A Monza la prima Scuola di Poesia e Poetry Therapy in Italia

A Monza la prima Scuola di Poesia e Poetry Therapy in Italia

Scritto da Elena Borravicchio on . Postato in Appuntamenti, Cultura

Sarà un presidio della poesia a tutto tondo, in tutte le sue direzioni di sviluppo, secondo una visione interculturale e interreligiosa, nelle sue interazioni con le altre arti, con finalità estetiche e terapeutiche. Formazione, Ricerca, IncontriCasa. Personalità di spicco e creatività poetica ma anche una seconda casa, per chi vuole conoscersi, crescere, viversi appieno. 

Monza, Italia.
Di fronte alla poesia si corre il rischio di fare un passo indietro, di pensare che sia qualcosa che non ci riguarda, troppo “difficile” o troppo lontana. Eppure, in tantissime culture, tutto cominciò dalla poesia: il cosmo intero prese avvio dalla parola. Per gli aborigeni australiani risale al “tempo del sogno”, quando gigantesche creature chiamate Totem attraversavano la terra cantando ciò che avevano sognato: nacquero così le rocce, i laghi, le piante e gli animali. Secondo la dottrina menfita dell’antico Egitto la creazione del mondo si deve al Dio Ptah che con il cuore e con la lingua, da cui scaturisce la parola donatrice di vita, generò otto emanazioni di sé. Si legge nella Bibbia che il Creatore portò le cose all’esistenza nominandole una per una, lungo sette giorni: “Dio disse ‘sia la luce!’ e la luce fu. Dio chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina” e cosi via.

La poesia dunque è radicata nella nostra storia, perché, essenzialmente, è la parola che dice chi siamo. Con la parola conosco gli altri ed esprimo me stesso. Con la parola poetica, gravida di sentimenti, mi posso prendere cura degli altri e conoscere meglio me stesso. Allora la poesia diventa addirittura terapia: diventa poetry therapy. Un metodo di cura ancora poco conosciuto in Italia, dove approda soltanto verso la fine degli anni Novanta, a differenza degli States, dove è molto diffuso ed equiparato alle altre branche dell’arte terapia, che però da questo 1 febbraio diventerà un po’ più noto. Dome BulfaroSimona Cesana e tutti i componenti di Mille Gru (gruppo di ricerca, associazione culturale e casa editrice monzese), infatti, inaugureranno quel giorno, a Monza, “PoesiaPresente LAB” (poesia che fa scuola), la prima scuola di scrittura poetica, poetry therapy e poesia performativa del territorio nazionale. Con un intenso pomeriggio di incontri e letture poetiche. Nello stesso giorno verrà presentata anche la rivista “Poetry Therapy Italia”, diretta da Nicholas Mazza (fondatore nel 1987 del “Journal of Poetry Therapy”e consigliere della NAPT, la National Association for Poetry Therapy USA), redatta ed edita da Mille Gru, prima nel suo genere, on line dall’1 febbraio.

Perché proprio Monza? “Simona e io siamo compagni nella vita e nel lavoro da 24 anni. Non avrei potuto realizzare i miei sogni se anche lei non avesse condiviso la stessa passione – spiega Dome Bulfaro, che sarà responsabile della parte poetica di PoesiaPresente LAB, poeta, performer, docente ed editore, il primo in Italia ad aver portato il poetry slam, nel 2014, in un teatro (Il Binario 7 di Monza) – Il nostro approccio è “glocal”: pensiamo sia importante avere una visione globale ma nello stesso tempo valorizzare le radici. Viviamo a Monza dal 2003 e subito abbiamo preso contatto con la parte più attiva della città, quella più creativa. Se nel 2006 abbiamo iniziato con le letture poetiche a Milano in 20/30 persone, a Monza la partecipazione è stata da subito di almeno 100. Nel frattempo abbiamo letto, viaggiato, abbiamo ospitato e siamo stati ospitati. Ne sono nate relazioni internazionali, che saranno alla base anche della scuola. (Gli insegnanti saranno italiani e stranieri e alcuni laboratori si terranno in inglese, ndr). La scuola nasce per andare a prendere in cura un disagio crescente: c’è una fame di poesia, lo avvertiamo in modo chiaro, forte; vuol essere una risposta concreta per colmare quel vuoto. Fare poesia è una pratica per diventare migliori, entrare in contatto in modo più profondo con sé e con gli altri. La scuola sarà un luogo di presa in cura sia della poesia che delle persone”. E di luogo bello, atto alla cura del sé e dell’altro si tratta, anche in senso fisico: “È uno spazio molto ampio, luminoso, che ispira armonia, inserito in un complesso artigianale dei primi del ‘900, tutto ristrutturato, perfetto per accogliere quello che facciamo” sottolinea Simona Cesana, insegnante di poesia a bambini e adolescenti, che sarà responsabile della parte visiva di PoesiaPresente LAB. Non stupitevi se per raggiungere la scuola, a soli dieci minuti dalla stazione FS di Monza, incontrerete capannoni industriali, prati e addirittura un gregge di pecore!

LABORATORI:
Simone Savogin“Tradurre in performance”, domenica 23 febbraio ore 15-19, C/o PoesiaPresente LAB Poeti finalisti del campionato europeo di 4 nazioni diverse, “Laboratori di poesia performativa”, mercoledì 18 marzo ore 19-22, giovedì 19 marzo ore 14-16, venerdì 20 marzo ore 14-16, domenica 22 marzo ore 15-18, C/o PoesiaPresente LAB
Dome Bulfaro, “Poetry therapy in cascina. Le parole kintsugi della Natura”, sabato 4-5 aprile. Presso Cascina Brugo (LC).          
Lorenzo Pierobon“Lo strumento voce”, giovedì 9 aprile ore 19-23, C/o PoesiaPresente LAB
Tania Haberland (Sudafrica) e Fabrizio Dalle Piane“Tecnologia della tenerezza”, domenica 17 maggio ore 15-19, C/o PoesiaPresente LAB

Le installazioni sono di Corinna Farchi, “Sul filo dell’arte”.

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Elena Borravicchio

Elena Borravicchio

Torinese di nascita e monzese di adozione, avendo vissuto, nel mezzo, un pezzo di vita a Milano e uno ad Abu Dhabi, prende la vita con filosofia, come la sua laurea. Appassionata di sociale, educazione, teatro, danza e viaggi, non esce mai di casa senza penna e taccuino e pensa di non aver vissuto fino in fondo un’emozione se prima non l’ha trasferita sulla carta. Circondata di amici monzesi, ma soprattutto stranieri, si dedica con gioia alla sua famiglia e al mestiere di freelance.