Camigliano, borgo di pochissime anime a pochi passi da Montalcino, è il posto perfetto per dedicarsi a contemplare la bellezza dei paesaggi toscani ma anche per degustate gli eccellenti vini prodotti. Non a caso, questa è la terra del famosissimo Brunello, tra le etichette in produzione dell’azienda Camigliano, un’interessante realtà appartenente alla famiglia Ghezzi dal 1957, quando Walter Ghezzi, visionario e intraprendente imprenditore milanese, innamorato della Toscana, decise di fondare l’azienda in questo borgo in cui regna la pace e la natura incontaminata.
Camigliano, Toscana, Italia.
La natura rigogliosa della Val d’Orcia, scorci da cartolina, colline che alternano distese color paglia a quelle verdi, una sensazione di quiete che rilassa la mente e acquieta l’anima, un distacco totale dalla frenesia quotidiana per ritrovare il proprio equilibrio interiore: Camigliano, borgo di pochissime anime a pochi passi da Montalcino, è il posto perfetto per dedicarsi a contemplare la bellezza dei paesaggi toscani ma anche per degustate gli eccellenti vini prodotti. Non a caso, questa è la terra del famosissimo Brunello, tra le etichette in produzione dell’azienda Camigliano, un’interessante realtà appartenente alla famiglia Ghezzi dal 1957, quando Walter Ghezzi, visionario e intraprendente imprenditore milanese, innamorato della Toscana, decise di fondare l’azienda in questo borgo in cui regna la pace e la natura incontaminata.

Dagli albori fino ad oggi
Walter Ghezzi è stato subito attratto dalla magia del luogo: la tenuta, immersa nel verde, era composta da stalle, campi coltivati, olivi, viti, e un intero borgo abitato con due osterie e diverse botteghe. La prima annata prodotta con l’etichetta del Brunello di Montalcino è stata il 1965: nasce così una nuova storia, fatta di vino, terra e passione.
Negli anni, la tenuta ha attraversato un profondo rinnovamento. Con l’avvicendamento del figlio di Walter, Gualtiero – affiancato dalla moglie Laura, dalle figlie Silvia e Isabella e dai nipoti – Camigliano ha visto evolversi le tecniche di vinificazione, l’attenzione al territorio e la cura dei vigneti secondo i rigorosi dettami dell’agricoltura biologica.
Camigliano non è solo Brunello di Montalcino DOCG, premiato come primo Brunello nella top 100 dei vini italiani dal Wine Spectator (5° tra tutti i vini italiani): qui si producono anche Rosso di Montalcino, Toscana IGT, bianchi come il Vermentino, Rosé, Olio DOP Bio, miele e Grappa.
Il borgo di Camigliano
Il borgo stesso, cuore pulsante della tenuta, è un microcosmo dove incantarsi dinanzi all’infinito scenario e ammirare le vigne lo circondano, creando un dialogo perfetto tra villaggio e campagna.
Gli ettari coltivati sono più di 90 ma la tenuta ne conta oltre 500 tra bosco, uliveti, seminativi. La produzione si aggira su circa 330.000 bottiglie tutte con Certificazione Biologica.
Ciò che rende speciale Camigliano è la sua magia, nutrita dal legame profondo tra la famiglia, il borgo e il territorio. La cura per ogni dettaglio è evidente: dalle vigne alla cantina, dal recupero di parti del borgo alla valorizzazione di ogni angolo del paesaggio. Camigliano non è solo un’azienda: è un borgo-vigneto dove storia, vino, famiglia e tradizione si intrecciano in un racconto unico e vivo.

I valori fondamentali dell’azienda
La filosofia dell’azienda affonda le proprie radici in tre valori fondamentali: la famiglia, la passione per la viticoltura e il profondo rispetto per la storia del territorio. Sono questi i principi che, da sempre, guidano ogni scelta e ogni gesto in vigna come in cantina. La dimensione familiare rappresenta il cuore dell’azienda: un legame fatto di conoscenze tramandate, di esperienze condivise e di una visione che si costruisce nel tempo, generazione dopo generazione dal 1957 ad oggi. A questa eredità si unisce una passione autentica per la viticoltura, vissuta non solo come attività produttiva ma come forma di cura e attenzione verso la terra e i suoi ritmi naturali, proprio per questo i prodotti sono tutti biologici certificati.
Recuperare e valorizzare la storia di Camigliano
Accanto a questi valori, l’azienda coltiva il desiderio di recuperare e valorizzare la storia di Camigliano con azioni concrete e rigenerative per il borgo. È proprio in questo incontro tra passato e presente che prende forma l’identità dell’azienda: un equilibrio armonioso tra radici profonde e visione, dove la tradizione continua a vivere e a rinnovarsi ogni giorno.
A Camigliano, il presente vive in perfetta armonia con la tradizione anche grazie al dialogo continuo tra le generazioni della famiglia Ghezzi. Oggi Ing. Gualtiero, Presidente e Amministratore Delegato, con la sua esperienza e la cura instancabile dei vigneti, lavora fianco a fianco con le figlie Silvia e Isabella, responsabili rispettivamente delle Relazioni Esterne e Comunicazione e dell’area Risorse Umane.
Anche la nuova generazione è già parte attiva del progetto con due dei nipoti di Gualtiero: Lorenzo, nell’area enologia, e Tommaso, impegnato nell’area marketing, portano entusiasmo e idee nuove tra cantina e vigneti, pronti a scrivere il prossimo capitolo della storia di Camigliano.
L’azienda
La passione della famiglia Ghezzi attraversa le generazioni, unendo esperienza, visione e un profondo rispetto per la terra e per il borgo, trasformando ogni bottiglia in un racconto autentico di famiglia e territorio.
Alla base dell’azienda c’è una squadra di circa 30 persone che, con competenza e dedizione, rappresenta il cuore pulsante dell’attività. Nei momenti di maggiore intensità produttiva, la squadra si amplia fino a coinvolgere circa 50 collaboratori, grazie al prezioso contributo dei lavoratori stagionali che affi ancano il team stabile.
Da qui i prodotti intraprendono un viaggio che raggiunge non solo l’Italia ma anche i diversi mercati internazionali come Stati Uniti, Regno Unito, Brasile, Danimarca, Germania, Svizzera, Norvegia e Canada, portando qualità, tradizione e versione.

Il cammello: il custode dei vini di Camigliano
Il simbolo dell’azienda è il cammello, un’immagine affascinante e insolita nel mondo dei vini, che racchiude secoli di storia e leggenda. Ritrovato in un sigillo del XIII secolo oggi esposto al Museo del Bargello di Firenze, il simbolo del cammello ha numerose interpretazioni.
Secondo una tesi, esso potrebbe essere legato all’antica corporazione dei Camilli, istituzione artigiana formatasi ai tempi dell’imperatore romano Diocleziano, quando nacquero corporazioni ereditarie. Un gruppo di questi artigiani, secondo la tradizione, avrebbe lasciato Roma verso nord, dando origine ai primi insediamenti nella zona. La storia ci avrebbe così consegnato così intatto il segno distintivo del borgo e il suo toponimo.
Un’altra interpretazione collega il cammello alle rotte dei Crociati verso la Terra Santa, quando l’animale, simbolo di trasporto e resistenza nei lunghi viaggi, attraversava l’Italia centrale come mezzo indispensabile per carichi e pellegrini. In ogni caso il cammello è un ponte tra storia e leggenda, custode di tradizioni e vini preziosi.

La nuova cantina e le residenze
La nuova cantina si integra nel paesaggio: la pendenza naturale del terreno ha permesso la realizzazione di terrazzamenti dal piacevole impatto visivo, ricoperti da uno strato erboso che valorizza la struttura architettonica e la apre verso l’ambiente circostante, trasformandola in un ampio spazio armonioso e ben inserito nel contesto del borgo.
La nuova cantina di Camigliano, di 5.000 metri quadri, è stata progettata sfruttando la conformazione naturale del paesaggio e la pendenza del terreno: quasi totalmente interrata (10 metri sotto il livello del paese) e inserita armoniosamente nel borgo storico, consente di ridurre l’impatto visivo sull’ambiente e di valorizzare scorci panoramici.
All’interno, la cantina si sviluppa su due livelli: il primo attrezzato con tini in acciaio inox da 97-122 hltermocondizionati e il secondo, più in basso e interrato, con il reparto botti di rovere francese, ma anche provenienti da Slavonia e Austria da 60 hl. selezionate secondo la tipologia del vino prodotto nell’annata specifica e tini in cemento di ultima generazione.
La superficie restante, adeguatamente separata, non interrata ma da cui filtra una luce soffusa zenitale, è occupata dallo stoccaggio dei vini e dall’imbottigliamento. La vendemmia viene effettuata a mano, e il vino attraverso il metodo oscillys viene convogliato nei tini per caduta senza l’uso di pompe.
Inoltre, in cantina, il riscaldamento sostituisce i combustibili fossili tradizionali con l’impiego di biomasse derivate dagli scarti della lavorazione in vigna, rimanendo coerenti con la filosofia produttiva responsabile.
Questa struttura non solo migliora l’effi cienza tecnica di produzione, ma offre anche una esperienza sensoriale unica: le antiche volte con travi a vista e pietra naturale invitano alla contemplazione e alla degustazione come rituale immersivo nel mondo dei vini.

Biologico per vocazione: la filosofia di Camigliano
Per Camigliano, il biologico rappresenta una scelta lungimirante, compiuta nel 2014: da allora l’azienda ha avviato il percorso di conversione al biologica, conclusosi nel 2017 con l’ottenimento della certificazione ufficiale. Da quel momento tutto è coltivato nel pieno rispetto dell’ambiente e dell’identità del territorio, secondo i principi rigorosi dell’agricoltura biologica.
Le antiche residenze
Non solo la cantina: Camigliano infatti intende espandere il proprio universo anche nell’ambito dell’hospitality. Le antiche residenze, sapientemente ristrutturate, sono oggi parte degli agriturismi, offrendo ai visitatori non solo un soggiorno confortevole, ma anche un’esperienza immersiva a contatto con la natura e la storia del luogo.
Ogni pietra, ogni intervento racconta cura, passione e rispetto, facendo rivivere il borgo e trasformandolo in uno spazio dove passato e presente si incontrano in perfetta armonia.

Le partnership
Nel corso degli anni Camigliano ha attivato diverse partnership con player ed eventi con cui condivide obiettivi come la valorizzazione del territorio di Montalcino attraverso vino, cultura e visione contemporanea, in linea con i valori che guidano il lavoro della cantina.
Da due anni Camigliano è partner della Brunello Crossing, la competizione podistica nata per volontà di un gruppo di appassionati dello sport e amanti del territorio di Montalcino, che si sono messi insieme ed hanno sviluppato un’idea che va molto più in là di una gara competitiva.
L’azienda per il secondo anno consecutivo nel 2026 conferma il proprio impegno a favore della cultura e del territorio sostenendo la terza edizione del RED LINE International Film Festival, andato in scena a Montalcino da mercoledì 10 a domenica 14 giugno 2026, animando il borgo con opere cinematografiche provenienti da tutto il mondo, confermandosi come un appuntamento internazionale dedicato al cinema di qualità.
Inoltre Camigliano è partner dell’Associazione Culturale Ricreativa Camigliano che ogni anno organizza eventi gastronomici per mantenere vivo lo spirito del genius loci del borgo come la Sagra del Galletto o eventi musicali come il Camigliano in Blues che sta riscuotendo interesse.
INFO
Per informazioni, www.camigliano.it
Credit photo Lorenza Cerbini




