THAILANDIA, IL PAESE DEL SORRISO

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in viaggi senza barriere

Thailandia.
Scrivendo a proposito di questo fantastico tour che vi farà scoprire i luoghi più magici da nord a sud della Thailandia, non posso che iniziare da Bangkok, capitale dell’esotico Siam e città caotica e cosmopolita per eccellenza.  Per visitarla bastano un paio di giorni, dopodiché si è costretti a fuggire altrove a causa del traffico davvero troppo intenso! Il grande fiume Chao Phraya, spina dorsale di una rete di canali, la divide in due. Proprio per questo motivo Bangkok ha assunto il soprannome di “Venezia dell’Est”. Una delle sue attrazioni principali è il Gran Palazzo Reale, che risulta essere la cinquantesima più visitata al mondo. Fu inaugurato nel 1785 e sancì la fondazione della capitale con la conseguente rinascita della nazione Thai dopo l’invasione birmana. Visitando il buddha d’oro nel quartiere di Chinatown, ho apprezzato molto il contrasto tra le case in stile cinese ed i grattacieli di nuova costruzione. Bangkok offre molto ai suoi visitatori: mercati colorati, vita notturna, crociere sul fiume ed incontri di Thai boxe.

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A circa 80 km da Bangkok si trova Ayutthaya, antica capitale della Thailandia entrata a far parte del Patrimonio dell’Umanita dell’UNESCO il 13 Dicembre 1991. Secondo una credenza, il riflesso del sole sulle decorazioni d’oro dei templi si ripercuoteva fino a cinque km di distanza. Oggi gran parte di questi siti è occupato da spazi erbosi e le sue grandiosi rovine rimaste formano un cimitero di templi.

Con un volo interno della compagnia aerea di bandiera thailandese Thai Airways, con la quale ho effettuato anche i voli intercontinentali, ho raggiunto Chiang Mai, nel nord del Paese. Prima di visitarla mi sono recata a Wiang Kum Kam, antica cittadina poco frequentata dai turisti che fu prima capitale del Regno l’Anna. Fu costruita dal Re Mangrai alla fine del tredicesimo secolo, ma i suoi abitanti dovettero abbandonarla per le frequenti inondazioni del fiume Ping. pagoda-doro-chiang-maiPassarono moltissimi anni fino a quando, nel 1984, la città tornò alla luce grazie agli scavi promossi dal Dipartimento delle Belle Arti. All’interno di questo celebre sito archeologico, circondato da mura fortificate, sono stati recuperati undici templi tra cui una lastra di pietra incisa, unico esemplare dell’alfabeto da cui derivò la moderna scrittura thai.

La vicina Ciang Mai è considerata la capitale culturale del Nord della Thailandia. Le pagode d’oro di Wat Phra That e di Wat Phra Singh lasciano senza fiato. Ho trovato questa città moderna, ma con ancora un po’ dell’atmosfera dell’antico insediamento. La popolazione è composta da gente giovane, per lo più studenti, e le persone sono più rilassate ed ancora più accoglienti ed ospitali rispetto a Bangkok.

Vi assicuro che in Thailandia ci si innamora degli elefanti! Sono di grande importanza spirituale per i thailandesi. Nei templi antichi di tutto il Paese vi sono statue rappresentanti Ganesh, dio indù con la testa d’elefante. Questi mammiferi enormi furono di vitale importanza soprattutto nel passato, quando i re di Ayutthaya fecero affidamento su di loro per combattere contro i birmani. E all’ “Elephant Camp” di Maesa ho vissuto una bellissima esperienza sul dorso di uno di questi giganti buoni. La parte più entusiasmante però è stata quella dove i visitatori, me compresa, li hanno nutriti con banane e canna da zucchero e ammirati  mentre pitturavano quadri come dei veri artisti e applauditi quando si sono improvvisati calciatori scalciando palloni tra di loro. Non ho avuto l’impressione che gli elefanti siano sfruttati o maltrattati, tutt’altro! Il campo e gli animali sono puliti e ben conservati e lo spettacolo che viene proposto è ben lontano da quello presentato al circo.

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Protagonista della parte nord è, senza ombra di dubbio, il Wat Rong Khun, meglio conosciuto come “Tempio Bianco”, situato a 15 km da Chang Rai. È un’opera dell’artista contemporaneo Chalermchai Kositpipat che, scoprendo il buddismo nel 1992 attraverso esperienze monacali, decide in iniziare la ristrutturazione del Wat Rong Khun nel 1997. Il lavoro non è ancora stato del tutto completato tanto che Chalermchai sta istruendo alcuni suoi discepoli affinché possano terminarlo dopo la sua morte. Non ci si trova dinnanzi ai classici templi thailandesi dorati o dai colori sgargianti. Il colore bianco è stato scelto dall’artista per rappresentare la purezza del Buddha mentre i disegni sono stati ispirati da elementi del buddismo come i Naga, i fiori di loto e i lanna.

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Il mio viaggio termina sul confine col Myanmar, con la visita al Triangolo d’Oro. Questo luogo magico è diventato mitico in primis perché il fiume Mekong e quello di Sop Ruak, incontrandosi, creano un confine naturale tra la Thailandia, Il Myanmar e il Laos. Secondo perché in passato era un luogo strategico per la produzione ed il commercio mondiale di oppio. Da qui prende il nome di “Golden Triangle”. Prima di giungere qui è solito visitare uno dei villaggi di donne giraffa. Ero titubante a riguardo, a causa della loro storia triste, ma non posso negare che la mia curiosità era tanta! Questi villaggi formati da capanne di legno ospitano famiglie scappate dal vicino Myanmar. Il governo birmano sparava di continuo sulle loro terre per impossessarsene. Una volta giunti in Thailandia sono state relegate qui: gli uomini lavorano nei campi mentre le donne, avendo il collo incorniciato da fili dorati, sono diventate uno dei fenomeni di maggiore attrazione per turisti. All’età di cinque anni le bambine iniziano a mettere un filo d’oro attorno al collo che aumenta in altezza ogni cinque anni. Le donne non possono recarsi in città, ma sono costrette a vivere all’interno dei villaggi accudendo i loro figli. La loro cultura richiede questo. Possono togliere il collare per uscire dalla Thailandia o per sposare una persona di etnia diversa, ma poi hanno il divieto di tornare dalle loro famiglie.

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IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI
Accessibilità in sedia a rotelle

A differenza di altri viaggi in Asia, questo è stato decisamente più facile. La Thailandia è molto turistica, quindi anche le attrazioni sono state modificate con l’aggiunta di rampe e di ascensori. Detto questo, trovandosi in oriente, qualche minima difficoltà la si incontra lungo il tragitto. Mentre gli hotel menzionati sotto sono tutti adatti ad ospitare persone con mobilità ridotta.

Imperdibile
Il “Buddha dormiente” a Bangkok, che con i suoi 46 metri di lunghezza è impossibile da fotografare per intero. Sky Bar al 64 esimo piano dell’Hotel Lebua Towe di Bangkok. Sulla terrazza panoramica sono state girate alcune scene del film “Una notte da leoni 2”. Da qui la vista della città è impagabile! Buddha tra le radici ad Ayutthaya, antica statua dove sopra è cresciuto un gigantesco albero che l’ha ricoperta con le sue radici lasciando scoperto solo il volto. Mercato notturno di Chiang Mai, aperto fino a mezzanotte. Le bancarelle propongono oggetti e prodotti di fattura thailandese. Contrattare è d’obbligo! Mae Sai, la cittadina più a nord della Thailandia posta sul confine con Myanmar. La sua posizione strategica attira i turisti che, una volta giunti qui, si perdono tra i vari mercati collocati lungo la strada.

Cosa e dove mangiare
maesa-elephant-campIn Thailandia è possibile mangiare con pochi euro negli Street food locali ma anche prediligere  pranzi e cene gourmet negli hotel di categoria. Specialità che si trova ovunque è il pollo fritto. Ma il piatto tipico thailandese sono le tagliatelle di riso condite con salsa di soia con l’aggiunta di pollo o di gamberi. Mentre il frutto per eccellenza è il durian, avvolto da una spessissima buccia spinosa. Emana un odore forte, acre e pungente che è solito infastidire anche chi lo mangia.

Dove dormire
Courtyard by Marriot a Bangkok: ottimo per la sua posizione centralissima. Sorge a 650 metri dalle boutique e dal Central World Plaza e a pochi minuti a piedi dalla stazione Skytrain. Offre una piscina all’aperto, una spa ed il servizio navetta gratuito per le stazioni dello Skytrain di Ratchadamri e Chit Lom.  Hotel Le Meridien Chiang Mai: questo lussuoso hotel propone un servizio di prima classe. È una combinazione di design europeo e fascino l’Anna thailandese. La piscina all’aperto posizionata al quarto piano permette di ammirare la città dall’alto. Le Meridien Chiang Mai si trova nel centro del famoso mercato notturno.  The Legend Chiang Rai: favoloso boutique resort ubicato sul fiume Mae Kok con camere che presentano una doccia all’aperto in pietra naturale e una zona giorno aperta con ampie finestre affacciate sul fiume o sul giardino. Potete gustare degli ottimi piatti presso il Wine Casa Bar And Restaurant, proprio accanto alla reception. Consigliato agli amanti della natura e della tranquillità. katathani Beach Resort a Phuket, per rilassarsi dopo il tour. Vanta sei piscine, sei punti di ristoro, una posizione di ridosso alla spiaggia di Kata, un centro benessere di primo livello e campi da tennis. Servizio navetta convenzionato per Patong.
Questo favoloso Resort di lusso non è isolato, appena fuori ci sono negozietti e ristorantini tipici.

Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”