“SMART & FLEXIBLE”? E’ L’ESTATE 2020, PAROLA DI BOSCOLO

“SMART & FLEXIBLE”? E’ L’ESTATE 2020, PAROLA DI BOSCOLO

Scritto da Redazione on . Postato in Travel Operator

Giorgio Boscolo, AD di Boscolo Viaggi

I risultati di un sondaggio condotto da Boscolo Viaggi, per capire le “intenzioni” dei propri clienti in merito alle vacanze di questa estate. Ed ecco tracciati i probabili obbiettivi turistici estivi degli italiani.

Milano, Italia.
Boscolo Viaggi
, tra i leader del settore, ha mostrato da subito la controtendenza rispetto ad altri operatori, manifestando ottimismo a proposito delle imminenti vacanze estive. Ha condotto un sondaggio con 130.000 clienti per verificare se quanto previsto era fondato. Ebbene la risposta è stata affermativa, scongiurando timori e perplessità.

Ed ecco (a seguire) la “mappa” tracciata sulle “intenzioni” turistiche estive degli italiani.

L’estate 2020? Diversa rispetto alle precedenti, ma non “minore”. Semplicemente nuova.
L’Italia, a differenza di molti altri Paesi è sempre stata abituata a percepire il periodo delle vacanze come un unico ampio momento (variabile tra le due settimane e il mese) per lo più concentrato tra l’ultima settimana di luglio e le prime tre di agosto. Retaggio culturale degli anni ’60 e ’70, quando questo era il periodo della chiusura delle fabbriche. All’estero, invece, il turismo ha sempre avuto ritmi diversi, caratterizzati da periodi più brevi e pianificati su un orizzonte temporale compreso tra maggio e fine settembre. Anche gli italiani quest’anno faranno scelte, in gran parte, analoghe. La stagione turistica comincerà sempre a fine giugno, ma coprirà un arco temporale più ampio. Per molti sarà fatta di soggiorni meno prolungati (dal “weekend lungo” alla settimana) in modo da armonizzare le necessità di “decompressione” con il lavoro che quest’estate non vedrà soluzione di continuità.

Vacanze? Si, molto in Italia e, comunque, “fuori dai luoghi comuni”
L’incertezza riguardante l’apertura delle frontiere di alcuni Paesi per gli italiani coniugata con la coscienza sociale di voler sostenere il sistema turistico nostrano, ha convinto i turisti ad abbandonare per quest’anno sogni esotici a favore di una riscoperta del Paese. Le mete? Quelle classiche come le città d’arte o le località balneari tengono. Ma le scelte privilegeranno mete meno battute. Come borghi antichi, piccoli centri tutti da scoprire e/o località funzionali ai propri stili di vita (culturali, naturali, enogastronomici, ecc.). In questo modo il senso della scoperta rimane intatto, risponde all’esigenza di ritrovare passioni e interessi giocoforza messi in stand-by. E, infine, per chi sente, dopo il lockdown, l’irrefrenabile impulso a varcare i confini nazionali, e, sempre che le direttive dei singoli Paesi lo consentano, al top delle preferenze c’è il Portogallo, seguito da Turchia, Albania, Montenegro e Olanda. E di nuovo si conferma la ricerca di destinazioni originali e tutte da scoprire.

Le misure di prevenzione? Non sono più un freno. Per molti presentano anche vantaggi da non sottovalutare.
Una volta sgombrato il campo dalle prime ipotesi “surreali” come le bolle di plexiglas sulle spiagge o “scafandri da viaggio”, gli italiani hanno ormai metabolizzato misure di prevenzione e sicurezza come mascherine e distanza fisica. Anche gli operatori del turismo (hotel, aziende di trasporto, ristoratori, musei ecc.) sono stati velocissimi a mettere in atto i necessari protocolli di sanificazione e di sicurezza per i clienti e a comunicarli. Quindi a parte una piccola parte di turisti ancora scettici (ma per lo più appartenenti a categorie esposte maggiormente al rischio Covid), sta ritornando un clima di fiducia. Non solo. Molti tra i clienti interpellati percepiscono alcuni aspetti positivi in questa stagione turistica del tutto inedita. E, per loro, l’impiccio della mascherina sarà ampiamente compensato da fattori come più comodità sui mezzi di trasporto, niente spiagge affollate, meno code e più tranquillità all’interno di musei o altre attrazioni.

Un’estate “tutta experience”.
I molti che, al momento non sono ancora in grado di poter pianificare con precisione il periodo in cui potranno staccare, anticipano l’”experience” con l’acquisto delle gift box (come le Boscolo gift). Che da oggetto regalo diventano una sorta di prenotazione “aperta e flessibile” per sé stessi. I vantaggi? Quello psicologico, al momento dell’acquisto, del garantirsi comunque un periodo di evasione dal quotidiano. Quello più pragmatico del contenuto. Non solo in termini di varietà di offerta ma anche di originalità dell’esperienza di viaggio (il ventaglio di proposte è pressoché infinito). Completa il quadro la convenienza economica. Le gift box sono infatti disponibili su tutte le fasce di prezzo e, a parità di offerta, sono spesso competitive rispetto alle opzioni di prenotazione tradizionale.

GIORGIO BOSCOLO: LA NECESSITA’ DI UNA “NUOVA NORMALITA’
Avevo previsto i risultati di questo sondaggio e pertanto non mi stupiscono”, commenta Giorgio Boscolo, AD di Boscolo Viaggi. “Questa è sicuramente un’estate particolare. Ma proprio perché segue un periodo di paura e di privazione delle libertà più elementari del nostro quotidiano, ha reso ancora più impellente, ora che la situazione è meno drammatica, la necessità, non tanto di tornare alla “normalità”, ma di trovare una “nuova normalità” in cui ricongiungerci con le nostre vite”. “Ne parlo da cittadino ma anche di imprenditore”, conclude Boscolo. “Noi italiani siamo stati molte volte messi in ginocchio in passato e abbiamo sempre trovato la capacità di rialzarci in piedi. Grazie alla nostra abilità di reinventarci continuamente. Sappiamo guardare con grande lungimiranza oltre l’ostacolo, non importa quanto grande sia. E lo stiamo facendo anche adesso”.

Photo courtesy by Boscolo Viaggi