I colli del Monferrato sono da sempre un luogo che associa la bellezza all’importante produzione vitivinicola: il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato tutela vini di alta qualità, promuovendo al contempo iniziative per preservare il territorio e sostenere la comunità locale.
Monferrato, Italia.
I colli del Monferrato sono da sempre un luogo che associa la bellezza all’importante produzione vitivinicola, uno scenario univoco dove l’enoturismo occupa un ruolo principale, grazie alla possibilità di degustare vini dal valore intrinseco, fondendo perfettamente radici e innovazione: un sentore di Piemonte dove la qualità e la sostenibilità occupano il cuore pulsante, e il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato guida con determinazione l’adozione di pratiche moderne per affrontare le sfide ambientali.

Il Consorzio
La Barbera è un vitigno a bacca nera autoctono del Piemonte, uno dei più diffusi in Italia, caratterizzato da elevata acidità, bassa tannicità e colore rosso rubino intenso. Situato nel cuore del Piemonte e fondato nel 1946, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato tutela vini di alta qualità, promuovendo al contempo iniziative per preservare il territorio e sostenere la comunità locale, per garantire un futuro prospero e sostenibile, diffondendo l’immagine sui mercati nazionali e internazionali, anche attraverso appositi marchi distintivi.
In numeri, Il Consorzio conta 400 aziende associate; 13 denominazioni tutelate; 3 Docg: Barbera d’Asti, Ruché di Castagnole Monferrato e Terre Alfieri; 9 Doc: Albugnano, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Grignolino d’Asti, Loazzolo, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato e Piemonte.
Ricerca e adattamento al cambiamento climatico
Visto il cambiamento climatico che ostacola sempre più la viticoltura, il Consorzio ha lanciato il Progetto Ageba, finanziato dal Piano di Sviluppo Rurale della Regione Piemonte, mirato a recuperare e valorizzare il germoplasma antico del vitigno Barbera, selezionando ceppi con una maggiore adattabilità ai cambiamenti climatici. Nel 2022, sono stati individuati circa 90 ceppi in vecchi vigneti pre-clonali che, dopo attenta selezione genetica, verranno propagati e valutati per le loro prestazioni produttive e qualitative in un vigneto sperimentale.
Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato adotta pratiche agricole rispettose dell’ambiente, riducendo l’uso di prodotti chimici e promuovendo metodi di agricoltura biologica. Molte aziende associate hanno ottenuto certificazioni come la ISO 14001, dimostrando il loro impegno nella gestione ambientale.

Sostegno alla comunità locale e crescita economica
Oltre all’impegno ambientale, il Consorzio promuove la sostenibilità sociale ed economica. Organizza eventi, degustazioni e fiere commerciali per aumentare la visibilità della Barbera d’Asti DOCG e delle altre denominazioni tutelate nei mercati locali e internazionali, sostenendo i produttori locali e facilitando la creazione di posti di lavoro. Inoltre, attraverso collaborazioni con istituti di ricerca e università, il Consorzio implementa nuove tecnologie per migliorare i processi produttivi e la sostenibilità complessiva.
Ogni denominazione racconta una storia di passione, dedizione e rispetto per la terra. Con le sue iniziative di sostenibilità, il Consorzio garantisce che questa narrazione continui per le generazioni future, promuovendo un paesaggio in cui la qualità del vino e la responsabilità ambientale crescono insieme.
Certificazioni per valorizzare il territorio
Le certificazioni DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) e DOP (Denominazione di Origine Protetta) sono fondamentali per garantire la qualità e la sostenibilità dei prodotti agricoli italiani. Queste certificazioni promuovono la biodiversità, riducono l’impatto ambientale e sostengono lo sviluppo economico locale. La Barbera d’Asti DOCG ne è un esempio: con le sue certificazioni, non solo preserva le radici culturali, ma risponde anche alle nuove esigenze dei consumatori, consolidando la sua posizione di leader nel mercato.
Eventi per la promozione
La promozione del Barbera avviene anche attraverso eventi come il Barbera D’Asti Wine Festival, un evento diffuso che celebra le eccellenze enologiche del territorio in un percorso esperienziale che coniuga tradizione, innovazione e sostenibilità, alimentando dibattiti sul tema del vino e sulla percezione che ne hanno i consumatori, in particolare i più giovani che sembrano meno sensibili ma in realtà non sempre hanno gli strumenti adeguati per comprenderne il valore.

Cantine da visitare: Ferraris Agricola
La teoria necessita anche di pratica e solo degustando direttamente la Barbera se ne potranno comprendere l’essenza e le varie sfaccettature. In Monferrato, diverse sono le realtà dove passione, storia e qualità si coniugano perfettamente.
Tra le aziende da segnalare Ferraris Agricola, a Castagnole Monferrato, marchio oggi presente in oltre 35 mercati con più di 300.000 bottiglie. Produrre vini, per Ferraris Agricola, significa rispettare: la vigna, le persone e i loro talenti. L’azienda, dove lavorano per il 75% giovani, vanta la certificazione di sostenibilità e detiene una singolarità sul territorio: per la prima volta, Luca Ferraris si prende cura della filiera del Ruchè. È stato infatti il primo, sul territorio, ad effettuare i diradamenti delle uve per aumentarne la qualità e a impostare l’azienda esclusivamente per la produzione di vino in bottiglia e di alto livello, iniziando contemporaneamente a diffondere, oltre i confini Piemontesi, la qualità del Ruchè.
La nuova cantina di Ferraris Agricola
La nuova cantina di Ferraris Agricola è stata costruita in tempo record nel 2009 ed è stata ultimata il 31 agosto. Il passaggio dalla sede storica è stato obbligato dall’aumento dei volumi e di bottiglie prodotte. La nuova struttura si sviluppa su 1000 metri quadrati per 3 piani: in quello interrato si trova la barricaia per l’affinamento, così da mantenere la temperatura costante ma in modo naturale. Al piano terra si svolge tutta la produzione: dalla vinificazione all’imbottigliamento. Sempre al piano terra, si trovano gli uffici: cervello dell’azienda dove il team si riunisce per discutere e creare tutte strategie aziendali, dalla produzione al marketing. Sopra questi ultimi è stata costruita la sala di degustazione, così da avere una visione complessiva e trasparente di tutta la filiera.

Il Museo
Nel 2010, la cantina storica, quella acquistata da bisnonna Teresa, per volontà di Luca Ferraris, viene trasformata nel museo storico di famiglia. Un modo simbolico per onorare il nonno Martino e per mettere al centro la storia del Ruchè e di un territorio vitivinicolo. Per rendere possibile la realizzazione del Museo, è stata effettuata una ristrutturazione che ne ha preservato le sue caratteristiche storiche: il Museo, infatti, presenta gli archi di antichi mattoni semplicemente appoggiati su pareti di tufo. Al suo interno, oltre agli attrezzi storici del mestiere, si trova uno spettacolare “infernot” scavato a mano nel tufo. Quest’ultimo fa parte di quella serie di infernot che, insieme agli splendidi vigneti, hanno fatto divenire il paesaggio vinicolo del Monferrato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Per saperne di più, www.ferrarisagricola.com
INFO
Per scoprire il mondo della Barbera e saperne di più sulle attività del Consorzio, consultare www.viniastimonferrato.it
Credit photo Alessandra Chianese



