Tel Aviv celebra l’anniversario dei cento anni del movimento Bauhaus, l'esempio più straordinario dell’influenza della scuola tedesca, fuori dalla Germania. La più famosa scuola di talenti del Novecento, esistito solo per 14 anni, ma che ha influenzato un intero secolo.

I 100 anni di Bauhaus, dalla Germania a Tel Aviv

Scritto da Diana Facile on . Postato in Appuntamenti, Spazi & Natura

Tel Aviv celebra l’anniversario dei cento anni del movimento Bauhaus, l'esempio più straordinario dell’influenza della scuola tedesca, fuori dalla Germania. La più famosa scuola di talenti del Novecento, esistito solo per 14 anni, ma che ha influenzato un intero secolo.
Weiße Stadt Berlin / Weisse Stadt Berlin (1929–31), Architekten / architects:
Martin Wagner, Otto Rudolf Salvisberg, Bruno Ahrends, Wilhelm Büning Photo: © Tillmann Franzen, tillmannfranzen.com
Foto piccola in alto: Gunar Preuss. ADL Sassonia-Anhalt

Tel Aviv celebra l’anniversario dei cento anni del movimento Bauhaus, l’esempio più straordinario dell’influenza della scuola tedesca, fuori dalla Germania. La più famosa scuola di talenti del Novecento, esistito solo per 14 anni, ma che ha influenzato un intero secolo.

Tel Aviv celebra l’anniversario dei cento anni del movimento Bauhaus, l'esempio più straordinario dell’influenza della scuola tedesca, fuori dalla Germania. La più famosa scuola di talenti del Novecento, esistito solo per 14 anni, ma che ha influenzato un intero secolo.
Hufeisensiedlung (1925–30), Architekten / architects: Bruno Taut, Martin Wagner Photo: © Tillmann Franzen, tillmannfranzen.com

Milano, Italia.
Il 2019 è un anno importante per la Germania che celebra il 100° anniversario del Bauhaus, movimento culturale che ha rivoluzionato il XX secolo con un approccio moderno e integrato tra arte, architettura e design.

Nato a Weimer il 1 aprile 1919 con il nome di Staatlitches Bauhaus, traslocato a Dessau nel 1925 (dove oggi c’è l’edificio Bauhaus più famoso al mondo) e spostatosi infine a Berlino dove chiuse i battenti nel 1933, il movimento coinvolse nei suoi 14 anni di attività esponenti di spicco come Walter Gropius, Hannes Meyer, Paul Klee e Vassily Kandinsky, per citarne qualcuno, lasciando un segno evidente nell’arte e nella cultura mondiale.

Anteponendo la funzione alla forma, il Bauhaus si è distinto per il minimalismo e la linearità ma anche per l’utilizzo di nuovi metodi e materiali di costruzione e ha posto le basi per l’architettura moderna e contemporanea che attinge ancora oggi alle sue geometrie e volumetrie. Dall’architettura il Bauhaus si è poi ampliato spaziando dall’arredamento al design, dall’artigianato a forme d’arte come la fotografia, la grafica e persino il balletto.

Nel manifesto di proclamazione del Bauhaus l’architetto Walter Gropius, fondatore della prima scuola del movimento, ne definì la missione, i principi e i corsi di studio esprimendosi in questi termini: “Tutti noi architetti, scultori, pittori dobbiamo rivolgerci al mestiere. L’arte non è una professione. Non c’è alcuna differenza essenziale tra l’artista e l’artigiano, l’artista è un’elevazione dell’artigiano”. Obiettivo del Bauhaus era infatti quello di abolire la distinzione tra belle arti e mestieri unendo la ricerca della forma estetica alla funzionalità pratica e generando un’originale miscela di modernità, funzionalismo, austerità e attenzione al sociale.

Tel Aviv celebra l’anniversario dei cento anni del movimento Bauhaus, l'esempio più straordinario dell’influenza della scuola tedesca, fuori dalla Germania. La più famosa scuola di talenti del Novecento, esistito solo per 14 anni, ma che ha influenzato un intero secolo.
Bauhaus-Archiv / Museum für Gestaltung Berlin (1976–79), Architekten / architects: Walter Gropius, Alex Cvijanovic, Hans Bandel Photo: © Tillmann Franzen,
tillmannfranzen.com © VG Bild-Kunst, Bonn 2018

Con la chiusura della scuola su pressione del nazionalsocialismo molti studenti e insegnanti del Bauhaus emigrarono all’estero influenzando la cultura e il gusto estetico del XX secolo nel mondo intero. Impossibile elencare tutto ciò su cui il Bauhaus ha avuto un impatto nel corso del Novecento, dall’architettura all’istruzione, dalla moda al design, dall’uso dei materiali alla grafica e alla tipografia.

Oggi sono Patrimonio UNESCO due sedi del Bauhaus, quella di Weimar e quella di Dessau, anche se si ritiene che il miglior esempio del movimento sia la Città Bianca di Tel Aviv, in Israele, un insieme di oltre quattromila edifici che le è valso il titolo di Patrimonio culturale mondiale dall’UNESCO (2003). A Tel Aviv è sufficiente passeggiare con lo sguardo rivolto al cielo per cogliere a pieno l’incanto del suo patrimonio architettonico fatto di balconi a nastro, pilastri che sostengono gli edifici per agevolare ombra e freschezza, rigide linee verticali e orizzontali, forme curve e facciate convesse.

Numerosi gli eventi in programma per celebrare un evento tanto rilevante sia per la Germania che per Israele. Potete trovare informazioni dettagliate relative a mostre, eventi e festival sul sito ufficiale a questo link.

Diana Facile

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Diana Facile

Viaggiatrice e blogger con una laurea in Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee e una curiosità quasi insana per l'altro, il diverso, lo straniero, Diana inizia a esplorare il mondo in tenera età trascorrendo ore davanti a un atlante e immaginando scenari surreali ed esotici.A sedici anni varca la sua prima frontiera e da allora non si ferma più. Con uno zaino sulle spalle che pesa il doppio di lei, trascorre vari mesi l'anno sulle strade del mondo con l'intento di cogliere e conoscere le culture dall'interno, attraverso la gente del paese che la ospita. Per lei il viaggio è prima di tutto mentale. Chi è in grado di viaggiare con la mente non conosce il concetto di frontiera. Questa la ragione che l'avvicina alla scrittura, dapprima con il reportage di viaggio per alcune testate online e poi con la narrativa di viaggio per alcune antologie cartacee.Dopo aver partecipato al progetto 7MML Around the World 2015, un giro del mondo solidale alla scoperta delle abitudini alimentari del paese, apre il blog www.laglobetrotter.it in cui documenta le sue esperienze di viaggio.