Dal 20 ottobre al 18 novembre, presso il MiMuMo di Monza e lungo via Carnia e via Stucchi alcuni manifesti di dinosauri incuriosiranno i passanti. Da un progetto dell’inesauribile Felice Terrabuio. In arrivo i disegni del concorso artistico per bambini “Be Happy”.
Monza, Italia.

Felice Terrabuio colpisce ancora…
Nel suo MiMuMo (Micro Museo Monza) di via Lambro 1 e lungo le arterie di via Carnia e via Gian Battista Stucchi sono comparsi dei manifesti a tema preistorico.
I giganti del passato “sono tornati”, come dice Felice, la cui fantasia visionaria non si ferma mai.
Immortalati sulle spiagge dell’Adriatico sotto forma di giocattoli di plastica, l’artista monzese ne ha fatti dei manifesti (giganti, nel caso dei viali fuori città) in cui gli animali preistorici calcano arenili universali.

Così, sfrecciando nel traffico o magari fermi in coda davanti allo Stadio di Monza, può capitare di vedere un dinosauro che, senza apparente motivo, fa capolino tra un manifesto pubblicitario e l’altro.
“Miracolo? No. Miracolo dei bimbi! – risponde Felice – che hanno convinto mamme e papà ad aggiungere alla dotazione da spiaggia anche quei piccoli grandi amici preistorici: i dinosauri di plastica, gomma o fantasia. E così, tra castelli di sabbia e onde leggere, sono “rinati”, immortalati dagli immancabili fotografi della domenica…”.

Felice Terrabuio
Esposti dal 20 ottobre al 18 novembre.
Ma al MiMuMo sono in arrivo molti altri nuovi manifesti coloratissimi, frutto del concorso “Be Happy”, nuovo progetto di Felice Terrabuio, in collaborazione con ValeriAngelini, artista di Seregno.
Una giuria di cui ho avuto il piacere di far parte, ha selezionato (a fatica) alcuni disegni vincitori tra gli oltre 400 disegni dei bambini della materna e della primaria di alcune scuole di Monza, Seregno e altri comuni della Brianza, che verranno affissi in Galleria San Paolo e in alcuni spazi pubblicitari della città, a partire dal 19 novembre.
Tuttavia, a rotazione, saranno esposti al Micro Museo di via Lambro 1 tutte le tavole che rappresentano la “felicità” per i piccoli artisti che le hanno disegnate.
Photo Elena Borravicchio



