d’arte.

“La mia cucina, che può non piacere a tutti – prosegue Vottero – mette al centro il cliente che entra nel locale e vuole vivere un’emozione e fare un’esperienza gastronomica a <<tutto tondo>> che parte già dall’accoglienza. Al riguardo io ed il mio staff di cucina e di sala (composto da Noemi Favero, Giada Di Maggio, Jacopo Capelli ed Andrea Gentilini) assieme alla mia compagna Licia ed a nostro figlio Zakaria – conclude lo chef – abbiamo studiato una modalità innovativa di intendere l’accoglienza, che consiste in una nuova accezione del fare ristorazione, immaginando una creatività che parte dalla cucina e si riverbera nell’ambiente, e viceversa, declinandosi in tante forme diverse”.

Arte e cucina: il progetto

“Il progetto che qui presentiamo – continua Vottero – è stato pensato dalla mia compagna Licia Mazzoni, storica dell’arte e mia musa ispiratrice. In tal modo il ristorante diventa anche un luogo che dà visibilità e voce agli artisti ed è una cosa che mi piace molto”.

Pittori e scultori trovano infatti alcune pareti ed angoli “sospesi” a loro riservati e dedicati; spazi che prendono vita grazie alla presenza di opere d’arte che si avvicendano nel corso delle stagioni.

In tal modo  chi varca la soglia del Ristorarte ViVo può assaporare e vivere un’esperienza di “creatività e bellezza diffusa”: dal piatto all’ambiente circostante e ritorno.

“L’idea di un RistorArte – sottolinea Licia Mazzoni – nasce per stimolare e far volare i sensi. Perché noi, ora più che mai crediamo nelle emozioni, amiamo le sinergie, ci nutriamo di bellezza, valorizziamo l’arte in ogni sua forma…poichè, come ci ha insegnato Andy Wharol: qualsiasi spazio in cui non ci sia arte, è uno spazio sprecato. Il progetto – continua Licia – prende vita adesso con le opere di Simona Ragazzi, un’artista poliedrica e talentuosa. Le sue creazioni rimarranno esposte fino alla prossima Epifania.  Poi si passerà ai lavori di un altro artista bolognese, Mirco Campioni. A seguire nell’anno, Octavia Monaco e Paolo Medici, quest’ultimo maestro del frottage. L’idea è quella di dare spazio e voce a tre artisti l’anno. Il progetto  è piaciuto subito anche a Bologna Welcome (la società che si occupa della promozione del territorio e gestione delle attività di accoglienza turistica) tanto che abbiamo già posto in essere apprezzabili iniziative di collaborazione”.

Le creazioni artistiche ispirano i piatti

Ma il progetto “Incontri tra Arte e cucina” non si ferma qui. Infatti le opere forniscono ispirazione per i piatti. E questa è una interessante novità. Infatti che il cibo sia da sempre fonte di ispirazione per l’arte è cosa nota. Basta ad esempio ricordare l’utilizzo artistico del cibo che si trova nelle opere dell’Arcimboldo e di tanti altri pittori famosi. Ma qui il paradigma viene rovesciato in quanto sono le opere che ispirano i piatti dello chef.  Vottero ha infatti creato dei piatti sull’onda delle emozioni generate dalle opere dell’artista (in questo caso quelle di Simona Ragazzi) che vengono proposti in alcune serate a tema dove l’artista parla dei suoi lavori e lo chef  dei piatti abbinati.

La degustazione diventa così una esperienza multisensoriale completa. Al cospetto dei quadri e delle opere esposte si mangia con gli occhi e con il cuore in quanto, in tal modo, il cibo si compenetra con l’arte fino a diventarne un tutt’uno  e l’arte, si sa, è un indispensabile nutrimento per l’anima.

Da sx a dx Federica Pagliarone (uff. stampa), Vincenzo Vottero, Licia Mazzoni e Simona Ragazzi.
Alle spalle il team. Da sx a dx Zakaria Vottero
, Noemi Favero, Jacopo Capelli, Andrea Gentilini e Giada Di Maggio.
INFO

Ristorarte “ViVo” – Viale Silvani 18 –  Bologna. Sito Internet: www.vivoristorantebologna.it.

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Tiziano Argazzi

Ferrarese DOC e da tanto tempo appassionato di viaggi. Viaggiare è una passione nata decenni fa che non accenna a diminuire ……anzi. Grande è sempre la gioia di partire per una nuova destinazione con la consapevolezza che la vita è un viaggio e chi viaggia vive almeno due, tre, dieci, cento volte. Viaggiare è conoscenza e confronto con culture, ambienti e persone diverse e per questo è “gioia di vivere”. Altrettanto grande è il piacere di documentare con parole ed immagini quanto visto. Per tale ragione da alcuni decenni mi diletto a scrivere di viaggi, vacanze e tempo libero, inserendo anche suggerimenti enogastronomici. Fino ad oggi ho privilegiato quel bellissimo Paese che è l’Italia e l’Europa con alcune (poche) puntate oltreoceano. Il giornalismo di viaggio è diventato parte della mia vita ed ogni articolo l’occasione ed il modo piacevole per trasmettere al lettore tutte quelle emozioni che fanno parte di ogni destinazione visitata