L’ex ferrovia Rimini – San Marino e le sue vecchie stazioni da trasformare in hub per la promozione turistica, sono il progetto fra i cui promotori spicca Ecoarea Srl Società Benefit che si trova infatti, proprio sul vecchio tracciato dei binari che portavano il trenino da 3 a 643 metri sul livello del mare

Sopra, La vecchia stazione di Clanezzo, Val Brembana, al posto dei binari una ciclabile
Foto in alto, la motrice restaurata della tratta Rimini San Marino.
Milano, Italia.
Ecoarea, motore di rinascita dei “Binari Leggendari”
Il progetto fa parte della Primavera della Mobilità Dolce 2024; patrocinata dai Ministeri del Turismo, della Cultura, dell’Ambiente, dei Trasporti, dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e dal Gruppo Ferrovie dello Stato italiano (RFI).
Le ferrovie dismesse rappresentano un corredo di reperti e infrastrutture di grande valore, con le vecchie stazioni ferroviarie e i caselli abbandonati che potrebbero tornare e fungere da crocevia di viaggiatori e turisti: tappe di ciclovie, greenways, luoghi di incontro e scambio. Ecco quindi Ecoarea, situata proprio sul vecchio tracciato della ex ferrovia Rimini – San Marino, diventare cuore pulsante di un progetto pilota che punta a recuperare e valorizzare queste impronte del passato, immaginandole come volano di crescita economica, culturale e turistica.
Il progetto nasce dall’unione di tre esperienze: quella di “SharryLand, la Mappa delle Meraviglie dell’Italia”, che fornisce la “casa” tecnologica e gli strumenti di rete “glocal” e di marketplace; quella storico e culturale dell’architetto Massimo Bottini, fra i massimi esperti e primo propugnatore del recupero delle ferrovie abbandonate in Italia ed Ecoarea; innovativo centro di formazione e incubatore di start up innovative, il cui compito sarà coordinare lo sviluppo territoriale del progetto: formando le imprese, ospitando eventi e tessendo la necessaria comunicazione istituzionale e pubblica.
Recuperare un grande Patrimonio
“Il progetto -spiega Massimo Bottini, uno degli artefici della mobilità ferroviaria “dolce” e architetto di fama nel campo delle ferrovie storiche- nasce per recuperare questo enorme patrimonio delle aree interne e farlo diventare il filo conduttore di piani di sviluppo locale e di rete territoriale. Le stazioni dismesse tornano ad essere punti di aggregazione, luoghi di eventi culturali e formazione, ciclofficine, vetrine dei prodotti del territorio. I binari vengono ripuliti, messi in sicurezza e trasformati in piste ciclopedonali e greenways. Il territorio circostante si trasforma in una mappa di tesori da scoprire: coinvolgendo comunità locali, artigiani, ristoratori, scuole e associazioni nel cambiamento”.
Progetti come questo possono generare coesione sociale, rafforzare l’identità storica locale e aggregare la comunità intorno a un’iniziativa che porta benefici a tutti. Parallelamente, innescano una crescita economica, culturale e turistica sostenibile, lenta e consapevole, in linea con l’Agenda 2030 e gli obiettivi ESG europei.
Questo progetto nasce dal basso, coinvolgendo comuni, cittadini, associazioni e imprese locali
Vuole essere il primo tassello di una rete nazionale di rinnovamento sociale intorno ai “Binari Leggendari” d’Italia. Gianluca Ugolini (Sindaco di Coriano), ha voluto dare così presentare l’iniziativa Binari Leggendari “È da Ecoarea, che si trova casualmente adiacente ai binari della vecchia ferrovia Rimini-San Marino, che vogliamo immaginare la rinascita di un territorio. Il recupero di un passato recente, rivisitato ed attualizzato, potrebbe essere la chiave di lettura di un progetto dalle varie declinazioni.
Cerasolo Ausa è una delle porte delle ‘terre di Coriano’ e la valorizzazione di questo percorso darebbe un senso compiuto a un progetto più vasto che vede intrecciarsi tematiche a noi care quali “cultura, turismo, ospitalità e benessere.”
Photo courtesy of Ecoarea




