SANREMO SECONDO STEFANO

SANREMO SECONDO STEFANO

Scritto da Margherita Manara on . Postato in cinema, viaggi senza barriere

Il conduttore Steradiodj racconta le sue impressioni.

Milano, Italia.
L’intervista a  Stefano Pietta sul Festival della Canzone di Sanremo edizione 2021 è molto interessante. Agendaviaggi ha  voluto il punto di vista di un vero appassionato e conoscitore di musica (lui rifiuta il titolo di esperto, ma lo è!) in qualità di conduttore radiofonico di Steradiodj , emittente autoprodotta . La sua webradio, dotata di licenza Siae e Scf, trasmette ogni giorno musica e interviste. Il giovane dj, informatico bresciano segue i concerti  dei big della musica e dai suoi microfoni molti sono passati molti big della canzone. Un hobby consistente, che lo ha portato quest’anno, per meriti, ad essere iscritto ad honorem all’Ordine dei Giornalisti. Grazie a questa qualifica per la prima volta ha potuto accreditarsi tra la stampa del Festival di San Remo.

Il suo punto di vista è quindi sufficientemente qualificato, ma senza l’appesantimento retorico tipico dei soliti espertissimi del campo. Un’opinione spontanea ma ragionata, come quella dell’ascoltatore medio, ma con una competenza in più, che certamente non guasta. Gli abbiamo chiesto la sua impressione sulla manifestazione di quest’anno.

Anche Stefano Pietta  ha partecipato al voto per la classifica dei cantanti. Non ha voluto fare i nomi, trincerandosi dietro un diplomatico “Il voto è segreto”.

Pur lasciando ai suoi ascoltatori ampia curiosità, abbiamo chiesto di dirci se è stato facile scegliere. In altri termini, se ha individuato immediatamente un concorrente che si è distinto dal gruppo dei cantanti oppure se ha avuto l’imbarazzo della scelta.

  • Non è stato facile La categoria “Nuove Proposte” ha presentato canzoni molto valide e sul palco dell’Ariston si sono viste esibizioni di alta qualità.

Ma esiste un filo conduttore che accomuna le diverse performance di quest’anno?

  • Forse un filo conduttore che accomuna musicalmente le canzoni, no. Piuttosto tutti i cantanti nelle varie interviste che hanno rilasciato hanno detto che il Festival è stata un’occasione felice per poter tornare a cantare “live”, su un palcoscenico, pur in attesa di pubblico. Tutti hanno espresso “fame di live”

L’affermazione porta ad un’ulteriore approfondimento. Ritieni che la mancanza di pubblico dal vivo, abbia in qualche modo influito sull’esibizione?

  • Per i cantanti probabilmente la differenza non è stata eccessiva e non ha influito. Al contrario ne hanno risentito di più i conduttori, che si sono trovati a tenere la serata da soli, senza riscontro immediato dalla sala.

Cosa ne pensi degli ospiti?

  • Sono stati tutti di alto livello nei diversi ambiti che rappresentavano, ci volevano personaggi di spessore come questi, sportivi  e non.  Poi possono piacere di più o di meno

A proposito di sportivi  si sono sentite polemicucce e rumoreggiamenti circa la presenza di Ibrhaimovic, il quale è stato recentemente  protagonista di uno scontro verbale poco simpatico con un collega nel corso di una partita.

  • Ibrahimovic è prima di tutto uno sportivo, e come tutti i personaggi in vista, sempre nell’occhio del ciclone anche quando sbagliano. Sul palco dell’Ariston ha cambiato il suo ambito, è un uomo dedito allo sport, non era sul campo da gioco.

Il Festival di san Remo è una tradizione italiana di lunga data. Secondo te, ha un valore artistico di rilievo, oltre ad essere un’occasione di visibilità e quindi commerciale per i partecipanti?

  • Sicuramente, soprattutto quest’anno, che è stato difficile costruire eventi collaterali attorno alla manifestazione principale del teatro. Quest’anno il festival è stato più vero, perché più concentrato sulla canzone, senza distrazioni.

Trattandosi di una manifestazione italiana, si possono trarre dei tratti distintivi della canzone italiana rispetto a quella estera?

  • Domanda troppo complessa. Tutto è opinabile in fatto di arte. Io ascolto molto anche gli stranieri, naturalmente, ma sento più vicina la musica italiana e conosco meglio gli artisti nazionali. La nostra musica è apprezzata in ugual modo sia in Italia, sia all’ estero. I migliori si esibiscono in altri Paesi, diventando star internazionali.

Margherita Manara

Giornalista per passione, curiosa per natura, free lance per vocazione, ha collaborato con le principali testate nazionali di quotidiani e riviste specializzate. I suoi interessi spaziano dal turismo all’economia, dalla moda al tempo libero. Non teme la noia, costantemente alla continua ricerca di nuovi stimoli e del bello, che si può nascondere ovunque. Ama il mare d’inverno e la montagna d’estate, scoprire località nascoste e angoli d’arte, conoscere persone. La cose più belle sono condividere la tavola ma anche gioia e avversità con gli amici e l’affetto con i propri famigliari.