
La degustazione della vendemmia 2016 delle 12 cantine della Valcalepio ha messo in luce le diverse sfaccettature di questa interessante vendemmia.
Grumello del Monte, Italia.
Venerdì 19 maggio, nelle sale della Tenuta Castello di Grumello a Grumello del Monte (BG), si è svolta una nuova edizione di Valcalepio En Primeur, iniziativa nata nel 2013, che ha offerto assaggi e confronti en primeur della vendemmia 2016 di 12 cantine della Valcalepio. Anche questa terza edizione di Valcalepio En Primeur ha riportato un grande successo di qualità e di numeri.
Nel corso dell’evento, Ian D’Agata, consulente scientifico di Vinitaly International e Direttore di Vinitaly International Academy, ha sottolineato le potenzialità della Valcalepio, zona vitivinicola in grandissima crescita per livello qualitativo e impegno costante nella produzione di ottimi vini.
Sebbene la Valcalepio sia un’area non particolarmente estesa, che si allunga dall’Adda all’Oglio, le locali composizioni del suolo distinguono le diverse sfumature del Valcalepio differenziandole, rimanendo, comunque, fedeli al disciplinare, che prevede l’uso di due vitigni il Cabernet Sauvignon e il Merlot. Le percentuali variabili dell’uno o dell’altro vitigno, quindi, caratterizzano i vini e le riserve, li identificano e li riconducono alla zona di produzione. La particolare vocazione della zona per queste due cultivar fa si che i vini prodotti in Valcalepio siano unici, perché diversi da ogni altro taglio di questo tipo, grazie alla particolarità del terreno.
Altro importante punto di forza della zona sono i vitigni autoctoni, primo fra tutti il Moscato di Scanzo, esistente solo ed esclusivamente nella provincia di Bergamo. Ancora una volta, la diversità del terreno porta ad una caratterizzazione di questo vino, prodotto in poche migliaia di bottiglie. E poi ancora Merera, vitigno che è importante recuperare per fare un vino unico, varietà presente praticamente solo qui; Franconia già vinificato in molte cantine. E poi i bianchi, interessanti anch’essi: il blend Chardonnay e Pinot Grigio, non così usuale, che qui dà ottimi risultati. Creare addirittura sottozone di Valcalepio e Valcalepio Passito è possibile grazie alle importanti differenze nelle formazioni geologiche che contraddistinguono il suolo di questo territorio.
La degustazione della vendemmia 2016 delle 12 cantine della Valcalepio ha messo in luce le diverse sfaccettature di questa vendemmia: gli assaggi fatti all’interno della barricaia del Castello sono stati interessanti. L’ampio ventaglio di tipicità ha messo in rilievo il grande lavoro qualitativo, che, in Valcalepio, è stato avviato da qualche anno. I vini pronti, degustati, poi, nella seconda parte della serata hanno ulteriormente stupito per cura e qualità.
Le cantine presenti sono state: Az. Agricola Caminella – Az. Agricola La Rocchetta – Az. Agricola Pecis – Az. Agricola Sant’Egidio – Az. Agricola Tosca – Az. Agricola Eligio Magri – Az. Vitivinicola Bonaldi Cascina del Bosco – Az. Vitivinicola La Collina – Az. Vitivinicola Medolago Albani – Az. Agr. Le Corne – Soc. Agr. Tenuta Le Mojole – Az. Agr. Castello di Grumello.
Alla serata hanno partecipato non solo aziende che hanno portato in degustazione la gamma dei loro vini pronti (rossi, bianchi e rosati), ma anche aziende casearie e salumifici della provincia bergamasca, che hanno proposto formaggi di capra e di bufala, un grana padano tra i primi dieci in Italia e ottimi salumi.
Giovanni Scotti



