Alla Canonica di San Salvatore di Barzanò, il trio Março incanta il pubblico di Suoni Mobili con un concerto intimo sospeso tra jazz, pop e world music. In un’epoca dominata dalla frenesia, la musica di Marta Frigo, Sofia Zavaglia e Martina Campi diventa un’esperienza sensoriale profonda, capace di riconnettere l’ascoltatore con la propria sensibilità e il valore del tempo ritrovato.
Monza, Italia.
Mercoledì 8 luglio a Barzanò, nella suggestiva cornice della Canonica San Salvatore, la rassegna Suoni Mobili ha ospitato il trio MARÇO: Marta Frigo (voce, chitarra, percussioni), Sofia Zavaglia (voce, chitarra, percussioni) e Martina Campi (flauto, fisarmonica, percussioni, chitarra).
Un rito gentile tra terra e cielo
Março è un incontro a piedi nudi, uno spazio intimo in cui voci e chitarre si intrecciano con naturalezza, tra suoni eterei e vibrazioni della terra. È un dialogo delicato tra jazz, pop e world music, fatto di composizioni originali e arrangiamenti acustici che respirano insieme, come in un rito gentile che trascina l’ascoltatore in una dimensione sospesa e sognante.
Le voci si muovono tra armonie e contrappunti, ora fondendosi ora rincorrendosi, sostenute da chitarre ariose e da piccoli elementi ritmici e melodici che affiorano con grazia, sia nei brani autografi che nelle cover (da Leyla McCalla a Emiliana Torrini). Qui, ogni suono trova il suo tempo e ogni silenzio ha qualcosa da dire.

La bellezza per “restare umani”
Ero presente al concerto e sono rimasto colpito dall’eleganza della ricerca sonora e dalla capacità del trio di “curvare” lo spazio-tempo. Marta, Sofia e Martina ti portano per mano nella propria dimensione, fatta di dolcezza, passioni e pacati scambi di sensazioni.
È il bello che si contrappone al brutale, capace di restituire sensibilità a un’attualità dove l’essere umano viene spesso individuato come un “difetto” o un’incapacità di vivere il presente. Grazie al trio Março per averci restituito, attraverso la musica, il senso profondo del restare umani.
Testo e foto a cura di Pippo Biassoni




