Nel cuore della baia di Portovenere, il Mirage Beach Club chiude una stagione positiva e consolida la propria identità tra ospitalità balneare, gastronomia ed eventi. Una proposta in crescita che guarda già alla prossima stagione con nuovi progetti e numerose richieste.
Portovenere (SP), Italia.

Un’estate di crescita nel cuore del Golfo dei Poeti
Affacciato sulle acque del Golfo dei Poeti, nella straordinaria cornice di Portovenere, il Mirage Beach Club si lascia alle spalle una stagione positiva, confermando la crescita di un progetto che, anno dopo anno, amplia e affina la propria proposta.
La posizione, a breve distanza dal centro storico e dalla scenografica Chiesa di San Pietro, rimane uno degli elementi distintivi della struttura: un luogo in cui il paesaggio della Riviera di Levante diventa parte integrante dell’esperienza, tra mare, piscina e momenti di relax.
Dopo la profonda opera di ristrutturazione che ne ha ridisegnato gli spazi, il Mirage si presenta come un beach club di alto livello, capace di coniugare comfort, attenzione ai dettagli e un’ospitalità pensata per una clientela internazionale, in prevalenza americana, oltre che per gli ospiti italiani.

Dalla spiaggia alla tavola, un’esperienza in continua evoluzione
La crescita del Mirage passa anche dalla gastronomia, diventata progressivamente una componente centrale dell’esperienza.
Il ristorante interno, con una capacità di circa 70 coperti, interpreta i sapori del territorio e la cucina mediterranea in un contesto particolarmente suggestivo. A completare l’offerta c’è il bar, punto d’incontro ideale per un cocktail al tramonto, quando la luce sulla baia trasforma la giornata al mare in un momento ancora più scenografico.
L’evoluzione della proposta gastronomica accompagna quella più ampia dell’ospitalità: il Mirage Beach Club continua infatti a consolidare l’esperienza complessiva degli ospiti, con un’attenzione che va dalla qualità dei servizi all’atmosfera, fino alla possibilità di costruire soggiorni e occasioni su misura.

Non solo beach club: il Mirage guarda agli eventi
È però nella capacità di trasformare i propri spazi in scenari per occasioni speciali che emerge un’altra importante vocazione del Mirage.
La struttura è attrezzata per ospitare eventi aziendali, team building, matrimoni e ricevimenti, accogliendo differenti tipologie e dimensioni di appuntamenti. La posizione sul mare, gli ambienti disponibili e l’organizzazione interna permettono di sviluppare proposte personalizzate, costruite sulle esigenze di ogni singolo evento.
Dalla proposta gastronomica agli allestimenti, fino alle attività e ai momenti che compongono la giornata, ogni elemento può essere studiato in funzione dell’occasione. Un approccio particolarmente adatto al mondo corporate, dove il team building può diventare occasione per vivere il territorio, così come a matrimoni e ricevimenti che cercano una cornice lontana dai contesti più convenzionali.
Il calendario del club, che nel corso dell’anno arriva a circa 50 appuntamenti tra aprile e ottobre, conferma questa vocazione agli eventi, sostenuta da un team di event planner dedicato.

Il privilegio di soggiornare sul mare
L’esperienza del Mirage può proseguire anche oltre la giornata in spiaggia grazie ai quattro appartamenti privati ricavati all’interno della struttura. Finemente ristrutturati, possono ospitare complessivamente fino a 12 persone e dispongono di aria condizionata, Wi-Fi, terrazze panoramiche e formula pet-friendly.
Chi sceglie di soggiornare negli appartamenti può inoltre usufruire del parcheggio privato gratuito e di una riduzione del 50% sulle tariffe base del beach club e della piscina.
Un modo per vivere Portovenere con maggiore autonomia, mantenendo però a portata di mano tutti i servizi della struttura.

Una stagione che si chiude, un’altra già all’orizzonte
La stagione del Mirage Beach Club si è chiusa il 30 settembre, ma a Portovenere il progetto è già proiettato verso la prossima estate. Le numerose richieste che stanno arrivando testimoniano infatti l’interesse crescente verso una realtà che punta a sviluppare ulteriormente la propria identità.
Tra i progetti in programma c’è in particolare la valorizzazione del ristorante a bordo piscina, che al Mirage assume una caratteristica davvero particolare: è contemporaneamente anche a bordo mare.
Una posizione spettacolare, nel cuore della baia di Portovenere, dove la piscina e il Mediterraneo si trovano a dialogare nello stesso spazio. È da questa unicità che potrebbe partire uno dei prossimi capitoli del progetto, con un’attenzione ancora maggiore alla dimensione gastronomica e all’esperienza degli ospiti.

Un indirizzo sempre più riconoscibile
A raccontare il percorso del Mirage Beach Club contribuisce anche la sua presenza, anche quest’anno, nella Guida ai migliori Beach Club d’Italia, curata da Andrea Guolo e Tiziana Di Masi.
Un riconoscimento che si inserisce in un percorso più ampio: quello di una struttura che ha scelto di andare oltre il concetto tradizionale di stabilimento balneare per costruire un’offerta articolata, dove ospitalità, gastronomia, eventi e paesaggio convivono in un’unica esperienza.

Matteo Paganini, F&B manager del Mirage Beach Club
Verso una nuova stagione
Con la conclusione della stagione estiva, a Portovenere il Mirage ha già lo sguardo rivolto alla prossima estate. Le richieste in arrivo e i nuovi progetti raccontano infatti una realtà in evoluzione, sempre più orientata a fare della propria posizione sul mare un elemento distintivo dell’esperienza.
Dal ristorante alla piscina, dagli eventi privati alle occasioni corporate, il Mirage ha trovato una propria dimensione: quella di un luogo capace di cambiare volto durante la giornata, mantenendo però sempre al centro il paesaggio della baia.
Ed è forse proprio questa la cifra più interessante del progetto: non limitarsi a offrire una giornata al mare, ma costruire intorno al mare un modo diverso di vivere Portovenere, tra ospitalità, gastronomia, eventi e quella luce della Riviera che, anche nei mesi di pausa, lascia già intuire il desiderio di tornare.
Photo courtesy of 32Consulting




