Le date, le novità e i prezzi della stagione della neve. I grandi comprensori e le piccole gemme dove trascorrere qualche giorno di relax sulla neve a pochi chilometri distanza dal confine.
Svizzera.
La stagione della neve è alle porte anche in Svizzera dove, al di là dell’apertura di qualche impianto o singola area resa possibile anche grazie alle recenti nevicate, la maggioranza dei comprensori apre tra il 30 novembre e il 7 dicembre per poi proseguire fino a metà aprile. E, con la varietà di destinazioni in alta quota e la neve garantita, la Svizzera è tra le destinazioni ideali per una vacanza sulla neve.

Grigioni e Vallese: la culla dello sci
Lo sci in Svizzera è una religione e fa rima con Grigioni e Vallese, i due Cantoni dove sono presenti alcuni dei maggiori comprensori internazionali dotati di piste preparate alla perfezione, circondati da cime di oltre 3 e 4mila metri, costellati chalet e rifugi dove rilassarsi tra una discesa e l’altra, e con un’offerta pressoché infinita di ristoranti anche gourmet in quota ed esperienze tailor made. Se lo sci all’alba o in notturni è proposto quasi ovunque, non mancano infatti esperienze più particolari come l’heliski, l’ice climbing, lo snowkite, lo sleddog, le cene in quota o sugli impianti e persino la possibilità di affiancare i gattisti nella preparazione delle piste. D’altro canto, il turismo invernale ha avuto origini proprio qui e, con una storia di accoglienza ormai ultracentenaria, è in grado di accontentare tutte o quasi le esigenze dei turisti.

Grandi comprensori e piccole gemme
Da St. Moritz a Zermatt, da Davos a Laax-Flims fino ad Andermatt- Sedrun-Disentis, la distesa sterminata di chilometri di piste offerta da molti dei comprensori di questi due Cantoni, rendono le destinazioni ancora più attraenti per una vacanza sulla neve anche di più giorni. Ogni giorno in questi ski resort si può scoprire un’area diversa, nuovi paesaggi e nuovi punti di ristoro, senza mai ripetere lo stesso tour.
E non mancano piccole gemme da conoscere, dove spesso, appena al di là del confine, si scia lontano dalle folle a costi contenuti come il San Bernardino a due ore di autostrada da Milano protagonista di un progetto importante di investimenti per portare alla rinascita della destinazione dopo anni di chiusura, o diciassette chilometri dal San Bernardino, Splügen-Tambo.
Per chi preferisce destinazioni più rilassanti, il binomio terme e sci è offerto nei Grigioni a Vals, una destinazione che ha fatto del proprio codice postale un brand, e nel Vallese da Leukerbad, la più grande località termale delle Alpi.

Skipass dinamici e offerte
Quanto ai costi, sciare, per di più in Svizzera, non è economico. Ma organizzandosi per tempo, magari con amici, studiando le diverse tipologie di skipass e acquisendo plurigiornalieri, è possibile ottenere prezzi ragionevoli. Quasi tutte le maggiori destinazioni, infatti, hanno adottato i prezzi dinamici per gli skipass per cui il prezzo varia a seconda del tasso di occupazione quindi, generalmente prenotando prima e via web si risparmia. In ogni caso per un giornaliero comperato online per inizio stagione a due settimane circa dalla data scelta si spendono in media, nei week end, intorno ai 60 franchi, mentre in alta stagione lo stesso skipass può arrivare a costare cento euro. Non mancano promozioni per diverse tipologie di pubblico: giovani, famiglie, gruppi, studenti universitarie o pantere grigie.
Credit photo dall’alto: Courtesy of Svizzera Ufficio Stampa. ©aletscharena.ch. Courtesy of Svizzera Ufficio Stampa. ©aletscharena.ch-Christian-Pfammatter.




