Napoli si conferma capitale di suggestioni e linguaggi contemporanei accogliendo, nella cornice di Castel Nuovo, un’esposizione straordinaria curata da Francesca Grisanti e Pasquale Lettieri. Tra memorie storiche, la lezione di Cocteau e la grande performance di ORLAN, un viaggio in quattro tempi alle radici del sentimento umano.
Napoli, Italia.

Sopra, PABLO PICASSO (1881-1973) Portrait d’Olga dans un fauteuil, 1918
Facsimile 89 × 130 cm Inv. MP55
© Succession Picasso – Gestion droits d’auteur
Credito fotografico: © GrandPalaisRmn (musée national Picasso-Paris) / Mathieu Rabeau.
Foto grande in alto, Jérôme Grivel & Cédric Févotte vidéo still
Séparation(s), 2021(extrait) © Jérôme Grivel
Un’eredità d’avanguardia all’ombra del Maschio Angioino
Se c’è un luogo a Napoli capace di far dialogare il passato monumentale con la sperimentazione più pura, quello è il Maschio Angioino. Il suo Castel Nuovo si prepara ad aprire le porte dell’Antisala dei Baroni per un nuovo, atteso appuntamento con il contemporaneo. Il 4 settembre 2026 prende infatti il via “Voce dell’Amore”, ambizioso progetto espositivo curato da Francesca Grisanti e Pasquale Lettieri. La mostra non si limita a raccontare una storia sentimentale, ma invita a esplorare le molteplici metamorfosi attraverso cui l’amore continua ad abitare i corpi, le parole e le immagini.
Il progetto rinnova idealmente quel fertile dialogo culturale iniziato nel 1917, quando figure del calibro di Jean Cocteau, Pablo Picasso e Olga Khokhlova giunsero in città al seguito dei Ballets Russes di Sergej Diaghilev. Oggi, quell’eredità d’avanguardia torna a vibrare grazie all’incontro tra epoche e linguaggi differenti, dimostrando come ogni passaggio artistico lasci una traccia indelebile nel tempo.

Jérôme Grivel & Cédric Févotte vidéo still Séparation(s), 2021(extrait). © Jérôme Grivel
I quattro tempi del sentimento e la lezione di Cocteau
Ispirata alle suggestioni drammaturgiche de La Voix Humaine di Jean Cocteau, l’esposizione nasce da una domanda fondamentale: cosa rimane dell’amore quando tutto sembra essersi concluso? Per rispondere, il percorso si articola in quattro tappe concettuali e narrative: Seduzione, Fusione, Separazione e Trasformazione. L’amore smette così di essere un semplice tema da rappresentare e diventa un’esperienza viva, in grado di ridefinire lo sguardo, l’identità e la memoria.
L’itinerario espositivo si dipana attraverso un dialogo serrato tra disegni, dipinti, sculture, fotografie, video e preziose lettere autografe. Tra le firme in mostra spiccano maestri storici e interpreti della scena odierna: da Pablo Picasso e Jean Cocteau a Orphée Dermit, fino alle ricerche di Paolo Valerio, Jérôme Grivel e Cèdric Fevotte. Un coro polifonico dove ciascuna opera raccoglie e rilancia la riflessione aperta dalle altre.

ORLAN et la Cathédrale de Notre Dame de Paris Série Bordel et Cathédrales, 1977 Fotomontaggio 69 × 110 cm. Courtesy ORLAN © ORLAN, 2026
Il corpo politico e la performance di ORLAN
Il momento clou della giornata inaugurale è previsto per le ore 12:00, quando l’artista francese ORLAN — figura cardine dell’arte contemporanea internazionale, celebre per la sua indagine sul corpo e sull’identità — presenterà la performance dal vivo “Kiss on Pussy”.
Come evidenziato da Eugenio Viola, direttore del Museo Madre, si tratta di un nuovo capitolo dell’autobiografia espansa dell’artista. Un’opera che invita a ribaltare radicalmente il regime dell’immagine: non più corpi passivi consegnati al voyeurismo o figure sacrificate al pathos della storia, ma soggetti attivi capaci di prendere la parola, restituire lo sguardo e trasformare persino il dolore in una forza creatrice e rivoluzionaria.

Paolo Valerio, Virilità sospesa, 2026. Materiali misti. © Nicola Gallo
Vademecum per il visitatore
L’inaugurazione ufficiale con vernissage si terrà venerdì 4 settembre 2026 alle ore 10:00, preceduta dalla conferenza stampa di presentazione prevista per giovedì 3 settembre alle ore 10:00 presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo.
Organizzata da FrancescaGrisanti Expositions in collaborazione con l’Associazione Choralesia e coordinata da Jessica Petrizzo e Giada Peca, la mostra si avvale di un catalogo edito da Editori Paparo e del patrocinio di prestigiose istituzioni, tra cui Regione Campania, Comune di Napoli, Accademia di Belle Arti di Napoli, Museo Madre, Fondazione Morra, Fondazione San Giuseppe dei Nudi, CNRS e Fondazione Genere Identità Cultura.
INFO
- Sede: Antisale dei Baroni – Castel Nuovo / Maschio Angioino, Piazza Municipio, Napoli
- Orari di apertura: Dal lunedì al sabato, dalle ore 9:00 alle ore 18:00
- Informazioni e contatti: Ufficio Stampa Letizia Bonelli (infovocedellamore@gmail.com) | Tel. 081 7957722 | castelnuovo@comune.napoli.it | www.comune.napoli.it
Foto courtesy of Francesca Grisanti, Curatrice -Voce dell’Amore




