LUGANO, MASI: IN MOSTRA L’ARTE DEL FOTOGRAFO WILLIAM WEGMAN

LUGANO, MASI: IN MOSTRA L’ARTE DEL CELEBRE FOTOGRAFO STATUNITENSE WILLIAM WEGMAN

Scritto da Giovanni Scotti on . Postato in Appuntamenti, Cultura

L’ARTISTA AMERICANO FOTOGRAFA I SUOI CANI DI RAZZA WEIMARANE PER RACCONTARE PERSONAGGI E TENDENZE DELLA SOCIETÀ AMERICANA. L’ESPOSIZIONE DA DOMENICA 8 SETTEMBRE AL 6 GENNAIO 2020.

LUGANO, MASI: IN MOSTRA L’ARTE DEL FOTOGRAFO WILLIAM WEGMAN

Lugano, Svizzera,
Il Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI) di Lugano, nato dall’unione tra il Museo Cantonale d’Arte e il Museo d’Arte della Città di Lugano, ospita, all’interno dell’edificio del LAC, fino al 6 gennaio 2020, l’esposizione William Wegman. Being Human, inaugurata domenica 8 settembre.

L’esposizione William Wegman. Being Human, che ripercorre l’evoluzione della singolare relazione artistica, lunga trent’anni, del celebre fotografo statunitense con i suoi cani, mette in scena una sorta di specchio della natura umana: la mostra, infatti, propone una selezione di circa cento immagini d William Wegman che hanno come soggetto privilegiato i cani di razza Weimaraner.

Protagonisti delle Polaroid di grande formato fatte dal fotografo William Wegman, capace di destreggiarsi abilmente tra pittura, disegno, fotografia, film, video, libri e performance, sono Man Ray, il suo primo Weimaraner, Fay Ray, Penny, Bobbin, Chip, Chundo, Crooky e le diverse generazioni dei loro cuccioli: le istantanee, in un unico esemplare e non ritoccate, esaltano la spontaneità dei soggetti ed anche l’abilità del fotografo. Gli scatti esposti, inoltre, rappresentano, con acume ed ironia, personaggi, tendenze di moda e movimenti della storia dell’arte.

Il percorso espositivo, curato da da William A. Ewing, propone novanta Polaroid ed una decina di stampe ai pigmenti selezionate da William A. Ewing, curatore della mostra e dall’artista.
La mostra è suddivisa in varie capitoli: ognuno raccoglie opere di soggetti affini o collegate da allusioni visive analoghe.
La prima sezione People like us presenta ritratti di tipologie umane interpretate da cani quali, ad esempio, il dandy, il prete, l’astronauta, la signora con la permanente.

La sezione Tales (letteralmente “racconti” ma, per omofonia, anche “code”) raggruppa ritratti storici, calati in scenografie elaborate su fondali dipinti e ritratti contemporanei che spaziano dai rimandi letterari a quelli cinematografici.
Dalla metamorfosi del cane in uomo, si arriva, poi, ai travestimenti paradossali e grotteschi di Zoo e Masquerades: i Weimaraner si adattano alle sembianze di altri animali attraverso una maschera o un costume scenico.

La sezione Nudes, invece,raccoglie le fotografie in cui il corpo atletico e agile del cane diventa struttura materica per composizioni astratte, mentre in Hallucinations si passa alla dissolvenza completa del corpo e della sua forma: i soggetti, infatti, sono trasfigurati in presenze fantasmatiche.
Le foto della serie Vogue ripercorrono decenni di storia della moda, dal casual alla haute couture, interpretandoli con eleganza e aplomb canine.

LUGANO, MASI: IN MOSTRA L’ARTE DEL FOTOGRAFO WILLIAM WEGMAN

Proseguendo nelle sale del Masi si arriva, poi, al citazionismo artistico con la sezione intitolata Cubists, dove i Weimaramer sono immortalati in equilibrio su cubi e parallelepipedi. In una delle opere della serie si vede uno di questi cani che poggia le sue zampe anteriori su un grande cubo nero, tenuto in equilibrio sullo spigolo da un cubo bianco più piccolo: un Malevic con l’intruso.
Nella sezione Color fields le intrusioni a quattro zampe hanno la funzione di turbare l’ordine cromatico e separano le differenti campiture di colori.

Infine, nell’ultima sezione Sit/Stay, ritroviamo il gioco di equilibri e geometrisimi: vi compaiono, infatti, cani, sdraiati o in piedi, che tengono in equilibrio gli oggetti più disparati.
Il percorso espositivo della mostra una selezione di film girati da Wegman a partire dagli anni Settanta: l’involontario talento comico dei cani mima, ironicamente, le performance filmate degli artisti concettuali o mette in scena i luoghi comuni sull’arte e gli artisti.

Info: William Wegman. Being Human – Museo d’arte della Svizzera italiana, sede MasiLac, Lugano – dall’8 settembre 2019 al 6 gennaio 2020 – a cura di William A. Ewing – info@masilugano.chhttps://www.luganolac.ch/it/1886/william-wegman

Giovanni Scotti

Giovanni Scotti

Giovanni Scotti

Come giornalista sono nato nel settore giuridico, che era il mio settore professionale. Poi ho ampliato i miei interessi alle novità tecnologiche, alla salute ed al turismo. Ora, sempre alla scoperta di novità in un mondo in evoluzione, dopo aver lavorato per diversi anni per riviste del settore cartaceo, continuo a collaborare come giornalista freelance con varie testate on line, in alcune delle quali sono anche responsabile di rubriche. Dirigo il periodico on line www.focus-online.it