Al Teatro Litta di Milano, dal 20 ottobre al 1° novembre 2026, Corrado d’Elia torna a confrontarsi con il capolavoro di Cervantes. Un monologo che intreccia letteratura, musica e riflessioni personali, trasformando le avventure del celebre cavaliere in un viaggio tra sogni, illusioni e fragilità umane.
Milano. Italia.

Viaggio. Utopia. Indifferenza. Solitudine. Follia. Sogno
Parole dal peso specifico importante, che attraversano i novanta minuti di Don Chisciotte, lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Corrado d’Elia, in scena al Teatro Litta di Milano. Un viaggio che prende le mosse dal romanzo di Miguel de Cervantes, ma si allontana presto dalla semplice narrazione delle avventure del cavaliere della Mancia. Perché quello di d’Elia non è soltanto il racconto di un uomo che combatte contro i mulini a vento. È soprattutto una riflessione sulla necessità di continuare a immaginare, anche quando la realtà sembra suggerire il contrario.
Corrado d’Elia, che da anni si confronta con i grandi classici della letteratura e del teatro, da Amleto a Otello, fino all’Iliade, sceglie ancora una volta una strada personale. Non interpreta propriamente Don Chisciotte, ma lo evoca, ne ricostruisce il pensiero e lo utilizza per parlare anche di sé, della propria esperienza e del significato stesso di fare teatro.

La scrittura è un mosaico di voci
La scena è essenziale Il monologo procede attraverso un continuo passaggio tra episodi del romanzo, considerazioni dell’autore, frammenti letterari e riferimenti musicali. Ci sono Fernando Pessoa, Antonio Machado, José Saramago, Antonio Gramsci. E poi la musica di Ivano Fossati, Paolo Conte, John Lennon e Leonard Cohen. Riferimenti che affiorano nel racconto e si intrecciano con le parole di d’Elia, creando un percorso nel quale è interessante riconoscere le diverse fonti, ma anche scoprire come assumano nuovi significati quando vengono accostate.
Lo spettacolo è anche una riflessione sul teatro stesso. Il confine tra il personaggio, l’attore e l’uomo si fa sempre più sottile. E forse proprio qui si trova uno degli aspetti più interessanti del monologo: il parallelo tra chi insegue imprese impossibili e chi dedica la propria vita a un’arte che esiste soltanto nell’incontro unico e intimo con il pubblico.

Perché vederlo
Per mettersi alla prova con le citazioni
Lo spettacolo è un piccolo esercizio di memoria culturale. Tra poesia, romanzi, riflessioni filosofiche e canzoni, ci si può divertire a riconoscere gli autori e i testi che compongono la drammaturgia. Una sorta di gioco letterario e musicale nel quale le parole degli altri diventano parte di un racconto nuovo.
Per riscoprire il potere delle parole a teatro
Nessun grande apparato scenico, nessun continuo cambio di ambientazione. È soprattutto la voce di Corrado d’Elia a guidare lo spettatore. Una dimostrazione di quanto il teatro possa costruire mondi e generare immagini attraverso il solo racconto e la potenza dell’attore.

INFO
Spettacolo: Don Chisciotte, da Miguel de Cervantes
Testo, regia e interpretazione: Corrado d’Elia
Dove: MTM Teatro Litta, corso Magenta 24, Milano
Quando: dal 20 ottobre al 1° novembre 2026, dal martedì al sabato alle 20:30 e la domenica alle 16:30.
Durata: 90 minuti
Info e prenotazioni: MTM Teatro – Don Chisciotte
Photo Donchi, courtesy of Alessandra Paoli Ufficio Stampa




