Il lancio in edizione limitata del Garda Doc Collezione Brut 2016 in occasione di Festivaletteratura di Mantova è stato l’occasione per presentare l’importante progetto
Mantova, Italia.
Il Consorzio di Tutela ha lavorato in questi mesi per un progetto ambizioso e di ampio respiro. Lo Spumante Garda Doc nasce da un confronto costruttivo tra 10 denominazioni di eccellenza, riunite in un unico brand, Garda Doc, non come un semplice “bollicine”, ma come forma di valorizzazione di eccellenze Made in Italy.
IL BRAND GARDA, NOTO A LIVELLO MONDIALE, NE E’ GIA’ UNA GARANZIA
Non a caso il nuovo Spumante punta fortemente a quei mercati internazionali che già vedono l’arrivo di milioni di turisti da tutto il mondo, e in particolare dalla Germania, sulle sponde del lago.
Lo Spumante Garda Doc è prodotto nel grande anfiteatro naturale del Benaco, dalle mani di produttori capaci di esprimere al meglio l’importante variabilità ampelografica delle dieci denominazioni che compongono la Doc Garda: Valtènesi, San Martino della Battaglia, Lugana, Colli Mantovani, Custoza, Bardolino,
VALDADIGE, VALPOLICELLA, DURELLO E SOAVE
Il Consorzio ha organizzato la modifica del disciplinare di produzione con l’inserimento della tipologia spumante bianco che per decreto deve riportare in etichetta il solo nome della denominazione Garda.
Riunendo, con il nuovo brand come denominatore comune, quei 7.000.000 di bottiglie che sono già spumantizzate in zona sotto vario nome, il nuovo Spumante Garda Doc punta a una crescita ulteriore fino all’obiettivo in breve tempo di 20.000.000 di bottiglie, come annuncia Luciano Piona, presidente del Consorzio Garda Doc .
La superficie vitata di questa denominazione è pari a 31.000 ettari, la maggior parte dei quali coltivati in provincia di Verona (27.889) mentre i rimanenti 3.211 ettari si dividono tra le province di Mantova e Brescia.
Oltre ai mercati internazionali, si punta fortemente anche all’Italia, dove il comparto degli spumanti traina il consumo di vino: +9,5% in valore e +6,8% in volume.

UNA NUOVA IMMAGINE
Carlo Alberto Panont direttore del Consorzio Garda Doc , spiega “Per sottolineare l’importanza del progetto il Consorzio ha deciso di definirne l’immagine del brand attraverso un concorso di idee che ha visto la partecipazione di 13 diverse agenzie. Un nome così forte come Garda necessitava infatti di trovare un segno distintivo importante.
Il merito di aver saputo interpretare al meglio il brand è stato assegnato a O, Nice Design e Stefano Torregrossa con una grafica che racconta non solo il vino ma anche il suo territorio.
L’onda, resa geometricamente perfetta con un’operazione concettuale, ha valenze multiple: rappresenta il Lago di Garda, ovviamente, ma racconta anche i filari allineati dei vigneti sulle colline; il movimento delle bollicine.
Info: www.gardadocvino.it
Franca D. Scotti



