Cinque giorni di festa hanno trasformato Chieri in un palcoscenico di tradizione, cultura e sapori autentici. La 47ª edizione della Fiera Nazionale di San Martino ha accolto migliaia di visitatori con degustazioni, laboratori e percorsi del gusto, celebrando le eccellenze locali — dal Galucio ’d Cher alla Focaccia Dolce, dal Grissino Rubatà al vino Freisa. Un evento che ha saputo coniugare identità e innovazione, rafforzando il legame con il territorio e confermandosi appuntamento di riferimento nel panorama enogastronomico piemontese.
Chieri (TO), Italia.
Le eccellenze chieresi: un patrimonio di gusto
La città di Chieri ha salutato con entusiasmo la 47ª edizione della Fiera Nazionale di San Martino, trasformando per cinque giorni le sue piazze e vie in un palcoscenico di sapori, cultura e convivialità. Migliaia di visitatori hanno preso parte a un programma ricco di laboratori, percorsi del gusto e momenti di approfondimento, dove protagoniste assolute sono state le quattro eccellenze chieresi: il Galucio ’d Cher, la Focaccia Dolce, il Grissino Rubatà e il vino Freisa. Un viaggio sensoriale che ha raccontato l’artigianalità e la storia del territorio.
Un evento identitario e internazionale
“Siamo molto soddisfatti di questa 47esima edizione della Fiera di San Martino – ha dichiarato l’Assessora alla Cultura e Promozione del Territorio Antonella Giordano –, un appuntamento identitario per Chieri, che promuove la cultura, la tradizione e l’innovazione agroalimentare del nostro territorio. Desidero ringraziare l’organizzazione di SGP Grandi Eventi, le associazioni, i commercianti e tutti coloro che hanno contribuito con la loro professionalità e disponibilità all’ottima riuscita dell’evento. Per quattro giorni abbiamo raccontato i prodotti di eccellenza che fanno conoscere Chieri ovunque, dal grissino rubatà alla Freisa , dalla focaccia dolce al Galucio ‘d Cher, protagonisti dei tanti incontri che hanno arricchito il programma della Fiera. La sfida del prossimo anno sarà quella di rendere la Fiera ancora più internazionale, innovativa e capace di raccontare Chieri attraverso il gusto, la cultura e l’accoglienza. Questa città merita un evento che continui a crescere”.
Marketing territoriale e ricadute economiche
“Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione di questa manifestazione, rivelatasi un grande successo di pubblico, con numerosissimi visitatori che hanno affollato la kermesse, soprattutto nella giornata di domenica. – commenta Stefano Pelliciardi, SGP Grandi Eventi – Abbiamo anche registrato un’ottima soddisfazione da parte degli espositori per gli affari conclusi in Fiera, oltre a una significativa ricaduta economica sul territorio. Si è dimostrata un’idea vincente quella di utilizzare i prodotti simbolo per promuovere un territorio ricco di storie da raccontare, soprattutto dal punto di vista enogastronomico. Il nostro intento è metterci subito al lavoro per la prossima edizione, con l’obiettivo di realizzare un grande evento di marketing territoriale, valorizzando questi quattro prodotti bandiera come volano per lo sviluppo economico locale”.
L’appuntamento è già fissato per il 2026, con la promessa di nuove sorprese e la certezza di un legame sempre più forte tra la città e le sue radici.
La kermesse del Comune di Chieri è organizzata da SGP Grandi Eventi con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, di Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e del Mab Unesco CollinaPo, con il contributo della Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia, Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese e DUC Chieri.
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