SPORT E DISABILITA’

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in Cultura, viaggi senza barriere

La storia di Pietro, paraplegico dalla nascita e fondatore della Free Wheels Onlus.

Pietro Scidurlo è un ragazzo di anni 37 che vive a Somma Lombardo in provincia di Varese. Durante il parto gli viene lesionato il midollo spinale. I medici non rivelano nulla dell’accaduto ai genitori i quali, verso i 2 anni, capiscono che il loro figlio ha qualcosa che non va. Cercano invano di scoprire la fonte del problema, ma passano dieci anni prima di sapere cosa avesse loro figlio. Dopo una visita ad Homburg, in Germania, e dopo aver fatto eseguire una tomografia magnetica, l’attuale risonanza magnetica,a Pietro viene diagnosticata una lesione midollare con conseguente paraplegia. I genitori di Pietro non si arrendono e combattono con tutte le loro forze affinché Pietro non rimanga a vita ad oziare sul divano. Lo spronano! Ma Pietro, che si definisce difficile di carattere, non riesce a trovare la sua strada. Non ha mai accettato la sua vita in sedia a rotelle. Nonostante pratichi diversi sport durante l’adolescenza, avvicinandosi alla vela e al mare, vive con umore altalenante fino all’età di 33 anni, ed è costantemente arrabbiato con la vita e col mondo intero!
Pietro è consapevole che indietro non si può tornare e ricorda con rammarico quegli anni, ma crede fortemente che si può fare qualcosa per migliorare il proprio futuro. Poi un giorno avviene la svolta! Durante un ricovero in ospedale, sua sorella minore gli regala il libro Il cammino di Santiago. Pietro non aveva mai sentito parlare del cammino di Santiago e non sapeva nemmeno dove fosse Santiago de Compostela.
Dopo aver letto il libro e dopo l’incontro con un vicino di casa, Giovanni Baracchetti, che aveva appena concluso la sua esperienza di cammino a Santiago, decide di acquistare una handbike e inizia a pensare a un suo viaggio/cammino.
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Decide di incominciare ad allenarsi per affrontare al meglio il cammino, cerca amici per condividere la sua esperienza ma, purtroppo, non trova informazioni per persone con disabilità motorie riguardanti il cammino di Santiago. Questa cosa lo stranisce, come è possibile non trovare nessuna delucidazione sul quello che rimane il cammino più conosciuto al mondo? Così inizia ad informasi in prima persona, si appassiona e , munito di zaino e taccuino, parte per il famigerato cammino. Dopo essersi preparato mentalmente e spiritualmente, accompagnato dai genitori, vive un’esperienza difficile, soprattutto essendo disabile, ma fortissima. Dopo il cammino la vita di Pietro cambia: si rende conto che le barriere più grandi sono quelle mentali.
Condividendo la sua esperienza con degli amici sostiene, avendolo testato in prima persona, che il cammino di Santiago può essere fatto anche da persone con esigenze speciali. Da qui nasce l’idea di fondare la Free Wheels Onlus, per condividere le sue esperienze ma specialmente per rendere pubblichi tutti quei luoghi e quelle strutture che, lungo il cammino di Santiago, ospitano persone con disabilità.

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Il 4 giugno 2013, dopo solo otto mesi dal suo ritorno, riparte nuovamente, questa volta con degli amici, per un altro cammino di Santiago. Dopodiché, sempre con l’amico Giovanni Baracchetti, ha condiviso una spedizione in canoa (non era mai salito su una canoa prima d’ora) partendo da Somma Lombardo e proseguendo per il Ticino, il Pò, l’Adige, il Brenta e la Laguna veneziana fino a Venezia.
Nel 2015 Pietro firma la prima “guida del cammino di Santiago per tutti” dove sono state inserite le strutture ricettive lungo il cammino ed i principali servizi di ausilio. Oggi, Free Wheels ha puntato gli occhi sulla via Francigena. Questo è stato il primo viaggio di sensibilizzazione patrocinato e promosso da Intergruppo parlamentare per la via Francigena dell’On. Alessandra Terrosi coordinato dall’On. Stella Bianchi. E a Roma Pietro e la sua Free Wheels sono stati accolti da Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e da Sua Santità Papa Francesco per l’impegno impiegato nei confronti degli itinerari culturali religiosi in Italia.
Il suo cammino più bello? Il prossimo!

 

Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”