Il Forum ConfAgricoltura “L’agricoltura, il futuro” osserva il settore primario e strategico strategie geopolitiche europee ed economiche tra cui il turismo.
Milano, Italia
Si è concluso il Forum “L’agricoltura, il futuro” organizzato da Confagricoltura per la realizzazione, insieme all’Università Bocconi, del Manifesto del settore primario da qui al 2050. Settore primario, con alta potenzialità, problemi e responsabilità, collegato strettamente al turismo sotto vari aspetti. Un asset strategico, in quanto l’agricoltura è parte integrante del paesaggio del Bel Paese.

Agro alimentare e turismo
L’agricoltura è il presente e il futuro del nostro Paese, che ha alta vocazione turistica.
“L’agricoltura è reputazione e soft power – ha sottolineato nel suo intervento Giorgia Meloni, ricordando che la cucina italiana è stata riconosciuta Patrimonio Unesco alla fine dello scorso anno. E quindi un’immagine protagonista, con i suoi 900 prodotti IGP, dell’Italia, prima in Europa per esportazione di prodotti di alta qualità.
Ma non solo agroalimentare. ”Gli agricoltori – è stato dichiarato – sono alleati della natura e del paesaggio”. La cura delle aree, comprese quelle interne, è fondamentale per scongiurare il rischio di abbandono del territorio e dell’abitato.

Protagonisti e conclusioni del Forum
L’ evento che ha coinvolto imprenditori agricoli e delegati da tutta Italia, i principali stakeholder del mondo economico e ha visto la presenza del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dei ministri Gilberto Pichetto Fratin e, ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, e dei contributi dei ministri Antonio Tajani, Matteo Piantedosi, e del rettore della Bocconi Francesco Billari.
“In questi due giorni abbiamo scelto non solo di evidenziare i problemi del settore – ha detto il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti – Abbiamo provato a costruire una visione di lungo periodo per l’agricoltura italiana ed europea, settore strategico. Il settore primario italiano del 2050 dovrà essere più competitivo, più tecnologico, più sostenibile, più attrattivo, più manageriale, più integrato nelle grandi strategie economiche e geopolitiche europee”.
In quest’ottica, ha concluso Giansanti “Confagricoltura, insieme a Soft Power Club, avvia un Osservatorio su geopolitica e sicurezza alimentare, perché il settore primario deve diventare un elemento di trattativa a livello geopolitico, dando un reale contributo alla stabilità e all’economia del Paese”.
Photo courtesy of Comin & Partners




