Quando la cucina diventa un’esperienza e non si limita semplicemente a proporre un piatto di qualità ma anche a riprodurre attraverso la materia anni di riflessione di studio e passione, allora il risultato finale è vincente: questa è la filosofia di Simone Salvini al Bistrot Gardenia.
San Vincenzo (LI), Italia.
Quando la cucina diventa un’esperienza e non si limita semplicemente a proporre un piatto di qualità ma anche a riprodurre attraverso la materia anni di riflessione di studio e passione, allora il risultato finale diventa pienamente vincente.
Simone Salvini, chef impegnato in consulenze a Milano e attualmente alla guida stagionalmente dell’angolo vegetale del Bistrot Gardenia, collocato all’interno del Garden Toscana Resort a San Vincenzo, continua sempre a fare ricerca per cercare di portare non solo la qualità ma anche piatti dove poter esprimere la sua filosofia e consapevolezza.

Lo chef Simone Salvini
Fiorentino classe 1969, a Milano da oltre 30 anni, dopo gli studi umanistici e un dottorato in Psicologia, Salvini muove i primi passi in cucina tra pastifici e pasticcerie, per poi spostarsi in Irlanda per lavorare in alcuni ristoranti vegetariani a Dublino e Galway, e successivamente approdare in India. Nel 2000 inizia la sua più importante esperienza formativa da executive chef di Pietro Leemann al ristorante Joia nella città meneghina, lo storico locale diventato il primo ristorante vegetariano d’Europa a ricevere questo prestigioso riconoscimento.
Dal 2009 ricopre il ruolo di chef docente presso l’Associazione Vegetariana Italiana, e presso l’Istituto Europeo di Oncologia diretto da Umberto Veronesi. Dal 2010 conduce corsi di cucina vegetariana naturale per l’Alma Cookery School. Dal 2011 è executive chef della Organic Academy, accademia di alta cucina naturale e vegetariana, dove tiene corsi di formazione per gruppi di personale alberghiero e di ristorazione e chef professionisti.
Attualmente si occupa di ricerca e sviluppo in un laboratorio di Pavia che lavora con Autogrill e d’estate si divide tra Milano e la Toscana, dove propone le sue creazioni al Bistrot Gardenia nell’angolo vegetale, un trionfo di colori luminosi e accattivanti che colpisce e rapisce, un modo per stimolare prima la vista e poi il gusto.

Bistrot Gardenia
Inizialmente vegetariano e ora a tutti gli effetti vegano, Salvini porta in scena piatti non solo esteticamente belli ma anche ottimi al palato. Nonostante una cucina “dilatata nel tempo” e destinata a un numero elevato di ospiti, al Bistrot Gardenia i piatti conservano la propria essenza e qualità, frutto di studio ma anche impegno da parte di tutto lo staff in cucina. La gestione dei primi piatti ad esempio è curata da un ragazzo di 23 anni con cui a inizio stagione viene cronometrata la cottura della pasta più volte finchè non si raggiunge quella perfetta.
Questa poi viene precotta per pochi minuti, poi lasciata a riposare per fissare la proteina del grano, raffreddata e ricotta. Spiccano tra le creazioni i fusilloni di grano duro in giallo alla salsa di datterino giallo, mais e zafferano, il riso basmati cotto all’indiana con vegetali e albicocche, la pasta in salsa di pomodorini e limone o anche quella condita con ragù di seitan.
Da non perdere gli innumerevoli tipi di hummus, eterogenei per colori e sapori, da quelli con pomodori secchi o carote ai più classici con fagioli e ceci; la selezione di fermentinoi di frutta secca, un’alternativa gustosa che richiama visivamente i formaggi, delicati e leggeri al palato, da sciogliersi in bocca; i dolci dai tartufini a semifreddi con frutta.
Una cucina che esprime la varietà dei colori si trova nel mondo dei vegetali, dove la ricerca e l’obiettivo principali sono rendere quest’offerta sempre più popolare.
INFO
Per informazioni, www.gardentoscanaresort.com/servizi/ristorazione/
Photo Courtesy of Garden Resort Toscana




