Un’esperienza culinaria e sensoriale per degustare piatti dai sapori ricercati e univoci, preparati dall’executive chef Marco Ambrosino per esaltare i prodotti del Mediterraneo: Sustànza, collocato nella suggestiva Galleria Principe di Napoli, è una location da non perdere, inserita anche nella prestigiosa e ambita Guida Michelin.

L’executive chef Marco Ambrosino
Napoli, Italia.
Location suggestiva e interessante, all’interno della Galleria Principe, dove lasciarsi incantare dall’eleganza e gustare piatti ricercati e prelibati, dai sapori autentici e inconfondibili. Il ristorante Sustànza di Napoli ha ottenuto il primo grande traguardo dall’apertura dello scorso giugno: l’ingresso nella prestigiosa e ambita Guida Michelin. Un riconoscimento prestigioso e importante, pienamente meritato dall’executive chef Marco Ambrosino, che in Campania sta proseguendo un’illuminata e personalissima investigazione sul Mediterraneo già avviata ai tempi milanesi. Una cena da Sustànza è una vera e propria esperienza sensoriale, dove l’esaltazione anche di alimenti semplici rende i piatti delicati e univoci.
Le proposte dello chef
Posto al primo piano dello ScottoJonno, raffinato caffè letterario, restaurato rispetto al precedente stato di abbandono in cui sia la struttura che l’intera Galleria versavano fino a non molto tempo addietro, Sustànza presenta un ambiente curato ed elegante, che accoglie gli ospiti, i quali possono contare su un personale di sala competente, garbato e preparato a consigliare sapientemente in base alle preferenze ed esigenze culinarie.
Tre sono le tipologie di menù proposte, dall’opzione che prevede cinque portate a quella che ne conta dieci, tutte poi da poter abbinare perfettamente a percorsi al calice, suggeriti ottimamente dal sommelier presente in sala.
Il menù da cinque portate include diverse portate interessanti, minuziosamente curate sia nell’estetica che nella preparazione, che fonda il suo principio sempre sulla fermentazione e sulla predilezione di una cucina che esalta i prodotti del Mediterraneo. Tra i piatti da non perdere, il carciofo alla brace, dal sapore deciso, cotto in acqua e vino viene grigliato e farcito con un ripieno a base di ragù del suo gambo e olive. A completare, un brodo acidulo aromatizzato con agrumi e impreziosito con succo di tartufo nero. Ottimo anche l’agnello, presentato in quattro portate che stupiscono l’occhio e il palato.
Da annotare anche l’eccellente pane a lievito madre, servito ancora caldo, preparato dal pastry chef Federico Andreini, creatore anche degli imperdibili dessert e della curata piccola pasticceria.
L’inserimento in Guida Michelin
L’inserimento in Guida Michelin del Ristorante Sustànza è una menzione di estrema importanza e soddisfazione, una tappa che segna l’inizio di un percorso verso traguardi ancora più notevoli. L’esperienza viene definita come adatta “per chi vuole uscire dalla tradizione gastronomica più usuale”.
I principali motivi che hanno decretato una menzione così prestigiosa sono diversi. Primo fra tutti, la cucina, che dà “una sferzata di modernità con i piatti complessi ed elaborati di Marco Ambrosino, che pescano nelle tradizioni e negli ingredienti di tutto il bacino mediterraneo e del nord Africa, usando fermentazioni e qualche cottura alla griglia”.
Le fermentazioni e le maturazioni, spesso di stampo mediorientale e asiatico, sono la base per la realizzazione di tempeh, colature, composte, conserve e kombucha: preparazioni che non hanno un fine solo gastronomico, ma che rappresentano in realtà la traduzione di una ricerca antropologica e sociologica fatta in prima persona dallo stesso Ambrosino.
Lo chef Marco Ambrosino
Lo chef Marco Ambrosino, originario di Procida, dopo una lunga esperienza a Milano ha deciso di ritornare alle origini, scegliendo di portare al Sud un concetto di dining innovativo e particolare, improntato sulla fermentazione, perfettamente coniugato all’interno degli spazi della Galleria Principe, un luogo elegante finalmente riportato alla luce nel cuore del centro storico di Napoli, celato per tantissimi anni ma che ora mostra la sua bellezza ai visitatori: Sustànza si propone come una scoperta, un’occasione per intraprendere un viaggio culinario ma anche una ricerca antropologica e sociologica fatta per evidenziare i sapori del Mediterraneo.
Si può ritrovare una sorta di sinergia tra la riappropriazione da parte dei cittadini di uno spazio così interessante e raffinato e la proposta di una location peculiare ed elegante al suo interno, un modo per riscoprire le bellezze celate e portare una ventata di novità che si correla al contempo all’apprezzare i sapori di una cucina più ricercata, con prodotti semplici ma che mira a offrire una proposta gastronomica più inusuale.

INFO
Per informazioni e dettagli su questa peculiare e univoca esperienza culinaria da provare, consultare www.sustanzanapoli.com
Photo courtesy of ristorante Sustànza di Napoli




