cuisinart-terrazza. Foto di Elena Bianco

Anguilla, un paradiso sconosciuto nei Caraibi

Scritto da Marco Restelli on . Postato in Alberghi e Spa, Coppia, Destinazioni

Il mare di Shohal Bay, Anguilla. Foto di Elena Bianco

Il mare, la spiaggia e la “folla” di Shohal Bay, Anguilla. Foto di Elena Bianco

The Valley, Anguilla, Piccole Antille.
Anguilla, Territorio Britannico d’Oltremare, ancora poco noto agli italiani, ha le qualità delle isole caraibiche senza averne i difetti. Per esempio non ha il caotico turismo di massa portato dalle crociere, per la semplice ragione che le navi da crociera qui non possono attraccare. E non c’è neanche il flusso costante di voli aerei – charter o di linea – tipico di altre località caraibiche, perché qui non c’è un vero aeroporto (atterra solo qualche aereoplanino-taxi proveniente da isole antillane). Dunque come ci si arriva? In motoscafo, dopo essere atterrati nella vicina isola olandese di S. Martin: mezz’ora di piacevole traversata in mare e si approda ad Anguilla. Che appare subito per quel che è: non solo acque cristalline e colori caraibici ma anche tranquillità e lusso, lentezza e privacy. Grazie a questa formula Anguilla ha fidelizzato un pubblico di alto target, composto da coppie in “fuga romantica” ma anche da star di Hollywood alla ricerca di privacy (come Brad Pitt e Will Smith, quest’ultimo con moglie e figli). A tutti Anguilla offre 50 kilometri di costa e 33 spiagge con residence e resort di fronte alla barriera corallina. Va anche notato che le strutture sorte qui sono state realizzate con grande attenzione a non impattare sull’ambiente. Vediamo dunque qualcuno dei luoghi da non perdere.

La piscina a sfioro dello Zemi Resort & Spa, Shohal Bay, Anguilla. Foto di Elena Bianco

La piscina a sfioro dello Zemi Resort & Spa, Shohal Bay, Anguilla. Foto di Elena Bianco

Shohal Bay e lo Zemi Beach House Resort & Spa
Shohal Bay è fra le spiagge più famose dei Caraibi, per la sua perfetta combinazione multisensoriale di colori, sabbia, acqua, piante, pesci e barriera corallina.  A una estremità di questa mezzaluna bianca si trova un piccolo e grazioso residence, il Shoal Bay Villasall’altra estremità c’è un luxury resort aperto nel febbraio 2016: lo Zemi Beach House Resort & Spa Le sue ragioni di attrattiva sono molte (oltre ovviamente alla collocazione): immerso fra gli alberi di una collina, è costruito a livelli digradanti verso il mare e del pari ha una piscina – spettacolare – su tre livelli, oltre ad un’altra a sfioro sulla spiaggia (foto sopra). La cucina e la cantina, entrambe eccellenti, sono affidate a due giovani di talento: lo chef ispano-colombiano Manuel Alejandro Gonzales, che ha lavorato nelle cucine del Vaticano, e la somellier francese Emelià Bruyére, che offre grandi vini europei. Oggi chef Gonzales propone una varietà di piatti asian-fusion, in omaggio a una certa atmosfera orientale che si vive nel resort e sopratutto nella Spa, che è thailandese. Non solo perché sono orientali i trattamenti ma perché gli edifici stessi della Spa sono casette thailandesi in legno di tek, antiche 250 anni, smontate e rimontate qui, ben integrate fra le palme. Ed ecco il fiore all’occhiello: la Zemi Thai House Spa è stata premiata come World’s Best New Resort Spa 2016.

Una delle ville nel Cuisinart Golf Resort, Rendezvous Bay, Anguilla. Foto di Elena Bianco

Una delle ville nel CuisinArt Golf Resort, Rendezvous Bay, Anguilla. Foto di Elena Bianco

Rendezvous Bay e il CuisinArt Golf Resort & Spa
Sull’altro lato dell’isola, nel West End, c’è una delle spiagge più incantate e deserte di Anguilla, lontana da tutto ma non dalla barriera corallina. È la Rendezvous Bay, nella quale sorge, in splendido isolamento, il pluripremiato CuisinArt Golf Resort & Spa. Proprietà di un italoamericano, ha una clientela in maggioranza americana – attirata anche dal campo da golf – ma l’ispirazione del resort è essenzialmente mediterranea. L’edilizia è di tipo greco, sia nelle casette bianche in stile Cicladi sia nelle più esclusive ville con giardino e piscina privati (foto sopra); mediterranea anche la cucina, in cui eccelle il ristorante Santorini che propone pure piatti francesi, e non a caso: qui viene a cucinare e a tenere corsi, una volta l’anno, il leggendario chef Paul Bocuse, con grande soddisfazione di Stephane Zaharia, il general manager anch’egli francese. L’attenzione alla qualità degli ingredienti è tale che tutte le verdure usate provengono da una grande serra di colture idroponiche interna al resort. E la stessa cura per i particolari si ritrova nella Spa.

Il Carimar Beach Club a Meads Bay, Anguilla. Foto di Elena Bianco

Il Carimar Beach Club a Meads Bay, Anguilla. Foto di Elena Bianco

Meads Bay e il Carimar Beach Club
«La vita qui è un incanto, non tornerei in Europa neanche per tutto l’oro del mondo». E se lo dice uno svizzero, potete credergli. Rolf Masshardt, lo “svizzero-caraibico”, è il general manager del Carimar Beach Club, che in effetti ha proprio l’atmosfera di un club fra amici; la sera ci si ritrova sul prato del club (foto sopra) a prendere insieme l’aperitivo e a scambiarsi consigli su spiagge o giri in barca. Il Carimar Club di fatto è un residence, collocato nel verde davanti al cristallino mare di Meads Bay, e negli anni ha conquistato i propri aficionados:  nei suoi appartamenti c’è gente che torna da vent’anni, senza contare quelli che ne hanno acquistato uno. Dato che è un residence non ha un ristorante, ma le cucine degli appartamenti sono molto ben attrezzate; se poi non avete voglia di cucinare, nei pressi ci sono ottimi ristoranti di cucina caraibica a prezzi contenuti, come il Sarjay’s. E buoni Caraibi a tutti.

Tramonto ad Anguilla. Foto di Elena Bianco

Tramonto ad Anguilla. Foto di Elena Bianco

Per saperne di più:
Anguilla Tourist Board in Italia, via del Mare 47, 20142 Milano. 
Info: anguilla@depaoliassociati.com   Tel: 02 89534108.

Marco Restelli (marco@agendaviaggi.com)

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Marco Restelli

Marco Restelli

Milanese, membro del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica), è un giornalista e blogger specializzato sull’Asia. Dopo una laurea in lingue orientali ha lavorato per molti anni in RCS e poi in Gruner+Jahr/Mondadori, dove è stato vicedirettore del mensile Geo. Oggi scrive reportage da tutto il mondo per numerose testate fra cui Sette (magazine del Corriere della Sera), Elle e Donna Moderna. Insegna Cultura Indiana all’Università degli Studi di Milano ed è Travel Consultant per Tour Operator. E’ il curatore di MilleOrienti, il blog italiano più letto sull’Asia.

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