Francesca Fossati presenta la sua collezione di femminilità pura. Femminile ma non evanescente, concreta e operosa,ma con gusto al dettaglio, nella distinzione di genere che deriva la sua ispirazione dal lavoro e dal mondo reale. Insomma il profilo simbolo dell’8 marzo, Festa della Donna.
“La collezione si ispira ad una ricerca storica sugli abiti da lavoro. Sono state rivisitate le divise da lavoro a partire dalla tuta di Thayaht, sintesi di geometria e eleganza progettata nel 1919-1920 da Ernesto Michaelles noto artista, scultore ed orafo. Sono stati individuati i dettagli formali rivisti e ridisegnati nella collezione di alta sartoria che vuole esprimere, attraverso la ricerca iconografica, abiti studiati pensando a chi li deve indossare”, afferma Francesca Fossati.
Ogni abito è un’opera unica, personale e personalizzata, e non a caso il debutto è in una galleria d’arte Via della Moscova 60 a Milano con un’esposizione dedicata alla collezione primavera-estate dell’artista aperta al pubblico dal 26 febbraio al 12 marzo nella Galleria di Via della Moscova 60 a Milano.
L’elaborazione di ogni singolo capo prende avvio dallo studio dalla rielaborazione degli abiti da lavoro fino agli anni ’50, impreziositi da dettagli unici e individuali con forme di design realizzate in materiali pregiati tra tradizione e innovazione, capi cult, tra ricami e stoffe finemente dipinti da mani haute couture, perle e bottoni in vetro di Murano soffiato a lume, borse in paglia intrecciate da maestri cestai sardi e la chicca etnica dei sandali in paglia realizzati a mano in Liberia.
Atelier Francesca Fossati è in via Raiberti 5 a Monza.




