Oliviero Toscani in mostra a Milano: 900 scatti irriverenti

Oliviero Toscani in mostra a Milano: 900 scatti irriverenti

Scritto da Claudia Dagrada on . Postato in Appuntamenti, Cultura

“OLIVIERO TOSCANI. PROFESSIONE FOTOGRAFO” IN MOSTRA A MILANO, È LA PIÙ GRANDE ESPOSIZIONE DEDICATA IN ITALIA ALL’IRRIVERENTE FOTOGRAFO MENEGHINO. PER CELEBRARE I SUOI 80 ANNI, NELLE SALE DI PALAZZO REALE SONO AFFISSE ALLE PARETI, COME FOSSERO MANIFESTI, QUASI 900 IMMAGINI. DALLE CAMPAGNE PIÙ CELEBRI E RIVOLUZIONARIE, AI RITRATTI DI PERSONE FAMOSE E NON.

Milano, Italia.

“La professione del fotografo non è quello di addetto alla macchina fotografica, di un mero esecutore. Il fotografo ha un punto di vista nel suo momento storico che si esprime attraverso varie possibilità, persone, luoghi, oggetti.”
È così che Oliviero Toscani definisce la sua arte, quella che pratica con successo internazionale da sessant’anni. E Milano, la sua città natale, gli rende omaggio a Palazzo Reale con la mostra “Oliviero Toscani. Professione fotografo”. Il museo ospita fino al 25 settembre la più grande esposizione mai dedicata in Italia al grande fotografo per celebrare i suoi 80 anni.

Dai manifesti in strada alle sale del museo

Il capoluogo meneghino vuole riproporre il tributo del 28 febbraio: per le 24 ore del compleanno di Toscani, centinaia dei suoi scatti hanno tappezzato le strade della città. E l’allestimento a Palazzo Reale porta le strade dentro le sale del museo, andando oltre gli schemi abituali. Sulla pareti ci sono quasi 900 fotografie stampate su manifesti, gli stessi che si usano per le affissioni stradali.

La retrospettiva comincia in una sorta di ambito famigliare con le immagini del padre e della sorella di Toscani (il primo fotoreporter del “Corriere Della Sera”, la seconda pietra miliare della fotografia di design). Da lì comincia la mostra vera e propria, restituendo la figura di Toscani che ha toccato ogni ambito della fotografia con una potenza comunicativa unica. E con il suo tocco: l’irriverenza.

“Sono un testimone del mio tempo”

Le immagini sono organizzate senza una sequenza, un ordine cronologico o una logica. Del resto è lo stesso Toscani a dire “non ci sono foto di moda, pubblicità, esistono situazioni che mi interessano e che fotografo perché sono un testimone del mio tempo”. E il suo sguardo è andato ben oltre, sprezzante del quieto vivere e dell’ipocrisia per restituire immagini che hanno saputo cogliere nel segno e scandalizzare.

“Più che in un’esposizione pare di entrare nella mente di Oliviero Toscani, in un flusso infinito di un uomo che ha cambiato la storia della fotografia” ha affermato Nicolas Ballario, curatore della mostra. Conosce Toscani da molto tempo, da quando ventenne ha cominciato a lavorare per lui insieme ad altri giovani in barba. Gli stessi che sarebbero diventati poi personaggi famosi nel mondo della letteratura, dell’arte e non solo.

Sessant’anni di carriera in mostra

In mostra ci sono lavori da lui realizzati dai primi anni ’60 fino a oggi. Campagne rivoluzionarie, scatti indimenticabili coi celebri Jesus Jeans di “Chi mi ama mi segua”, “Bacio tra prete e suora”, “Tre Cuori White/Black/Yellow”, “No-Anorexia” e moltissimi altri.
Ma non solo: anche copertine e immagini realizzate per la moda con le acerbe Claudia Schiffer e Monica Bellucci. E ai ritratti di mostri sacri come Mick Jagger, Lou Reed, Federico Fellini e Andy Warhol, si unisce il progetto “Razza Umana”, col quale Toscani viaggiando per il mondo ha fotografato chiunque lo desiderasse. Oltre 10.000 ritratti per un incredibile archivio fotografico sulle differenze morfologiche e sociali dell’umanità. “Io non faccio i ritratti della gente, mi faccio fotografare da chi fotografo. Gli chiedo di guardarmi e di capire chi sono.” E loro ricambiano con uno sguardo inquisitorio che buca l’obiettivo.

“Toscani astrae dalla realtà l’essenza”

Le centinaia di immagini in mostra colgono “l’intelligenza fulminea” di Toscani, come la definisce Domenico Piraina, Direttore di Palazzo Reale di Milano. La capacità di “sintetizzare un pensiero, un’idea, un argomento in un attimo decisivo, essenziale, asciutto, lapidario, eliminando il superfluo. Toscani astrae dalla realtà l’essenza, toglie anziché aggiungere, affinché la forza comunicativa dell’immagine si dispieghi al massimo delle sue potenzialità”.

Credit foto dall’alto: Oliviero Toscani, United Colors of Benetton, 1991 ©olivierotoscani. Oliviero Toscani Reportage in Israele e Palestina 2007 ©olivierotoscani. Oliviero Toscani, Andy Warhol, 1975, ©olivierotoscani. Una sala della Mostra a Palazzo Reale.



INFO

Informazioni e prenotazioni
T +39 02 892 99 21
www.palazzorealemilano.it
www.arthemisia.it

Orario apertura
Lunedì chiuso
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10.00 -19.30
Giovedì 10.00 – 22.30
(la biglietteria chiude un’ora prima)


Claudia Dagrada

Viaggiatrice compulsiva zaino in spalla, ama esplorare il mondo in compagnia di se stessa, della macchina fotografica e di un buon libro. Forse per il fatto di essere noiosamente milanese purosangue, appena può prende un volo aereo per raggiungere un paese possibilmente oltreoceano, e senza prenotare nulla. Con una predilezione per il Sud-Est asiatico, ha lasciato il cuore a New York e aspetta con ansia di approdare in Sud America. Tutte queste passioni le riversa nel suo blog dedicato alle marziane che, come lei, amano viaggiare in solitaria. Autrice di Prontechesiviaggia.com