Quattordici comuni tra le province di Avellino e Benevento si uniscono in un progetto visionario, sostenuto dalla Reggia di Caserta, per conquistare il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. L’iniziativa non rappresenta solo una sfida simbolica, ma segna l’avvio storico di un’unificazione amministrativa volta a creare una nuova identità “metrorurale”. Attraverso l’eredità dell’Acquedotto Carolino e la valorizzazione delle radici sannite, il territorio punta a trasformare la propria marginalità in un laboratorio d’avanguardia per l’Italia e per l’Europa, dimostrando che la cultura può essere il vero motore di coesione sociale e sviluppo economico.
Caserta, Italia.
La suggestiva Sala Terra di Lavoro della Reggia di Caserta ha fatto da cornice a un annuncio che segna una svolta per il territorio campano: la presentazione ufficiale della candidatura della Città Caudina a Capitale Italiana della Cultura 2028. Un progetto coraggioso che vede il sito UNESCO casertano non solo come ospite, ma come parte integrante di un Comitato Promotore che unisce oltre 50 soggetti pubblici e privati e un Comitato Civico di oltre 90 associazioni.

Tiziana Maffei con i Sindaci della Città Caudina e i curatori del dossier alla presentazione Città Caudina 2028 Reggia di Caserta.
Un’unione amministrativa oltre il titolo
La vera notizia, che va oltre la competizione culturale, è l’avvio del processo di unificazione amministrativa della Valle Caudina. I 14 comuni coinvolti (Montesarchio, Cervinara, Airola, Sant’Agata de’ Goti, Bucciano, Arpaia, Pannarano, Roccabascerana, San Martino Valle Caudina, Forchia, Paolisi, Moiano, Bonea e Rotondi) hanno deciso di superare le frammentazioni storiche per dare vita a una “città metrorurale”.
Come sottolineato dal presidente Pasquale Fucci, l’obiettivo è risolvere definitivamente i limiti della frammentazione territoriale, creando una struttura moderna capace di rispondere alle sfide della sostenibilità e della competitività, indipendentemente dall’esito della candidatura.

Giacomo Porrino e Leandro Pisano, curatori del dossier di candidatura della Città Caudina 2028.
La dorsale culturale: l’Acquedotto Carolino
Il legame tra la Città Caudina e la Reggia di Caserta affonda le radici nella storia e nell’ingegno. A fare da collante è il monumentale Acquedotto Carolino, una vera e propria dorsale culturale che, dalla metà del XVIII secolo, attraversa la Valle per alimentare le spettacolari fontane vanvitelliane.
“Il sito Unesco è un patrimonio vivo”, ha dichiarato Tiziana Maffei, Direttore della Reggia di Caserta. “Abbiamo il dovere di mettere in luce l’eredità culturale affidataci dalla storia, lavorando con obiettivi comuni per le generazioni presenti e future”. Un impegno che si riflette nel Piano di Gestione UNESCO, strumento chiave per la tutela del sito.
“Europa abita qui”: tra Via Appia e innovazione
Il dossier di candidatura, intitolato “Città Caudina. Terra Futura. Europa abita qui”, curato da Alessandra Panzini, Leandro Pisano e Giacomo Porrino, punta a dimostrare come le aree interne possano diventare laboratori di innovazione relazionale e umana.
La Valle Caudina è un corridoio naturale di scambi sin dall’antichità: dalla Via Appia al celebre Vaso di Assteas (il “Ratto di Europa”), il territorio è una stratificazione continua di culture. L’obiettivo per il 2028 è trasformare questa “marginalità” in un varco generativo per il futuro.

Franco Napoletano, Tiziana Maffei, Giacomo Porrino, Leandro Pisano presentazione Città Caudina 2028 Reggia di Caserta.
I prossimi passi verso la proclamazione
La sfida è ufficialmente aperta. Città Caudina è in gara con altre 23 realtà italiane. Il prossimo 20 gennaio 2026 verranno annunciate le dieci finaliste, mentre la proclamazione della Capitale Italiana della Cultura 2028 avverrà a marzo 2026. Se il progetto dovesse vincere, sarebbe la consacrazione di una visione dove la cultura non è solo intrattenimento, ma il pilastro per una nuova architettura istituzionale e sociale.
Photo dall’alto: ©Giacomo Porrino. Courtesy of Enrica Sbordone comunicazione e ufficio stampa



