A Parma, Capitale Italiana della Cultura 2020, dal 26 gennaio al 31 dicembre al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico, ha preso il via l’esposizione temporanea "Mode del mondo" che ripercorre, attraverso abbigliamento, ornamenti e accessori, un viaggio nelle tradizioni del mondo, a partire dalla cultura cinese. Un'ulteriore motivo per visitare Parma, Capitale Italiana della Cultura 2020.

Parma: la mostra temporanea “Mode nel mondo” in corso al Museo di Arte cinese ed etnografico

Scritto da Giovanni Scotti on . Postato in Appuntamenti, Cultura

A Parma, Capitale Italiana della Cultura 2020, dal 26 gennaio al 31 dicembre al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico, ha preso il via l’esposizione temporanea “Mode nel mondo” che ripercorre, attraverso abbigliamento, ornamenti e accessori, un viaggio nelle tradizioni del mondo, a partire dalla cultura cinese. Un’ulteriore motivo per visitare Parma, Capitale Italiana della Cultura 2020.

Parma, Italia.
Fino al 31 dicembre 2020, a Parma, nel Museo di Arte cinese ed etnografico in Viale S. Martino 8, presso l’Istituto Saveriano, si può visitare la mostra Mode nel mondo: i vestiti raccontano la vita dei popoli.

La mostra è allestita nel Museo d’Arte Cinese ed Etnografico dei Missionari Saveriani fondato da mons Guido M. Conforti, vescovo di Parma, fondatore dell’Ordine. Il museo è stato istituito nel 1901, grazie agli oggetti che Conforti ha chiesto ai suoi missionari, che hanno operato a lungo in Cina, di inviare periodicamente a Parma e anche ai pezzi donati, per l’occasione, dal senatore Fedele Lampertico. Dagli anni 60, poi, nel museo è affluito materiale di natura etnografica anche da altri paesi dell’Asia, dall’Africa e dall’America.

Il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico, che custodisce l’impegno dell’Istituto Saveriano per la cultura e la valorizzazione delle grandi tradizioni religiose e culturali a favore della Madre Terra e della mondialità, dunque, fino alla fine dell’anno, ospita la mostra Mode nel Mondo: i vestiti raccontano la vita dei popoli, che ripercorre, attraverso abbigliamento, ornamenti e accessori, un viaggio nelle tradizioni del mondo, a partire dalla cultura cinese. Grazie all’abbigliamento e agli ornamenti, del resto, è facile intuire, in qualsiasi popolo, l’appartenenza a una tribù, uno stato sociale, un’etnia. L’abbigliamento, cioè, è una vera e propria forma di comunicazione codificata e facilmente interpretabile a livello sociale.

Nel percorso espositivo si possono ammirare i pezzi che provengono dai luoghi in cui hanno operato i missionari Saveriani: abiti liturgici della tradizione taoista, il Qipao, l’abito tradizionale femminile, e abiti tradizionali tipici delle grandi rappresentazioni teatrali. Non mancano calzature femminili tipiche del grande impero, le scarpette con tacco a zoccolo, il collare in tubolare a sezione rettangolare la cui faccia superiore rappresenta due draghi (simbolo di fertilità maschile).

Lungo il percorso si possono anche ammirare, dall’Indonesia, scialli della cultura Batak dell’isola di Sumatra e abiti maschili tradizionali; dal Giappone, giacche Haori rigorosamente di seta, con gli stemmi di famiglia “mon”, oltre all’Hakama, indumento tradizionale maschile, le cui pieghe rappresentano la “via dei 5 principi” e il Kimono femminile; dal Sudan, provengono zucchetti, scarpe e babbucce tribali; dal Ghana, tessuti cerimoniali in seta della tribù Ashant; dal Burkina Faso un abito tradizionale composto di tunica e pantaloni; dal Bangladesh il Burqa azzurro delle donne musulmane bengalesi; dal Camerun le collane Kweyma KJella e le cavigliere di alluminio decorate a testa di uccello. In mostra c’è anche un angolo dedicato alle popolazioni amazzoniche che si vestono dipingendo il proprio corpo: come il popolo Kayapò, in un meraviglioso profluvio di piume e tessuti vegetali. Il posto d’onore della mostra spetta, ci sembra, al Longpao, l’abito dei draghi, un elegantissimo abito cinese di corte di epoca Qing.

La mostra Mode nel mondo, che può ben essere inserita nel percorso di Parma 2020, che celebra la capitale italiana della cultura, lo ribadiamo, è da visitare: la mostra, infatti, permette di vedere identità diverse convivere felicemente e armonicamente senza perdere la loro anima; constatare come uomini lontani nel tempo e nello spazio hanno condiviso identici valori; capire che se ciò che appare all’esterno palesa l’interno, l’abito è un linguaggio e non una semplice copertura. La visita della mostra Mode nel mondo, infine, può rappresentare un’ottima occasione per conoscere il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico dei Missionari Saveriani, una realtà museale, che, ci è parsa, viva e vivace.

Info: Museo d’Arte Cinese ed Etnografico – viale San Martino 8, 43123, Parma – tel 0521257337 – da martedì a sabato, dalle ore 9.00 alle 13 e dalle 15 alle 19, domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19, chiusura lunedì e festività nazionali – ingresso: 3 euro (comprensivo della mostra temporanea e dell’esposizione permanente) – info@museocineseparma.orgwww.museocineseparma.org.

Giovanni Scotti

Giovanni Scotti

Come giornalista sono nato nel settore giuridico, che era il mio settore professionale. Poi ho ampliato i miei interessi alle novità tecnologiche, alla salute ed al turismo. Ora, sempre alla scoperta di novità in un mondo in evoluzione, dopo aver lavorato per diversi anni per riviste del settore cartaceo, continuo a collaborare come giornalista freelance con varie testate on line, in alcune delle quali sono anche responsabile di rubriche. Dirigo il periodico on line www.focus-online.it