La Toscana si conferma protagonista alla BIT 2026 di Milano, trasformando il proprio stand in un laboratorio di narrazione territoriale d’avanguardia. Sotto la regia di Toscana Promozione Turistica, la regione lancia nuove strategie tra sostenibilità e grandi anniversari culturali. Dal debutto della cucina italiana UNESCO alla rivoluzione dell’accoglienza pet-friendly, il programma celebra il saper fare artigiano e il bicentenario di Carlo Lorenzini. Un palinsesto ricco che coniuga l’eredità del Rinascimento con i moderni dati dell’intelligence turistica.
Milano, Italia.
Intelligence e dati: il nuovo volto dell’accoglienza
Il viaggio nel futuro del turismo toscano inizia dai dati. Grazie a Fondazione Sistema Toscana, la regione ha presentato lo strumento Make IAT, una piattaforma avanzata che permette agli uffici di informazione turistica di profilare con precisione i desideri dei viaggiatori. Non si tratta solo di numeri, ma di una vera e propria intelligence turistica che consente di offrire informazioni personalizzate e gestire i contenuti del territorio in modo dinamico. Come sottolineato dall’assessore Leonardo Marras, capire chi sono e cosa desiderano i turisti internazionali è la chiave per governare i flussi e valorizzare anche le aree meno note.

L’artigianato: un’eredità che plasma il futuro
In occasione dei 90 anni di MIDA (Mostra Internazionale dell’Artigianato), la Toscana celebra il legame indissolubile tra arte e saper fare. Sotto la conduzione di Clara Svanera, coordinatrice delle relazioni internazionali di TPT, il panel dedicato all’artigianato ha esplorato un confine quasi invisibile: quello tra l’abilità di maestri come Leonardo e Michelangelo e il design contemporaneo. Il racconto del “fatto a mano” attraversa tutta la regione: dall’oro di Ponte Vecchio e Arezzo alla poesia dell’argilla di Montelupo, fino alla forza eterna del marmo di Carrara. Un itinerario della maestria che consacra la Toscana come culla del Made in Italy nel mondo.

La cucina italiana UNESCO e l’ospitalità diffusa
Il 2026 segna un traguardo storico: la celebrazione della Cucina Italiana come Patrimonio UNESCO. La Toscana, attraverso il progetto Vetrina Toscana, si fa portavoce di questa eccellenza unendo cibo e coesione sociale. Questo legame profondo è stato al centro del “Simposio etrusco-ellenico” svoltosi ad Atene, un evento curato da Clara Svanera insieme al direttore Francesco Tapinassi, che ha reso omaggio alla Philoxenia (l’ospitalità sacra) proprio sotto l’Acropoli. Questo spirito di accoglienza si evolve oggi nel progetto Toscana Pet-Welcome: con una spesa turistica dedicata che cresce del 30%, la regione lancia una Carta dei Valori per trasformare l’ospitalità “tollerante” in un’esperienza realmente pet-friendly.

Agenda BIT 2026: gli appuntamenti da non perdere
Per chi desidera approfondire i singoli temi, lo stand regionale offre un calendario densissimo. Il 10 febbraio, dopo i focus su dati (ore 11.30), artigianato (ore 12.00) e cucina UNESCO (ore 12.30), il pomeriggio sarà dedicato all’accoglienza degli animali domestici (ore 14.00) e al viaggio incantato nelle terre di Pinocchio (ore 14.30). Non mancherà lo sport con il progetto “Italy Golf & More” (ore 15.00) e l’analisi sulla sostenibilità ambientale curata da Robert Kropfitsch per Green Tuscany (ore 16.30).
Mercoledì 11 febbraio, l’appuntamento clou si sposta al Villaggio Thermalia (Pad 9, ore 12.30) con “Toscana: armonie dell’acqua”, un panel moderato da Clara Svanera che unisce terme e lirica.

I territori si raccontano: le Comunità di Ambito
Il cuore pulsante dello stand è rappresentato dalle dodici presentazioni delle comunità locali. Martedì 15.30 si parte con le Terre di Siena e la Valdichiana Aretina, seguite da Arezzo. Mercoledì mattina sarà un susseguirsi di emozioni: dalla Maremma (11.15) al Chianti, dai cammini della Riviera Apuana al fascino del Mugello, fino a Firenze e le sue vie medicee. Il gran finale nel pomeriggio vedrà protagoniste la Valdichiana Senese con l’Intelligenza Artificiale, l’Empolese Valdelsa nel segno del Genio e, infine, l’anima inaspettata di Livorno.
Photo courtesy of The Gate Communication




