AI TEMPI DEL CORONAVIRUS SI VIVE DI INCERTEZZE E PAURE, PERO’ GUAI A FARSI PRENDERE DAL PANICO E DAL PREGIUDIZIO. LE TERME DI ABANO E MONTEGROTTO HANNO SUBITO DANNI ECONOMICI MOLTO SERI, MA IL COMPARTO TERMALE E’ APERTO E PRONTO AD ACCOGLIERE TUTTI I TURISTI.

Abano e Montegrotto pronte a ripartire

Scritto da Stefania Mezzetti on . Postato in Alberghi e Spa, Turismo, Weekend

AI TEMPI DEL CORONAVIRUS SI VIVE DI INCERTEZZE E PAURE, PERO’ GUAI A FARSI PRENDERE DAL PANICO E DAL PREGIUDIZIO. LE TERME DI ABANO E MONTEGROTTO HANNO SUBITO DANNI ECONOMICI MOLTO SERI, MA IL COMPARTO TERMALE È APERTO E PRONTO AD ACCOGLIERE TUTTI I TURISTI.

Abano Terme (PD), Italia.
Le notizie allarmanti sulla diffusione del virus hanno provocato una crisi economica rilevante soprattutto nel turismo, causando un blocco dei flussi nelle zone più a rischio.

Nella zona delle Terme e dei Colli Euganei il danno stimato per il comparto alberghiero per il solo mese di marzo supererà abbondantemente i 20 milioni di euro. C’è però voglia di ripartire, nonostante lo stop inatteso, e ci sono anche le condizioni per farlo.

«È prematuro fare una stima definitiva per quanto riguarda le perdite, ma sarà un danno che peserà. Stiamo ricevendo disdette che definirei emotive, che arrivano sull’onda lunga provocata da questa emergenza e che purtroppo vanno anche in là nel tempo. Ma noi non ci fermiamo, tutto il comparto turistico è pronto ad accogliere chi vorrà trascorrere le vacanze da noi, anche perché il nostro sistema turistico termale sanitario presenta delle garanzie che altri non possono assicurare», dice Umberto Carraro, presidente del Consorzio Terme Colli, ente unico di marketing territoriale della zona delle Terme Euganee.

«Anzitutto – spiega Carraro – Abano Terme e Montegrotto non sono in zona rossa e non ci sono limitazioni. Da giorni forniamo tutte le informazioni per mettere gli utenti nelle condizioni di conoscere la situazione e decidere come comportarsi per le vacanze senza allarmismi e in piena consapevolezza. Siamo un unicum – prosegue Carraro – perché le strutture che propongono le cure, con acqua ipertermale che sgorga a 87°, sono accreditate presso il Servizio Sanitario Nazionale e devono rispondere a determinati requisiti sanitari e ospedalieri. Ogni hotel ha un direttore sanitario e medici visitatori che sottopongono gli ospiti che vogliono o devono fare le cure termali a una specifica visita di ammissione in cui si valutano le condizioni di salute, e dunque permettono di identificare, già all’ingresso in struttura, eventuali patologie o casi sospetti».

«Quella che offriamo sul nostro territorio tra terme e colli è una vacanza immersa nella natura e dove non ci sono grandi folle e assembramenti di persone», conclude Carraro.

Le Terme di Abano, Montegrotto, Galzignano, Battaglia e Teolo sono la più grande area termale d’Europa. 107 alberghi che fanno delle terme e delle cure specializzate in fangobalneoterapia la propria eccellenza.

L’offerta complessiva delle Terme Euganee è di circa 11 mila camere d’albergo per un totale di circa 18 mila posti letto. Il numero di dipendenti impiegati nel totale degli hotel termali è di circa 5 mila persone. Il fatturato totale annuo delle imprese alberghiere delle terme euganee è di circa € 350 milioni, cifra che rende l’intero bacino, nel suo complesso, una tra le più grandi realtà imprenditoriali della Provincia di Padova in grado di registrare circa 3.200.000 presenze l’anno. La permanenza media negli hotel è di 4 giorni.
Foto Stefania Mezzetti

Info:
Thermae Abano Montegrotto

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Stefania Mezzetti

Stefania Mezzetti

Una vita in viaggio, un destino che mi vede sempre con le valige pronte. Ho vissuto parecchi anni della mia gioventù all’estero, grazie a mio padre che con il suo lavoro mi ha fatto girare il mondo. La mia esperienza di viaggiatrice si è consolidata negli anni con reportage e servizi da tutto il mondo, spesso a bordo di un treno che mi accompagnava alla scoperta di paesaggi e località incredibilmente affascinanti. La mia specializzazione nella stampa turistica è attestata dal GIST (gruppo italiano stampa turistica) e dai tanti articoli che scrivo in collaborazione con testate del settore.