NEL SALISBURGHESE, TRA WELLNESS E MODA

Scritto da Simona PK Daviddi on . Postato in Agenda Moda, Beauty Travel, Itinerari, Weekend

Salisburgo e la sua regione riservano sorprese incredibili per un weekend tra natura e benessere o per scovare qualche stilista emergente, all’insegna dell’originalità.

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Dal Nord Italia basta una manciata di ore in treno, e ancor meno in macchina, per ritrovarsi nel meraviglioso mondo fatato nelle Alpi salisburghesi, dove la natura regna sovrana e i panorami affascinano per la loro purezza. A poca distanza dal confine si incontra Zeel Am See-Kaprun, una destinazione in grado di affascinare in ogni stagione grazie alla splendida posizione tra le montagne e in riva al lago che le dà il nome (See, infatti, in tedesco significa sia mare sia lago). Ed è proprio il lago il catalizzatore delle attività, soprattutto di quelle estive: le sue acque – così pulite che si possono addirittura bere, afferma la gente del posto – invitano a qualsiasi tipo di sport, dal nuoto alla barca a vela, dal surf allo sci nautico. Ma anche una semplice passeggiata lungo il suo perimetro, circa 11 chilometri di sentieri e spiaggette, regala colpi d’occhio mozzafiato, mentre assolutamente imperdibile è una crociera per osservare la cittadina e i suoi dintorni dall’acqua. Inutile dire che in inverno, invece, Zell Am See-Kaprun è il paradiso degli sport bianchi, con i suoi 138 chilometri di piste – che dal 2017 diventeranno 340, grazie a un collegamento con il comprensorio di Saalbach – e con la possibilità di sciare per 10 mesi l’anno, da ottobre a luglio, utilizzando anche le piste sul ghiacciaio Kitzsteinhorn, alto 3.029 metri e raggiungibile in cable car (a proposito di montagne: per chi desiderasse celebrare un matrimonio sopra le righe e assolutamente indimenticabile, a 1.965 metri, sullo Schmittenhohe, si trova la Elisabethkapelle, fatta costruire in onore della principessa Sissi, mentre sul ghiacciaio si trova la Top pf Salzburg, imperdibile piattaforma panoramica).

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A tutto benessere
C’è un’altra caratteristica di Zeel Am See-Kaprun che la rende perfetta in ogni stagione: le sue acque termali ricche di oligoelementi. Soggiornando al Tauern Spa Hotel (www.tauernspakaprun.com), splendo quattro stelle con affaccio sulle montagne, si ha accesso sia alle terme pubbliche – un meraviglioso comprensorio con vasche di diverso tipo (alcune all’aperto), sauna alpina, percorso Kneipp, docce emozionali, idromassaggi e bagno turco –, sia a quelle private dell’hotel, un esclusivo mondo elegante e ovattato dove trascorrere ore di puro relax (ancora tra saune, hammam, idromassaggio), concedendosi magari anche qualche trattamento specifico come un massaggio rigenerante o una maschera antiage; vero fiore all’occhiello della spa del Tuaern è la piscina panoramica a sfioro, sulla terrazza dell’ultimo piano dell’hotel, da dove godersi un indimenticabile tramonto sulle Alpi o, un po’ più tardi, ammirare le magnifiche stellate delle frizzanti serate invernali (la spa è accessibile fino alle 20, mentre il centro termale pubblico fino alle 22).

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Tra arte e moda
E volendo uscire dall’hotel? Anche i due minuscoli abitati di Kaprun e Zeel Am See riservano piacevoli sorprese, dal castello e dalla chiesa barocca del primo al delizioso centro storico pedonale del secondo, con un torrione medievale del 900, edifici d’epoca, numerosi ristorantini gourmet dove assaggiare sia i piatti tipici della tradizione austriaca sia le proposte gastronomiche locali a base di pesce di lago,  e i negozietti dove fare shopping tra prodotti tipici e souvenir. Ed è proprio in una delle viette dello shopping che si incontra l’atelier della giovane fashion designer Mirabell Plummer, che propone capi unici dove tradizione e originalità si mescolano in creazioni irresistibili, dall’allure fantasiosa e dalla fattura preziosa; nella collezione proposta dalla bionda Mirabell, che ha iniziato quasi per gioco sei anni fa postando un cappello in maglia su Facebook, ci sono sia abiti “da tutti i giorni” sia sontuosi abiti da cerimonia, via via fino agli abiti da sposa.

Testo e foto di Simona P.K. Daviddi

Simona PK Daviddi

Simona PK Daviddi

Emiliana per tre quarti (l’ultimo quarto è top secret) è convinta di essere la discendente diretta di Matilde di Canossa, perché come lei “chiacchiera” in una manciata di lingue, tra le quali il russo e il giapponese. Nessuno la chiama con il suo primo nome di battesimo – neppure i suoi genitori né il suo editore – ma con le iniziali degli altri due (anche questi top secret), Pikappa. Ha scoperto le tre grandi passioni della sua vita – viaggiare, fotografare e scrivere – quando aveva otto anni e le hanno regalato la prima reflex e la prima moleskine; da allora, appena può, infila “due cose” in valigia e parte, rigorosamente in compagnia della sua Nikon. Il jet lag la rende euforica. Di recente si è innamorata del rugby e della Sicilia: si sospetta che la “colpa” sia di Massimiliano, il suo fidanzato, rugbista trinacrio. Se non facesse la giornalista, farebbe la ballerina di danza del ventre o la bailaora di flamenco.