IL TRENTINO E LE SUE BELLEZZE

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in viaggi senza barriere

Sono appena rientrata da una meravigliosa esperienza in Trentino, un itinerario percorso con la mia auto alla scoperta delle principali città ma soprattutto della natura!

1a tappa. Trento, capoluogo della Regione Autonoma Trentino Alto-Adige/Sudtirol. Ho apprezzato molto la piazza del Duomo, cuore della città, dove spicca nel mezzo la fontana di Nettuno.
Una vista che sorprende, è una delle piazze urbane più belle del mondo. Tutto il centro storico è accessibile in sedia a rotelle, Duomo incluso.

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Da non perdere il MUSE, Museo delle scienze. Il palazzo che lo ospita è stato progettato dall’architetto Renzo Piano. L’intera struttura è priva di barriere architettoniche.

Dove dormire a Trento: Hotel Accademia, 4 stelle in pieno centro storico, a pochi passi dal Duomo e dalle vie principali dello shopping. Perfetto per i disabili.

Dove mangiare: ristorante Aquila d’oro, dove gustare un piatto con carpaccio di carne salada.

2a tappa. Candriai, a soli 15 km da Trento. Questa frazione tranquilla è ideale per coloro amano stare in mezzo alla natura, rilassarsi ed azzerare la mente.

Dove dormire: Hotel Arcadia, con bar, ristorante e area wellness. Lasciatevi coccolare da Claudio e Vanessa, i due gestori dell’albergo che con amore e premura faranno di tutto per farvi sentire come a casa.

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3a tappa. Pera di Fassa nel comune di Pozza di Fassa. Zona fantastica per immergersi nelle Dolomiti. Maestose, imponenti e bellissime circondano il paesaggio della Val di Fassa.

Lago-Carezza-vacanze-accessibili-in-trentino-350Da non perdere Canazei, a soli 10 km da Pozza di Fassa. Cittadina incastonata tra le vette dolomitiche del Sassolungo, della Marmolada e del Gruppo del Sella. Passeggiando si ammirano spettacolari landscapes. Lago di Carezza, piccolo lago alpino nell’alta Val d’Ega. Questo lago si trova in un’area naturale protetta e attorno ed esso si narra una leggenda riguardante una ninfa e uno stregone. Dalle sue acque smeralde si erge una piccola statua rappresentante proprio la leggendaria ninfa.

Dove dormire: Hotel Villa Margherita a Pera di Fassa. Oltre ad un piccolo centro benessere, l’albergo dispone di ristorante interno. Di fronte spicca una pista da sci con gli impianti di risalita accessibili anche a disabili.

4a tappa. Bolzano, Bozen in tedesco, lingua parlata da tutti gli abitanti della città. La sua famosa Walther Platz ospita tutti gli anni i mercatini di Natale. Numerosi sono i castelli e le residenze storiche nelle vicinanze: per questo motivo la conca di Bolzano è la zona con la più alta densità di castelli in Europa.

Dove dormire: Agritur Pisani, a circa 40 Km dal centro di Bolzano. Questa struttura turistica offre un’atmosfera accogliente e sorge in un ambiente tranquillo all’interno della campagna.
Dove mangiare: La Cantinota, ristorante di Fondo, a pochi minuti di macchina dall’Agritur Pisano. Specialità tipica i canederli in brodo. Trattasi di palline di pane farcite con speck o formaggio cotte nel brodo di carne.

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Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”