Dal 30 aprile al 30 maggio alla Villa Contemporanea di Monza sarà visitabile l’installazione di Chiara Colombo e Cristina Mercuri “leggeri come le rondini”. Come ha sottolineato all’inaugurazione Francesca Cazzaniga, curatrice della presentazione, “la bellezza proprio perché è inutile ci folgora, dice Umberto Galimberti, nel nostro quotidiano tutto ciò che abbiamo intorno è funzionale a uno scopo, non c’è nulla che abbia senso di per sé se non due realtà: l’amore e l’arte”.
Monza, Italia.
Dal 30 aprile al 30 maggio la galleria Villa Contemporanea di Monza presenta la mostra leggeri come le rondini, installazione di Chiara Colombo e soundscape di Cristina Mercuri.

Chiara Colombo e Cristina Mercuri
Fiori giganti
I “fiori giganti” in lastra di alluminio e giunco naturale di Chiara Colombo compongono una foresta incantata, una foresta delicata, rarefatta, gentile, attraverso la quale si è sospinti come in sogno dalla musica elettronica della giovanissima Cristina Mercuri.
“I fiori sono un’idea mentale, quelli reali li faccio morire tutti – scherza l’artista – Ho una grande passione soprattutto per i papaveri che si muovono leggeri, seguono un movimento naturale, amo l’idea della sospensione”. I suoi fiori, “leggeri come le rondini”, che danno il titolo all’opera, sono in effetti sospesi al soffitto da fili trasparenti oppure intrecciati a giunchi arrotolati su se stessi a creare forme circolari come il volo delle rondini. E anche protagonisti delle stampe a tecnica mista e dei dipinti esposti nella seconda sala della galleria.

La leggerezza
“Ho sempre lavorato sul concetto di vuoto: Paul Valery scriveva che bisogna essere leggeri non come una piuma, che cade soggetta alla forza di gravità, ma come un uccello che va contro quella forza e se ne serve per librarsi. Di certi argomenti si può parlare solo con delicatezza, con leggerezza. Anche una cosa piccola può contare. Quante volte sentiamo dire: “Io sono niente, sono una linea”? Ma linea vuol dire spazio! La leggerezza come la intendo io non è una leggerezza disimpegnata, anzi è una leggerezza impegnata”. E cita le lezioni americane di Italo Calvino: “La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l’abbandono al caso”.
Fedelissima alla lezione calviniana Colombo lavora i leggeri e sottili fogli di alluminio che possiedono grande flessibilità, con precisione e delicatezza. “Nelle ditte mi intrufolo sempre dalla porta sul retro e raccolgo materiali di scarto – racconta ridendo all’inaugurazione della mostra, in cui un occhio attento riconoscerà, tra le forme sinuose dei petali, degli ex filtri a imbuto da caffettiera – questa installazione (che ha montato personalmente, ndr) segna un po’ un ritorno alle origini del mio lavoro e mi ha permesso di lavorare al confine tra scultura e pittura”.

Musica elettronica
“Sono molto contenta e onorata di aver collaborato con Cristina Mercuri – ha concluso Colombo – La musica elettronica collima con l’aspetto metallico di questo lavoro, in più Cristina lo combina con l’elemento naturale”.
Il sound escape di Cristina Mercuri crea un vero e proprio “paesaggio musicale”, come lo ha definito Francesca Cazzaniga, che ha curato la presentazione della mostra: “È un’opera sinestetica: i suoni suggeriscono la presenza dello spazio, la musica della talentuosa compositrice che ha iniziato a suonare il violino a otto anni, campiona i suoni della natura, anche quello delle rondini, e crea una intensa densità emotiva”.

Collaborazioni
Le due artiste, che si sono conosciute in Piemonte in occasione di un festival di arte contemporanea nel Roero, in cui Mercuri era stata chiamata a personalizzare gli ambienti con le sue composizioni musicali, avevano già lavorato insieme per M@D nel 2024, in occasione di Alberi, un’installazione di tronchi di albero di betulla con i suoni che provenivano dal di dentro, esposta nel cortile dei Musei Civici di Monza, trovando – a detta loro – “una sintonia pazzesca”.
“Quando Chiara mi ha telefonato e mi ha spiegato il progetto di “leggeri come le rondini” – ha raccontato Cristina Mercuri – mi ha spiegato per sommi capi (io avevo già deciso di accettare comunque) e poi mi ha detto: “Va beh tu sai cosa intendo no?!”.
INFO
Via Bergamo 20
Martedì – venerdì: 17.30 – 20
Sabato: 15 – 19
Altri orari su appuntamento: 039.384963
Photo Elena Borravicchio




