Milano da gustare

MILANO DA GUSTARE

Scritto da Franca Dell’Arciprete Scotti on . Postato in Food&Drink

A MILANO FOOD EXPERIENCE IMPERDIBILI: ALL’INTERNO E NEI DEHORS ESTIVI, PROPOSTE DI CUCINA FUSION, MENEGHINA, PIEMONTESE, NAPOLETANA

Milano, Italia

DA KITCHEN SOCIETY, I SAPORI FUSION DI UN “SUSHI” ALL’ITALIANA

Milano da gustare

Per chi ha un palato fine e vuole essere travolto da sensazioni gustative uniche, per chi ama gustare un piatto già al primo sguardo, il Kitchen Society è il ristorante da segnarsi in agenda: uno scenografico loft su più livelli, dallo stile rustico chic, con vetrate su strada e un incantevole dehors estivo.

 Un atelier del gusto che esprime in ogni sua sfaccettatura la personalità del suo anfitrione, Alex Seveso, chef dalle  tante passioni che danno  spunto per creare le sue opere d’arte tutte da gustare.

La sua  proposta combina magistralmente l’estetica e la tecnica della cucina del Sol Levante con i sapori e i profumi dei migliori ingredienti del Bel Paese, per un risultato unico e sorprendente.

Un sushi all’italiana dove la materia prima viene esaltata da selezionati oli extravergine d’oliva, da capperi di Pantelleria, da granelle di pistacchio di Bronte, da creme di tartufo bianco e da erbe e spezie mediterranee.

Tra le novità del  menu il Nigiri Rocher, un gamberone braciato al pepe con granella e crema di pistacchio che si ispira nella pralinatura al noto cioccolatino; la Polpo salad con polpo lessato e poi grigliato, su insalata di cavolo cappuccio con avocado, acciughe e paprika dolce; i risottini fusion con riso giapponese non mantecato anche in versione giallo Milano (con zafferano). Tra gli uramaki rolls Alex Style spicca quello con orata, burro e salvia (rivisitazione di una classica ricetta lacustre, il risotto con pesce persico).
Kitchen Society, Via Gerolamo Chizzolini, Milano


FRATELLI LA BUFALA: IL  SECONDO FLAGSHIP STORE A MILANO-SAN BABILA

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Offre un omaggio alla città del design, dall’Albero della vita al Bosco Verticale, l’ultimo locale Fratelli  che ha aperto i battenti in zona San Babila.

Una location nel cuore della città, completamente rinnovata coerentemente con il restyling dell’immagine del marchio che sta cambiando volto sia in Italia che all’estero.

Il progetto di ristorazione made in Italy  pone al centro della propria offerta  i prodotti della tradizione campana: primo fra tutti la mozzarella di bufala, la carne di bufala e la pizza napoletana creata con ingredienti di alta qualità.

 Genuinità dei prodotti e cucina tradizionale sono i principi ispiratori di Fratelli La Bufala che sfida omologazione e cibo standardizzato portando oltre-confine l’autentica cultura partenopea.

L’albero delle mozzarelle pensato per il ristorante di Mergellina, viene qui riproposto con un design più stilizzato che ricorda l’Albero della vita realizzato per Expo2015: anche a Milano si trova al centro di un tavolo rotondo, simbolo di convivialità. Originale e insolita la scelta del forno a forma di corno di colore rosso, simbolo del marchio.

In tutti gli ambienti sono stati scelti colori e materiali caldi, dall’oro del pavimento al legno essenza di castagno.

Assolutamente raccomandata la selezione di salumi e formaggi di bufala da accostare a focaccia calda, miele e composte.

Fratelli La Bufala-San Babila, Galleria San Carlo 8, Milano



ECCO IL NUOVO MENEGHINO: BIRRE ARTIGIANALI E NUOVA CUCINA MENEGHINA

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Meneghino è un locale, una linea di birre artigianali (completate da innovativi cocktail birrari e diverse variazioni di gin tonic) e una proposta gastronomica, rielaborata a inizio 2019 grazie alla consulenza di Federica Solera, cuoca per vocazione e forte dell’esperienza sul campo.

L’analisi e lo studio della cucina tipica milanese hanno portato all’elaborazione dei nuovi piatti, alle prove di gusto, agli abbinamenti con le birre e i cocktail birrari.

Nato qualche anno fa nel quartiere di piazza Guardi, il locale  oggi é in mano a Marco Bergamaschi (creatore delle birre e location manager nel mondo del cinema) e Luca Pirola (gestore del locale e video maker), affiancati dallo staff di sala e cucina.

Un locale full day,  con le colazioni fin dalla prima mattina, il pranzo, l’aperitivo serale e l’offerta di piatti più elaborati la sera.

Un’impronta meneghina, dunque, sia nell’arredo, con immagini e grafica ispirata all’immaginario popolare della “Vecchia Milano”, fatta di artigiani, piccole botteghe, quartieri operai ed eleganti caffe letterari, sia nell’accoglienza, sia nella proposta gastronomica.

Le birre del Meneghino sono un must:  disponibili alla spina e in bottiglia, hanno in comune la matrice filosofica di Marco, per cui la birra è un prodotto semplice, quotidiano, conviviale, che nasce per essere bevuto e goduto, non per stupire.

Novità assoluta, invece, sono i cocktail birrari, nati da una vera ricerca che unisce spezie, succhi naturali e spiriti alcolici ai sapori unici, luppolati e maltati delle birre Meneghino.

Il menu spazia dai classici taglieri di salumi e formaggi selezionati, ai piatti stagionali a quelli speciali. Non poteva mancare la michetta in diverse versioni e la slèppa de pan, il sandwich. Il tutto con un’ispirazione profondamente milanese, compresa l’aringa ripescata dalla tradizione di Milano città di commercio e scambi culturali.

Il Meneghino , via Pietro da Cortona 13, ang. Piazza Guardi,  Milano




EL PECÀ: PERDERSI NELLE VIE DEL PECCATO!

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Era tra le più piccanti vie a luci rosse di Milano. Via Orti  negli anni Trenta, prima delle legge Merlin, era appunto un luogo dove perdersi.

Oggi ci si può perdere in via Orti in senso moderno, con buon cibo e soprattutto in un ambiente rilassato.

A El Pecà si torna ai fasti di un’ospitalità che oggi sembra perduta, , in un’atmosfera a tratti retrò, con attenzione alle novità della mixology e alle nuove filosofie di cottura.

La cucina è specializzata nel pesce che il patron Filippo Cadeo, figlio d’arte del celebre uomo di spettacolo Cesare Cadeo, reperisce quotidianamente al mercato.

Tra i signature di Romeo Poltronieri, formatosi in cucine stellate come Marconi e Cracco, da provare lo gnocchetto di patata viola con pesto morbido e gambero del Mediterraneo, o la milanese di tonno con maionese alla bottarga. Il peccato, in senso stretto, rimane un ricordo a cui pensare con sorriso sornione, grazie al Risotto Tabù con pistilli di zafferano, gambero di Mazara e liquirizia.

La cantina si imposta su bianchi di qualità di piccoli produttori (principalmente Pigato, Vermentino, Fiano), strizzando l’occhio a nuovi arrivi che abbiano una bella storia da raccontare.

Al bancone il barman Gabriel Garcia trasmette il calore dominicano delle sue terre, e interpreta una drink list firmata da alcuni dei migliori bartender della città e non solo.

Il  bistrot si innesta sulle mura dello storico locale milanese:  una colonna in pietra imponente, affisse nel bancone in legno, pendenti con l’edera dalle grate di ferro battuto, le vicende e i ricordi di chi ha avviato quest’avventura, pareti grezze bianche e celesti per evocare il mare

El Pecà, Via Orti 7,  Milano

LA MADIA CAMPAGNOLA: ECCELLENZA MONFERRINA A MILANO

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La Madia Campagnola è un ristorante tipico ed accogliente, che presenta a Milano piatti della tradizione piemontese ed in particolare quelli dell’Alto Monferrato, del Roero e della Bassa Langa.

Alessandro e Paolo Bozzano, i due titolari, con il loro staff, hanno scelto un ambiente  elegante, con decor dai toni grigi e panna, ricco di piante e fiori freschi, con luci soffuse e non dirette..

L’uso di erbe e piante aromatiche provenienti dalle zone prescelte conferiscono sapori e profumi che caratterizzano le ricette, le stesse che hanno contribuito a rendere famosa la gastronomia italiana nel mondo.

Tante le proposte: Flan di verdure con fonduta di formaggio di malga, quiches Lorraine in pasta sfoglia, carpaccio di vitello in salsa tonnata, battuta di manzo all’albese con sedano filangé e senape, tonno di coniglio marinato in olio extra vergine ed erbe aromatiche, caponata di verdure di stagione e crostini salati.

Tra i primi piatti, di terra e di mare, in questo periodo si può scegliere fra Ravioli al ripieno di carne con ragù monferrino, Lasagnette al pesto del Tigullio, Tagliolini alla contadina con sapori dell’orto, Gnocchetti di farina di castagne al pesto ligure, Risotto ai cipollotti con porri croccanti e fonduta di formaggi, Risotto alle pere e noci con stracchino….

Altrettanto ricco il menù dei secondi, tra tagliata di manzo agli aromi, costata di scottona all’antica in padella con verdure di stagione saltate, arrosto di coniglio ripieno con zucchine trifolate, tonno fresco grigliato in crosta di pistacchio.

Ben fornita la carta dei vini, con etichette di alta qualità.

La Madia Campagnola, via Carlo Maria Maggi 6, Milano

PECK APRE IN PORTA VENEZIA

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 Si chiama semplicemente Peck Porta Venezia, la nuova gastronomia di quartiere che il celebre marchio milanese ha appena aperto in via Tommaso Salvini 3, nel cuore di Porta Venezia:  un piccolo punto vendita al cui interno è possibile trovare una selezione delle infinite prelibatezze che hanno reso celebre il nome  di Peck.

Peck Porta Venezia inaugura una nuova idea, quella del piccolo negozio di quartiere, capace di offrire un’esperienza di acquisto quotidiana, “sotto casa”. 

Qui si trovano  le specialità prodotte negli storici laboratori di Via Spadari 9: qualità a portata di mano di prodotti e di servizio.

Nel negozio di Porta Venezia i visitatori troveranno un vero e proprio universo di gusti e sapori: dai classici intramontabili della gastronomia Peck (insalata russa, vitello tonnato, gamberi in salsa cocktail, paté), ai celebri salumi e formaggi selezionati, stagionati o prodotti da Peck.

A questo si accompagna la tavola calda con i must Peck (lasagne, parmigiana, arancini, cotolette…) e una ricca varietà di proposte stagionali.

Peck Porta Venezia, Via Tommaso Salvini 3,  Milano

Franca D. Scotti

Franca Dell’Arciprete Scotti

Franca Dell’Arciprete Scotti

Mille interessi potrebbero portare alla dispersione. Per fortuna non è così. Milanese di adozione, adora questa città che dà tutto, compresa la possibilità di sperimentare il giornalismo in vari settori, dalla moda, al beauty, al design. Ma la passione rimane quella dei viaggi a breve e lungo raggio, per cui scrive su varie testate, anche con proprie rubriche di benessere, gastronomia, cultura. La laurea in Lettere Classiche le ha regalato il piacere della precisione e del metodo, accompagnati dalla scoperta del bello e della leggerezza.