Uno spettacolo che mette al centro il rapporto tra una madre e un figlio adolescente, alternando comicità, fragilità e musica dal vivo. Parte della Trilogia della Genitorialità, “Odi et amo” offre uno sguardo autentico e accessibile sulle dinamiche familiari contemporanee.
Milano, Italia.
Rilevanza culturale
Lo spettacolo fa parte della Trilogia della Genitorialità, un progetto di teatro contemporaneo che dal 2015 affronta, con linguaggi differenti, le relazioni familiari in trasformazione.
Odi et amo racconta l’adolescenza in modo reale e accessibile. Lo fa attraverso una protagonista sola in scena, che alterna momenti intensi e situazioni ironiche. La musica dal vivo accompagna i passaggi chiave: valorizza la comicità di alcune scene e sottolinea i momenti più intensi. Il risultato è uno spettacolo che parla a genitori e a giovani senza appesantire, offrendo spunti di riconoscimento personale e sociale.

Una drammaturgia che amplifica le dinamiche familiari
La scelta drammaturgica — una sola attrice che interpreta la madre — funziona come lente per ingrandire le dinamiche familiari tipiche dell’adolescenza, dalle sfide di comunicazione ai piccoli “collassi emotivi” quotidiani. Il figlio non appare fisicamente, ma la sua presenza è costante attraverso battute, reazioni e sequenze di gesti e frasi che chiunque abbia vissuto o osservato l’adolescenza riconoscerà.

La musica dal vivo come elemento narrativo
L’elemento più originale è la musica dal vivo. Barbarito e Marconi entrano e escono dalla scena con pezzi che punteggiano la narrazione: talvolta sottolineano l’ironia della situazione familiare, altre volte accompagnano la tensione emotiva con accenti più intensi.

Perché andare?
- Il tono non è cupo: ironia e leggerezza coexistono con momenti di introspezione.
- La musica dal vivo allarga l’esperienza teatrale oltre la semplice narrazione.
- Si rivolge a un pubblico vasto: genitori, adolescenti e chiunque si interroghi sui cambiamenti intergenerazionali.

INFO
Teatro Elfo Puccini, Milano
Sala Bausch, 17-19 febbraio 2026 (stagione 2025/26)
Produzione: Compagnia Alma Rosé.
Testo: Elena Lolli.
Regia: Elena Lolli e Manuel Ferreira.
Attrice protagonista: Annabella Di Costanzo, in scena come madre alle prese con le dinamiche quotidiane di un figlio adolescente.
Musica dal vivo: Camilla Barbarito e Fabio Marconi.
Photo courtesy of Ufficio Stampa Teatro Elfo Puccini




