Roma. Italia
ALPHONSE MUCHA
Per la prima volta a Roma, al Vittoriano, fino all’ 11 settembre, con il patrocinio dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, Regione Lazio e Roma Capitale, sarà esposta gran parte dell’opera dell‘artista ceco Alphonse Mucha, organizzata e prodotta da Arthemisia Group in collaborazione con la Fondazione Mucha.
La mostra, curata da Tomoko Sato e composta da oltre 200 opere, vede protagonisti numerosi dipinti, manifesti, disegni, opere decorative, gioielli e disegni preparatori degli arredi della Boutique Fouquet, che permettono di ricostruire il percorso figurativo e umano di questo grande artista, tra i più celebri e versatili sperimentatori europei tra l’800 e il ‘900, che con la sua leggerezza e delicatezza, può essere definito a pieno titolo l’inventore dell’Art Nouveau.
Il Vittoriano, confermando la sua centralità nella scena culturale della Capitale, ha voluto cogliere l’arte ineguagliabile dalle linee curve e morbide con cui Mucha ha rappresentato i sorrisi sui volti gentili e gli sguardi intensi delle sue donne.
La mostra illustra il lungo percorso creativo dell’artista attraverso sei sezioni tematiche:
Un boemo a Parigi: con l’artista agli esordi ed il grande successo con l’opera Gismonda;
Un creatore di immagini per il grande pubblico: con la lunga rappresentazione dei famosi manifesti;
Un cosmopolita: con i lavori che gli diedero la fama sullo sfondo parigino dell’Esposizione universale del 1900;
Il mistico: con le opere influenzate dalla filosofia mistica e massonica;
Il patriota: con le opere create per il popolo, che caratterizzano la sua fase patriottica;
L’artista-filosofo: con le opere incentrate sull’unità del popolo slavo prima e di tutta l’umanità poi, per reagire alla minaccia sempre incombente della guerra totale.

BARBIE. THE ICON
Sempre al Vittoriano, fino al 30 ottobre, prodotta ed organizzata da Arthemisia Group e 24 Ore Cultura, potrete ammirare la mostra sulla celebre bambola che appassiona da più di mezzo secolo grandi e piccine: la mitica Barbie!
Curata da Massimiliano Capella, vede sfilare, come delle vere e proprie star hollywoodiane, ben 380 bambole dalle inconfondibili forme slanciate e sinuose, passando attraverso tutte le tipologie di Barbie create in 56 anni e che hanno coinvolto tutte le culture e paesi del mondo.
Il suo vero nome è Barbara Millicent Roberts, ma per tutti è solo Barbie. Un’icona mondiale che in 56 anni di vita è riuscita ad abbattere ogni frontiera linguistica, culturale, sociale ed antropologica.
In oltre mezzo secolo di storia, Barbie ha interpretato le trasformazioni estetiche e culturali della società ma sempre adeguandosi a epoche e a paesi diversi, rappresentando oltre 50 diverse nazionalità, e rafforzando così la sua icona come specchio dell’immaginario globale.
Newyorchese di nascita, Barbie ha rappresentato mille ruoli professionali e ha indossato miliardi di vestiti per 980 milioni di metri di stoffa: cambiamenti non solo in base alle mode ma soprattutto per rimanere a passo con i tempi, fino a diventare un vero e proprio campionario in miniatura dell’evoluzione della moda e dello stile.
Anche i più grandi stilisti – da Moschino a Ferrè, da Versace a Dior, da Gucci a Calvin Klein, da Vivienne Westwood a Prada, da Givency a Louboutin – l’hanno scelta come modella per le loro creazioni dedicate a lei, vera e propria cartina di tornasole delle trasformazioni culturali della società occidentale nella seconda metà del XX secolo.
Senza dimenticare la sezione Barbie Divas: da a Marilyn Monroe a Vivien Leigh, star del cinema americano per eccellenza, a Elizabeth Taylor e Audrey Hepburn, che hanno contribuito a trasformare Roma nella Hollywood sul Tevere… una passerella affollata di star del cinema che solo la notte degli Oscar avrebbe potuto uguagliare.
Per info: www.ilvittoriano.com
Beatrice Caldovino
beatrice@agendaviaggi.com




