La Riviera Albanese è uno di quei posti che sui social sembra sempre uguale a se stessa — acque turchesi, scogliere bianche, qualche aperitivo al tramonto — e che invece, una volta che ci sei davvero, ti sorprende per quanto è varia. Da Saranda al passo di Llogara, lungo la strada SH8, ci sono 120 chilometri scarsi che cambiano paesaggio ogni venti minuti: dalle coste basse di Ksamil alle calette tra le rocce di Himarë, dalle terrazze di ulivi di Borsh ai tornanti panoramici sopra Dhërmi, fino alla discesa improvvisa sul mare di Vlorë dopo aver attraversato il parco nazionale di Llogara a 1.000 metri di quota.
Milano, Italia.
Per fare seriamente la Riviera serve un’auto. Le navette pubbliche esistono ma sono lente, irregolari fuori dai mesi di punta, e ti fanno perdere il 90% dei posti che vale la pena vedere — quelli che richiedono di parcheggiare e scendere a piedi su sentieri non segnalati, o di deviare per due chilometri verso una baia anonima e ritrovarti su una spiaggia da sogno.
Ti racconto un itinerario che ho fatto e rifatto, calibrato per sette giorni e per chi vuole un mix di mare, paesi, e cibo locale senza ammazzarsi di chilometri.
Come e dove iniziare: noleggio e logistica
L’itinerario parte da Saranda, città di mare nel sud dell’Albania a circa 4 ore di auto da Tirana. Hai due modi per cominciare:
Opzione A: voli a Tirana, noleggi l’auto in aeroporto, e fai una tappa intermedia (Berat, Gjirokastër) prima di scendere a Saranda. È la scelta giusta se hai 10+ giorni a disposizione.
Opzione B, che è quella che descrivo qui, parte direttamente da Saranda. Ci arrivi in traghetto da Corfù (45-90 minuti, traghetti veloci della compagnia Ionian Seaways o Finikas Lines, partenze multiple al giorno in alta stagione, circa 25 euro a tratta), oppure in pullman da Tirana o dalla Grecia. È la scelta migliore se hai una settimana e vuoi concentrarti sulla costa.
A Saranda ci sono diversi operatori di noleggio. I marchi internazionali sono praticamente assenti — Sixt e Avis non hanno presidio. Trovi invece operatori locali con uffici in città (la maggior parte sul lungomare o in Rruga Skenderbej) e una buona offerta sui marketplace online. Per esempio, su Rent From Locals trovi proprietari albanesi basati a Saranda che consegnano direttamente al porto o all’hotel a costo zero — comodo se arrivi col traghetto e non vuoi fare check-in con il bagaglio in spalla. Discovercars e Localrent funzionano allo stesso modo, con il vantaggio della copertura linguistica multilingua.
Tariffe medie a Saranda in maggio-giugno per un’utilitaria: 15-25 euro al giorno, assicurazione completa inclusa. In luglio-agosto raddoppia. Per la Riviera consiglio una berlina o un piccolo SUV (Hyundai Tucson, Dacia Duster, Suzuki Vitara): la strada SH8 è in buone condizioni ma le deviazioni verso le calette sono spesso su sterrato non aggressivo, e una Panda lì sotto soffre.

Giorno 1: Saranda e Ksamil
Atterri o sbarchi a Saranda nel primo pomeriggio. Ritira l’auto, lascia i bagagli in hotel (consiglio la zona centro o nord di Saranda, da Hotel Brilant in giù — più tranquilla e con parcheggio più facile rispetto al centro storico).
Il pomeriggio dedicalo a Ksamil, 17 chilometri a sud di Saranda. È diventato un fenomeno turistico negli ultimi 5-6 anni: era un villaggio di pescatori, oggi è una piccola Ibiza con file di lettini su spiagge bianche e isolette raggiungibili a nuoto o con kayak. La fama è meritata, le acque sono spettacolari, ma a luglio-agosto è zona di assalto. Se viaggi in maggio, giugno o settembre, hai le stesse spiagge a metà del prezzo e con un decimo della gente.
Spiagge consigliate: Lori Beach (più tranquilla, sabbia mista a ciottoli, parcheggio a 1 euro), Pulëbardha (a ridosso del villaggio, la più scenografica), Pasqyra Beach (acque cristalline, accesso un po’ più nascosto). Cena a Ksamil con vista mare: Mussakeja per il pesce, prezzi onesti, e ottimo vino bianco albanese.
Giorno 2: Butrinto e Lëkursi al tramonto
Mattinata al Parco Nazionale di Butrinto, sito UNESCO a 25 chilometri da Saranda. È uno dei luoghi archeologici più belli del Mediterraneo: rovine illiriche, greche, romane, bizantine e veneziane stratificate su una collina che si protende su un lago salmastro. Biglietto 10 euro, prevedi 2-3 ore minimo. Vai presto la mattina (apre alle 8) per evitare il caldo e i pullman.
Pomeriggio a Saranda: lungomare, qualche bagno, un pranzo a base di tarator (zuppa fredda di yogurt e cetriolo, perfetta col caldo) e fërgesë (la tipica fonduta albanese di formaggio fresco e peperoni). Per il tramonto, sali al Castello di Lëkursi: 5 chilometri di tornanti sopra Saranda, ristorante panoramico in cima, e una delle viste più memorabili del viaggio. Prenota un tavolo per le 19:30.
Giorno 3: salita sulla Riviera fino a Himarë
Si inizia il viaggio verso nord. La SH8 da Saranda risale la costa lentamente, con tornanti e viste in continua apertura. Prima tappa naturale: Borsh, 35 chilometri a nord di Saranda. È una delle spiagge più lunghe d’Albania (7 chilometri di sassi e sabbia), con poche strutture, niente movida, e un profumo intenso di ulivi a fine maggio. Ottima per una mattinata di mare slow.
Pranzo a Qeparo Fshat (il vecchio Qeparo, sulla collina, non quello moderno sul mare): trattoria Taverna Cabo, cucina familiare, conto sotto i 20 euro a testa.
Pomeriggio fino a Himarë, dove ti consiglio di dormire 2 notti. Himarë è il vero cuore della Riviera: cittadina di mare, atmosfera greca (storicamente è popolata da una minoranza greca), spiagge bellissime sia in centro che nei dintorni, e un buon equilibrio tra sviluppo turistico e autenticità. Hotel buoni: Hotel Niko, Princess Resort, oppure i tanti b&b familiari nella parte alta del paese.
Giorno 4: le calette nascoste tra Himarë e Dhërmi
Questo è il giorno della Riviera vera. Ti suggerisco di non andare nelle spiagge segnalate dalle mappe ma di esplorare le calette tra Himarë e Dhërmi, una decina di chilometri di costa con accessi a piedi che molti turisti ignorano.
Tappe:
- Filikuri Beach: si raggiunge solo a piedi (15 minuti di sentiero da una piazzola sulla SH8) o in barca. Spiaggia minuscola, acqua pazzesca.
- Jala Beach: più organizzata, ma la mattina presto è ancora vuota.
- Gjipe Beach: la più famosa, 25 minuti di sentiero da un parcheggio sterrato sulla SH8. Spiaggia in un canyon, atmosfera selvaggia, pochissime strutture. Vacci con scarpe da scoglio.
Cena a Dhërmi: il villaggio storico in collina (non quello sulla spiaggia, costruito negli ultimi anni) ha viste meravigliose e qualche ristorante familiare. Taverna Lefteri è una sicurezza.
Giorno 5: passo di Llogara e arrivo a Vlorë
Lasci Himarë e affronti uno dei tratti di strada più belli dei Balcani: la salita verso il passo di Llogara, 1.027 metri di quota, attraverso il parco nazionale omonimo. Pini, capre selvatiche, viste a strapiombo sulla costa. Il passo è dove Giulio Cesare si fermò nel 48 a.C. nella sua campagna verso Pompeo — ed è ancora oggi un luogo dove fermarsi.
Sosta obbligata: Belvedere di Llogara (segnalato), pochi chilometri dopo il passo scendendo verso Vlorë. Vista che vale tutto il viaggio. Pranzo al ristorante Sofra e Ajdin Krasniqit in cima al passo: cucina di montagna, agnello allo spiedo, trote freschissime.
Discesa verso Vlorë (45 chilometri, 1 ora di tornanti). Vlorë è una città di mare grande, vivace, con un lungomare ristrutturato di recente e un centro storico modesto ma piacevole. Per dormire, scegli zona Kala (centro storico) o l’estremità sud del lungomare. Cena al porticciolo con calamari freschi e Korça (la birra locale).
Giorno 6: Apollonia e Berat (entroterra)
Cambio di registro completo. Da Vlorë sali nell’entroterra per due tappe storiche fondamentali.
Mattinata al Parco Archeologico di Apollonia, antica colonia greca fondata nel VII secolo a.C. È meno spettacolare di Butrinto ma molto più tranquillo, immerso nelle colline. Biglietto 5 euro, 1-2 ore di visita. Aggiungi una sosta al monastero di Santa Maria di Apollonia che è dentro il sito.
Pranzo veloce in zona Fier, e poi via verso Berat, “la città dalle mille finestre”, patrimonio UNESCO. Strada di un’ora e mezza. Berat è uno spettacolo: case ottomane bianche aggrappate alla collina, castello abitato in cima, vita notturna lungo il fiume Osum. Ti suggerisco una notte in centro storico nei quartieri di Mangalem o Gorica — i b&b nelle case ottomane sono economici e molto belli (40-60 euro a notte). Per cena, terrazza panoramica con vista sul Mangalem: Onufri è il classico, Antipatrea la mia preferenza.
Giorno 7: ritorno a Saranda (o a Tirana)
L’ultimo giorno dipende da come hai organizzato il rientro. Se devi tornare a Saranda per riprendere il traghetto verso Corfù, hai una bella tirata di 4 ore via Gjirokastër (vale la pena fermarsi 2 ore nel borgo antico, anch’esso UNESCO). Se invece riconsegni l’auto a Tirana, sono 2,5 ore di autostrada.
Riconsegna: se hai prenotato attraverso una piattaforma con consegna flessibile, puoi spesso restituire in città diversa da quella di ritiro pagando un piccolo supplemento (tipicamente 30-60 euro). Verifica le condizioni in fase di prenotazione — è una cosa che fa la differenza tra un viaggio one-way fluido e un’altra giornata di tornanti.

Distanze e tempi di percorrenza (per la pianificazione)
| Tratta | Km | Tempo medio |
|---|---|---|
| Saranda → Ksamil | 17 | 25 min |
| Saranda → Butrinto | 25 | 35 min |
| Saranda → Borsh | 35 | 50 min |
| Borsh → Himarë | 25 | 35 min |
| Himarë → Dhërmi | 18 | 25 min |
| Dhërmi → Vlorë (via Llogara) | 60 | 1 h 30 |
| Vlorë → Apollonia → Berat | 130 | 2 h 30 |
| Berat → Saranda (rientro) | 240 | 4 h |
| Berat → Tirana | 120 | 2 h 15 |
I tempi sono indicativi: la SH8 ha tratti lenti e le code in alta stagione, soprattutto nei dintorni di Ksamil, possono raddoppiare i tempi.
Cosa non sottovalutare
- Prenota gli alloggi in anticipo se viaggi a luglio-agosto. La capacità ricettiva della Riviera è limitata e si satura.
- Il carburante. Sulla SH8 le pompe ci sono ma sono concentrate nei centri principali (Saranda, Himarë, Vlorë). Tra Borsh e Himarë non ce ne sono — fai sempre il pieno prima.
- La connessione mobile è ottima sulla costa, debole nei tratti di montagna del Llogara. Scarica le mappe offline (Google Maps, Maps.me) prima di partire.
- Il cambio di guida. Su 7 giorni, fai 600-700 chilometri totali. Non è massacrante ma se viaggi solo, valuta di fare pause regolari sul Llogara dove i tornanti possono stancare.
- Le multe. Sulla SH8 ci sono autovelox specialmente nei tratti di Saranda-Ksamil e all’ingresso di Vlorë. Rispetta i limiti (50 km/h nei centri abitati, 80 km/h fuori).
La Riviera Albanese è ancora — per il momento — uno dei segreti meglio tenuti del Mediterraneo, ma sta diventando mainstream a velocità impressionante. Se ci vai adesso, in maggio o in giugno, trovi spiagge con poche persone, prezzi ragionevoli, e quell’atmosfera di scoperta che in Croazia ormai è ricordo. L’auto è il modo migliore per esplorarla davvero.
Per il noleggio, hai le opzioni di sempre: marchi internazionali (limitati nel sud), comparatori come Discovercars o Localrent, marketplace peer-to-peer come Rent From Locals che a Saranda hanno una buona presenza di proprietari locali. Confronta sempre tre o quattro offerte sulla stessa categoria di auto, leggi le recensioni del singolo fornitore, e prenota con assicurazione completa. Poi parti, lasciati guidare dalla SH8, e non avere fretta — la Riviera è un posto da fare lentamente.
Photo courtesy of Prnews.io




