Da 30 anni Orticola anima i Giardini di Via Palestro a Milano, promuovendo il florovivaismo d’eccellenza e raccogliendo fondi per il verde cittadino. L’edizione 2026 celebra il tema “Il giardinaggio fa la felicità”, sottolineando i benefici scientifici del contatto con la terra. Quest’anno la Spagna è l’ospite d’onore, presente con giardini immersivi e workshop sensoriali curati dal Museo Thyssen-Bornemisza.
Milano, Italia.
Trent’anni di Orticola a Milano
Anche quest’anno, come ormai avviene da 30 anni, dal 7 al 10 maggio Milano ospita nei giardini di Via Palestro Orticola con lo scopo di far conoscere la produzione florovivaistica di eccellenza e raccogliere fondi per il verde cittadino.
È un appuntamento festoso e colto a favore della collettività che ha radici profonde.

Dalle origini storiche alla Fondazione
La sua origine si può infatti far risalire alla metà dell’Ottocento a opera di alcuni giovani milanesi che si riunivano nel giardino di Palazzo Pertusati per promuovere l’orticoltura, lo studio della botanica e l’arte del paesaggio e che, nel 1865, costituirono la Società Orticola di Lombardia, senza scopo di lucro, oggi divenuta fondazione.
Da allora i soci non hanno mai smesso di cercare ovunque i fiori più belli e i vivaisti più eccelsi per poi presentarceli in un tripudio di colori e di profumi.

La scienza del verde e della felicità
Ogni anno Orticola con l’intento di avvicinare al verde tutti, siano essi esperti amanti della botanica o neofiti, propone un tema che per il 2026, alla luce di quanto stiamo vivendo, assume un significato particolare. “Il giardinaggio fa la felicità” è il infatti messaggio attuale.
Non è uno slogan. Recentemente alcuni studiosi inglesi hanno scoperto che nel terreno si trova un batterio, Mycobacterium vaccae, assolutamente innocuo per l’essere umano, che ogni qualvolta affondiamo le mani nella terra, camminiamo in un bosco, mangiamo le verdure del nostro orto o scaviamo nel giardino di casa, stimola il cervello, inducendolo a produrre serotonina, la sostanza chiamata comunemente “ormone della felicità”.
Il giardinaggio insomma è una potente “terapia naturale” che migliora l’umore e riduce ansia e stress, poiché abbassa il cortisolo e aumenta l’autostima attraverso il contatto con la natura e il raggiungimento di obiettivi tangibili.

La Spagna ospite d’onore: tra storia e natura
Gli spagnoli, sempre così solari, probabilmente devono essere degli esperti in materia. La Spagna – ospite particolare di Orticola quest’anno – vanta infatti un patrimonio di giardini ricco e variegato, frutto della sua diversità climatica, geografica e culturale.
Dai giardini reali e storici ai grandi orti botanici, dai paesaggi agricoli modellati dall’uomo alle creazioni contemporanee, il giardino in questa parte di Europa è da secoli uno spazio di dialogo tra natura e cultura in cui l’essere umano può ritrovare se stesso.

Esperienze sensoriali e design paesaggistico
Uno spazio che il paesaggista spagnolo Fernando Martos, ha voluto ricordare e onorare realizzando un giardino temporaneo, concepito come spazio immersivo capace di esprimere la sensibilità paesaggistica contemporanea della Spagna, per realizzare il quale sono stati utilizzati materiali naturali e tecniche tradizionali: dalle aiule rialzate intrecciate a mano in vimini ai vasi in terracotta spagnola.
Ma c’è di più. La Spagna ha voluto anche organizzare un workshop-visita guidata in collaborazione con il Museo Nacional Thyssen- Bornemisza all’interno del percorso tematico “Una passeggiata tra i fiori”. Durante l’attività, i partecipanti non solo possono ascoltare le spiegazioni dedicate alle opere selezionate, ma vivere anche un’esperienza sensoriale completa annusando i fiori, osservando i colori e realizzando un piccolo mazzolino da portare con sé come ricordo dell’esperienza.
Testo e foto a cura di Fabia Garatti




