
980 è il prefisso che si deve digitare quando si vuole parlare con la Svizzera di arte. 980 è il numero di musei presenti in tutto il territorio che, non per niente, vanta la più alta densità di spazi espositivi al mondo.
Zurigo, Svizzera.
L’arte, si sa, è bella ma viverla lo è ancora di più. Un po’ per tendenza, un po’ perché l’happening è senza dubbio coinvolgente e un po’ perché alletta anche chi solitamente si annoia a vedere dei “semplici” quadri, rendere interattiva l’esposizione ultimamente va davvero forte. Si parla di dialogo tra le parti e di fruizione attiva che supera quella passiva: insomma si tocca, non solo si osserva, qualche volta si crea.
Un viaggio a Tunisi, la padronanza del colore, mondo delle forme e mondo delle idee, mondo figurativo dell’infanzia. Unite tutti questi ingredienti, è la ricetta perfetta per Paul Klee. Artista del segno dal tratto così incredibilmente naturale; naturale perché, come la natura, egli crea e modella soggetti e pensieri che assembla con luci e colori. E da buon insegnante (della Bauhaus) quale è stato, sarebbe assolutamente fiero di vedere come, nel Centro Paul Klee di Berna a lui dedicato, non si ammirino solo le sue opere ma si possano sperimentare i suoi metodi di pittura partecipando a workshop di Creaviva, gruppo di esperti che guidano questi laboratori. Per dirla con il titolo di un lavoro di Klee: “Ha testa, mano, piede e cuore”.

Guardare ad un futuro di pura tecnologia e grande innovazione o riscoprire i grandi classici della tradizione? Questo quesito, che non troverà mai una vera risposta a pari merito con “è nato prima l’uovo o la gallina?”, è grande argomento di discussione su differenti fronti: cucina, stili di vita e anche cultura.
Tra i due litiganti il terzo gode. Il Museo Nazionale Svizzero infatti, che porta la firma degli architetti Christ & Gantenbein, ha aperto la nuova ala espositiva nell’agosto 2016 sfoggiando un contemporaneo rimando alla tradizione. Un dialogo tra vecchio e nuovo che si sviluppa in un gioco di contrasti e contraddizioni: dalla facciata in tufo che riprende quella dell’edificio storico ai pavimenti interni in calcestruzzo levigato dal gusto decisamente industriale. Uno degli elementi architettonici più imponenti all’interno del nuovo edificio è costituito dallo scalone fiancheggiato da finestre tonde, attraverso le quali si scorgono gli alberi secolari del parco. Da città industriale a città giardino e centro della fotografia: è questa in sintesi l’evoluzione di Winterthur. Interessante da visitare è la Sulzer Areal dove un tempo si producevano treni. Dopo un periodo di abbandono è tornato ad essere un quartiere animato e di tendenza con appartamenti, laboratori d’arte, il cinema Cameo e un ostello della gioventù con arredi design, il Depot 195. Originale è anche il Bistrot Les Wagons all’interno di 3 vagoni d’epoca della ferrovia Zurich Uetliberg, aperto nel novembre 2015.

Lo stile e l’innovazione sono di casa anche in hotel. Il marchio “Design & Lifestyle Hotels” raggruppa hotel di città o di montagna che combinano la tradizionale ospitalità svizzera con un design visionario e un’atmosfera attuale. Oggi il settore alberghiero si affida sempre di più al talento di designer e arredatori che, con le loro realizzazioni d’avanguardia, trasformano le stanze in templi dell’estetica e del relax in tutte le sue forme. Soluzioni decisamente più chic che cheap che riflettono però la qualità della vita di molte città del territorio e che rendono la Svizzera degna di nota per il grande impegno e la costante ricerca del meglio.
La vecchia filanda di Murg ad esempio, vicino a San Gallo, è stata trasformata in un confortevole hotel sul lago – il Lofthotel – con ampi loft, area wellness e un campo da tennis indoor mentre l’Hotel Wunderbar di Arbon occupa la mensa della fabbrica Sauer. La cura al particolare e un’estetica raffinata sono un altro tratto distintivo. Non teme rivali l’Hotel 7132 a Vals che è stato progettato dagli architetti Kengo Kuma, Tadao Ando e Thom Mayne per competere con le celebri terme di Peter Zumthor. La scelta dei materiali è spesso legata al territorio e viene valorizzato il know-how locale anche per gli arredi. Emblematici sono gli hotel di Zermatt concepiti dal genio creativo e Tim Burton dell’architettura Heinz Julen (ben 3) che ha realizzato parte dell’arredo nel suo laboratorio. Così nessun hotel è uguale all’altro eccetto nella capacità di stupire e di offrire all’ospite un’esperienza fuori dall’ordinario.
Insomma: swiss cities, designed for you!

CALENDARIO EVENTI:
Lucerne Festival Pasqua (01.04 – 09.04.17)
Il Festival fondato nel 1938 attira ogni anno sul Lago di Lucerna star internazionali e oltre 100000 appassionati di musica. Info: lucernefestival.ch
Art Basel (15.06 – 18.06.17)
Oltre 280 gallerie rinomate trasformano la città sul Reno in un centro dell’arte internazionale per quattro giorni. Info: artbasel.com
Festspiele, San Gallo (27.06 – 0707.17)
Il cortile del convento dello Stiftsbezirk patrimonio dell’UNESCO con la sua sontuosa cattedrale si trasforma nella scenografia di un’opera. Info: stgaller-festspiele.ch
Montreux Jazz Festival (30.06 –15.07.17)
Il programma musicale del 51esimo Festival si spinge ben oltre il jazz. Info: montreuxjazzfestival.com
Festival del Film Locarno (02.08 – 12.08.17)
Per la 70° volta sulla Piazza Grande, centinaia di film d’autore si contendono il Pardo d’oro. Info: pardolive.ch
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Camilla Castellani
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