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Venezia, Italia.
Venezia è una delle città da visitare almeno una volta nella vita.
Venezia è bella, struggente, malinconica, ricchissima di storia, di luoghi da visitare, di scorci da ammirare, di ponti da attraversare. Insomma, sfruttando una parola contemporanea, Venezia è ora come ieri una città glamour.
Ma se invece di una visita canonica si facesse un tour ripercorrendo le orme di uno dei suoi figli più famosi, quel Giacomo Casanova che fu scrittore, avventuriero, spia, donnaiolo impenitente?
Durante la sua vita movimentata, Casanova ha toccato tanti luoghi di Venezia, alcuni diventati tra i più frequentati della città, altri meno conosciuti.
Dunque, vediamo quale potrebbero essere le tappe di un tour sulle tracce di Casanova.
Cominciamo dal principio: Casanova nacque nel 1725 a Calle Malipiero, vicino a Palazzo Grassi, dove si trova una targa che ne commemora la nascita. Nella chiesa di San Samuele, dove Giacomo fu battezzato.
La chiesa, che si affaccia sul campo omonimo, ha subito una ristrutturazione completa nel XVII secolo dopo due incendi. È consacrata a Samuele perché la tradizione vuole che al suo interno siano conservate le reliquie del personaggio biblico.
Da quelle parti troviamo anche il Teatro Grimani, in cui viveva il padre naturale (presunto) del famoso seduttore, Michele Grimani.
A partire dagli 8 anni, Casanova fu allevato dalla nonna Marzia nella vicina Corte delle Muneghe (che significa “monache”), dopo essere rimasto orfano di padre e con la madre, modesta attrice, sempre in giro per lavoro.
Diventato adulto, Casanova cominciò la sua vita al di sopra delle righe (e, spesso, delle proprie possibilità economiche). Buon “viveur” e amante delle donne, Casanova dava spesso appuntamento alle dame che seduceva presso il Sotoportego dei Do Mori, dove si trava ancora una taverna che prepara, da 500 anni circa, i “cicchetti” tipici della città lagunare.
Casanova, oltre ad aver conquistato oltre 100 donne nella sua carriera da seduttore, amava frequentare poeti, scrittori, politici e intellettuali vari. A Campo San Maurizio abitava il poeta erotico e anticlericale Giorgio Baffo, di cui era un buon amico (e da cui apprese le arti del corteggiamento) e il senatore Zaguri; non di rado, lo si poteva vedere al Teatro San Beneto, oggi conosciuto come cinema Rossini.
Inoltre, sin dal 1740, quindi giovanissimo, Giacomo Casanova frequentò Palazzo Malipiero, protetto da un senatore, Alvise il Malipiero per l’appunto.
Palazzo Malipiero è sicuramente un luogo che merita una visita: affacciato sul Canal Grande, ha conosciuto tanti proprietari diversi (i Sorazo, i Malipiero, i Barnabò) ed è caratterizzata una struttura piuttosto complessa, segno dei vari interventi dei diversi padroni che adattarono il palazzo alle proprie necessità.

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Giacomo Casanova, l’abbiamo detto, era un buon viveur e, come tanti altri personaggi storici dell’epoca, era un appassionato giocatore e spesso frequentava le case da gioco. Presso il Ridotto, famosa casa da gioco, Casanova amava intrattenersi con nobiluomini e dame, che spesso riusciva a circuire con il suo fascino. Oggi il Ridotto coincide con parte dell’Hotel Monaco&Gran Canal.
Com’è ovvio, il Casanova era un aficionado di Piazza San Marco, la piazza più famosa della città; qui, assai probabilmente, il Casanova sedeva al Caffè Florian, il più antico caffè italiano. Nato nel 1720 per volontà di Floriano Francesconi, il suo nome Alla Venezia Trionfante fu presto soppiantato da Florian, probabilmente perché così lo chiamavano i veneziani. Il caffè ha conosciuto tanti personaggi passati alla storia della letteratura, del teatro e dell’arte, tra cui Carlo Goldoni, Giuseppe Parini e Lord Byron, fino a personaggi del ‘900 come Gabriele d’Annunzio.
Ancora oggi si può gustare un buon caffè, al banco o in uno dei tavolini affacciati su Piazza San Marco.
La vita dissoluta e senza limiti costò a Casanova, oltre che l’esilio per molti anni, anche la prigione. Accusato di libertinaggio, oltraggio alla religione e istigazione alla massoneria, Casanova fu imprigionato nei Piombi, le prigioni del Palazzo Ducale, uno dei simboli di Venezia. Qui Giacomo Casanova passò più di un anno, per poi evadere (una storia che meriterebbe un articolo a sé).
Palazzo Ducale è considerato un
esempio del gotico veneziano, influenzato
dall’architettura di matrice orientale. Al suo interno si trova una
ricca pinacoteca con opere di alcuni tra gli artisti più importanti
dell’arte figurativa italiana, tra cui Tintoretto, Paolo Veronese e
Tiziano Vecellio.
Chiudiamo questo breve tour citando il Casanova Museum & Experience, aperto nell’aprile 2018, museo che attraverso immagini, luoghi, personaggi e sfruttando la tecnologia, racconta la storia del personaggio e anche il frizzante Settecento veneziano. Un’occasione per conoscere meglio un personaggio affascinante ed eclettico, che ha vissuto una vita avventurosa e affascinante.




