Dal 17 al 31 maggio, in galleria Villa Contemporanea di Monza, l’installazione “Clorofilla”, dell’artista Dave Tavanti, che utilizza la fotografia ad infrarossi. “Un’esperienza che va oltre l’osservazione di stampe fotografiche e stimola a riflettere sulla complessità della realtà, oltre la superficie apparente delle cose”.
Monza. Italia.
Inaugurata presso Villa Contemporanea di Monza, sabato 17 maggio, con la partecipazione della performer Chiara Serafini, la mostra Clorifilla, dell’artista fotografo Dave Tavanti.
Le foto esposte, stampate su pannelli dwg e retroilluminate sono immagini oniriche, rese ancora più suggestive dal dialogo col video in loop proiettato sulla parete della galleria. Il visitatore è trasportato in una natura lunare, conosciuta eppure misteriosa. Il fotografo lavora con i raggi a infrarossi, progetto originalissimo, e immortala l’invisibile.

Monica Villa gallerista e l’artista Dave Tavanti.
La parte invisibile della radiazione solare
“Quella che vedete è la parte invisibile della radiazione solare. I prati bianchi sembrano innevati invece il colore bianco è dato dalla clorofilla che ha la proprietà di riflettere la luce del sole – spiega Dave Tavanti – Il progetto parte dalla mia esperienza precedente; facevo ritratti. Questi sono ritratti della natura a infrarosso”.
L’opera originale
Nella seconda sala della galleria è esposta un’opera originale, acquistabile, fortemente caratterizzata dal colore rosso che, “accesa”, funge quasi da lampada ed elemento di arredo.
Una resa quasi pittorica
Maggiore è la temperatura dell’oggetto, maggiore è la radiazione IR emessa. Le termocamere traducono in immagini la radiazione invisibile, il “calore”, da qui il colore rosso: “La mia è una rilettura della realtà che ci racconta qualcosa di invisibile ma assolutamente reale. In fase di sviluppo fotografico ho reso il colore rosso più intenso. Questo albero sembra quasi un ciliegio in fiore, il rosso mi fa subito pensare al Giappone, è quasi un bias cognitivo: senza stravolgere l’immagine ne ho caricato il colore per un risultato migliore”. La resa è quasi pittorica.
Spazi molto grandi
“Le installazioni di Dave Tavanti di solito si allestiscono in spazi molto grandi: scogliere, chiese sconsacrate – ha aggiunto Monica Villa, gallerista della Villa Contemporanea – in questa sala abbiamo esposto delle foto che non sono gli originali, ma stampe facilmente trasportabili”.

Ha arricchito l’inaugurazione la performance live della danzatrice e coreografa Chiara Serafini.
All’inizio dell’esibizione, i gesti a scatti, ossessivi, alienati mi hanno ricordato i ballerini immortalati dall’obiettivo di un fotografo che vidi alcuni anni fa per un progetto realizzato in un ex manicomio. Poi, nel contatto con la natura (riprodotta nel video), il corpo di Serafini si quieta, si ricompone, ritrova il suo centro e la sua armonia. I capelli come fronde, il grembo come corsi d’acqua, le gambe come tronchi d’albero. In un gioco di ombre cinesi molto emozionante.

Unità con la natura
“Volevo esprimere il senso dell’essere “disconnessi”, con gesti che rendessero l’idea del corpo diviso in tanti pezzi diversi, che poi si ricongiunge in unità nel rapporto con la natura. Ho lavorato in passato con il dispositivo plants play che permette di convertire i segnali elettrici delle piante in suono: ho fatto un laboratorio con i bambini che attaccando delle ventose alle foglie delle piante grasse ascoltavano il loro suono, un suono profondo, baritonale. Ho tratto ispirazione lì per la mia performance.
Dak’art Off Milano
Ho conosciuto Dave in occasione della prima edizione della Dak’art Off Milano, in gemellaggio con la biennale di Dakar in Senegal: frequentavamo entrambi un centro interculturale che per due mesi ha ospitato eventi di poesia, danza, canto, musica, documentari sull’Africa. È nata allora l’idea di collaborare per il progetto Clorifilla”.

INFO
Via Bergamo 20, 039.384963, www.villacontmporanea.it
Martedì-venerdì: 17.30-20
Sabato:15-19
(Altri orari su appuntamento)
Photo Elena Borravicchio



