L'INDIA PIU' SUGGESTIVA IN UN MAGICO TOUR: IL TRIANGOLO D'ORO

L’INDIA PIU’ SUGGESTIVA IN UN MAGICO TOUR: IL TRIANGOLO D’ORO

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in viaggi senza barriere

L'INDIA PIU' SUGGESTIVA IN UN MAGICO TOUR: IL TRIANGOLO D'ORO

Questo tour prende il nome dal triangolo che le tre città visitate formano unendole su una cartina. L’itinerario parte dalla capitale New Delhi, attraversa la Regione dell’Uttar Pradesh toccando Agra e termina con la visita di Jaipur, la capitale del Rajasthan. Perché “d’oro”? Sono considerate “oro” le bellissime attrazioni storiche e religiose che si incontrano durante il percorso. Un itinerario perfetto per entrare in contatto con i colori, i profumi e i luoghi più emblematici dell’India.

L'INDIA PIU' SUGGESTIVA IN UN MAGICO TOUR: IL TRIANGOLO D'ORO

Triangolo d’Oro, India.
O la si ama o la si odia. L’India non ha mezze misure. L’impatto con questo Paese è forte, ma vi assicuro che al vostro rientro non sarete più gli stessi. L’India ti rapisce, ti arricchisce, ti forgia, ti scuote, ti ammalia… L’India è l’India, non vi sono eguali! Visitarla significa vivere una vera e propria esperienza di vita.

Dopo la Cina è il Paese più popoloso al mondo con 1,400 miliardi circa di abitanti. Confina con il Pakistan, la Cina, il Nepal, il Bhutan, il Bangladesh e la Birmania. E’ diventata indipendente dal Regno Unito nel 1947 mentre il suo ingresso all’ONU è avvenuto il 30 Ottobre 1945. Nella Repubblica dell’India, nome ufficiale, si parlano più di venti lingue a livello regionale oltre all’hindi e all’inglese. Si dice che non basti una vita per visitarla… In effetti è talmente vasta che è difficile esplorarla nella sua completezza. Con questo mio report vi porto virtualmente in una delle zone dell’India più turistiche e più visitate in questi ultimi anni, il Triangolo d’Oro!

La sua capitale, New Delhi, è situata nel nord del Paese. Trafficata, inquinata e popolosa, è un mix di culture e di storia. E’ una della più antiche città abitate del mondo e fu rinominata capitale quando l’India ottenne l’indipendenza dal dominio britannico nel 1947. Nella parte nuova di Delhi sorge il più alto minareto in mattoni del mondo: il Qutb Minar, composto da cinque piani per un totale di 72,5 metri. Appartiene al complesso di Qutb, insieme di monumenti che vennero eretti durante il regno del primo sovrano del Sultanato di Delhi. I successivi sovrani hanno aggiunto gli altri edifici negli anni seguenti. Tra i più importanti, oltre al famoso minareto, vi sono la moschea Quwwat-ul-islam, la colonna di Ashoka e la porta di Ala-I-Darwaza. L’intero complesso è accessibile in sedia a rotelle. Da una attrazione antica a una moderna: il Lotus Temple. Questo tempio bahai fu ultimato nel 1986 e ha l’aspetto di un bocciolo di fiore di loto formato da ventisette petali di marmo bianco appoggiati su nove piscine. Una vera delizia per i nostri occhi! Potrebbe sembrare utopia ma questo tempio non è dedicato ad alcun credo religioso. Totalmente accessibile in carrozzina. Dalla New alla Old Delhi, parte vecchia della città cinta da mura. Fu fondata dall’imperatore Moghul Shan Jahan nel 1639 col nome di Shahjahanabab. L’atmosfera qui è totalmente diversa: sporcizia, povertà e disordine si mescolano nel caos cittadino ma, ciò nonostante, i sorrisi non mancano mai. Per toccare con mano questa cruda realtà vi consiglio di noleggiare un risciò o un tuk-tuk e di girovagare per le strette viuzze dove si estende il loro mercato. Il vostro cuore sobbalzerà ma avrete percorso un tratto di “India vera”. Sfortunatamente inaccessibile in sedia a rotelle per via di numerosi gradini, nel centro di Old Delhi, si erge una tra le più famose moschee dell’intero Paese: Jama Msjid. Il suo cortile può contenere fino a 25000 fedeli e ospita numerosi reperti tra cui una copia del Corano scritta su pelle di cervo.

L'INDIA PIU' SUGGESTIVA IN UN MAGICO TOUR: IL TRIANGOLO D'ORO

Dalla capitale raggiungiamo Agra, città situata nell’India settentrionale nello stato di Uttar Pradesh. Agra è divenuta famosa per quello che è diventato il simbolo di tutta l’India: il suo bellissimo Taj Mahal. Trattasi di un mausoleo fatto costruire nel 1632 dall’imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie preferita morta di parto dando alla luce il quattordicesimo figlio. E’ da sempre considerato una delle più notevoli bellezze dell’architettura musulmana in India ed è entrato a far parte dell’UNESCO come patrimonio dell’umanità il 9 Dicembre 1983. Mentre nel 2007 è stato inserito tra le nuove sette meraviglie del mondo. Le fotografie non rendono giustizia, la sua maestosità e la sue eleganza lascia tutti di stucco! Pensate che ci sono voluti ben 22 anni per costruirlo! E’ completamente accessibile in sedia a rotelle tranne l’interno dove vi sono custodite la tomba dell’imperatore e quella della moglie. Altro patrimonio UNESCO di Agra è il Forte Rosso, sito a circa 2,5 km a nord-ovest del Taj Mahal. La fortezza prende il nome dall’arenaria rossa, materiale utilizzato per la sua costruzione. E’ accessibile in carrozzina ma è consigliato usare un propulsore elettrico per superare alcune importanti salite. Tra le sue bellezze visitabili all’interno ci sono la Sala delle Udienze Pubbliche, quella per le Udienze private, il Bazar delle Signore, i giardini curatissimi e quel che resta del palazzo di Akbar. Il bello di girare per le strade di Agra è anche quello di vedere le mucche, considerate sacre in India, che involontariamente rallentano il traffico. La precedenza va anche a loro, nessuno le sposta o le caccia dalla strada. Qui è normale trovarle in mezzo alla carreggiata e passarci di fianco con i mezzi più disparati utilizzati dai locali.

Il tour si conclude a Jaipur, capitale del Rajasthan che porta le tracce della famiglia reale che un tempo governava la regione e che nel 1727 fondò questo capoluogo che prese il soprannome di “città rosa” per il caratteristico colore degli edifici. Il suo Palazzo Reale è tra le prime attrazioni da visitare in questa capitale indiana. E’ noto anche come “City Palace” ed è un complesso formato da più edifici come i palazzi del Chandra Mahal e del Mubarak Mahal, autentici capolavori architettonici. Nonostante una parte sia aperta al pubblico, ancora oggi ha la funzione di residenza reale. I suoi colori rosa e crema lo rendono incantevole e lo comparano a una delle regge che si è soliti immaginare leggendo un libro di fiabe. Accessibile in sedia a rotelle. La residenza antica dei Maharaja è invece il Forte di Amber, fortezza situata a 11 km da Jaipur. Questo Forte, con le sue imponenti mura e le serie di porte, presenta elementi artistici in stile indù e domina dall’alto il lago Maota, principale sua riserva idrica. Fu costruito in arenaria e marmo e si sviluppa su quattro livelli, ognuno con un cortile. Non tutti i livelli sono completamente accessibili in carrozzina ma, con un piccolo aiuto, non è difficile visitarlo interamente. Le pietre preziose incastonate nelle porte e nelle varie sale vi stupiranno per la loro appariscenza! Vi consiglio di percorrere la salita per arrivare in cima al Forte sul dorso di uno dei tanti elefanti disponibili all’ingresso. Stare sul baldacchino posizionato sul dorso di questo enorme mammifero è sicuro, anche per chi ha problemi di mobilità. Avete terminato il tour e non avete fatto shopping? Non allarmatevi, Jaipur è la città che fa per voi! Nella parte vecchia, lungo la strada, si snoda un enorme bazaar che vende di tutto, dai monili alle pashmine, dagli abiti ai souvenir. Mi raccomando, contrattate il più possibile!

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IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

Imperdibili
New Delhi: Raj Ghat, memoriale dedicato al Mahatma Gandhi. E’ composto da una piattaforma di marmo nera, sempre decorata con fiori freschi, con sopra una fiamma perenne a ricordo del luogo dove fu cremato il Mahatma. Accessibile in carrozzina. Mensa del tempio Sikh Gurudwara Bangla Sahib. Accanto a questo importante tempio Sikh (accessibile in sedia a rotelle), vi è una enorme mensa, con cucina adiacente, dove vengono serviti 3000 pasti al giorno. Vivamente consigliata per vivere una realtà a noi sconosciuta, per visitare la cucina dove vengono cucinati i cibi nei loro giganteschi pentoloni e per provare a impastare il pane Naan come una vera indiana! Fatehpur Sikri, situata nel distretto di Agra e nello stato di Uttar Pradesh. Fu edificata ed eletta capitale del regno Moghul da Akbar per poi essere successivamente abbandonata. Da qui il suo soprannome di “città fantasma”. La sua architettura e la sua bellezza decadente la rendono una delle principali attrazioni lungo il tragitto Agra-Jaipur. Chand Baori, famosissimo pozzo-palazzo del villaggio di Abhaneri. Questo spettacolare pozzo a gradini è uno dei più profondi e ampi dell’India. Molto antico, serviva a risolvere il problema dell’approvvigionamento idrico nei periodi di maggiore siccità. Legata alla sua costruzione vi è la leggenda che fu edificato in una sola notte dagli spiriti. Jaipur: sosta fotografica per ammirare la facciata del Hawa Mahal, o Palazzo dei Venti. Con ben 953 finestre, dette Jharokhas, che formano un complicato e decorativo reticolo, serviva da schermo per le donne della famiglia reale che, dietro di esse, potevano assistere indisturbate a tutto quello che si svolgeva in strada. Jantar Mantar, l’osservatorio astronomico della città rosa. Trattasi del più importante osservatorio storico del subcontinente indiano e rappresenta uno degli esperimenti più innovativi della sua epoca. Accessibile in carrozzina.

Dove mangiare
Karim’s, locale storico immerso nel caos della Old Delhi. Se amate la carne questo è il locale che fa per voi! Dal 1913 è specializzato nella cucina mughlai. Piatto consigliato: carne di montone. Kake da Hotel a New Delhi. Propone piatti tipici del nord dell’India a prezzi convenienti. Assaggiate una delle specialità cucinate nel tandoor, forno d’argilla a forma di campana rovesciata. Il calore del tandoor è tradizionalmente generato dal fuoco del carbone o delle legna che bruciano alla base del forno stesso. Shankar Ji ad Agra. Se desiderate qualcosa di tipico ma senza troppe pretese dovreste visitare questo snack bar, posizionato accanto a uno stand di risciò. Oltre a mangiare uno dei più gustosi pane Naan, qui potete degustare svariate zuppe e terminare col il classico lassi, bevanda indiana a base di yogurt, acqua e spezie. Chokhi Dhani a Jaipur, buon ristorante a buffet con molte specialità indiane.

Dove dormire
Le Meridien, New Delhi. Hotel sofisticato ed elegante a cinque stelle. Propone sistemazioni moderne, bar chic, una piscina all’aperto e una spa dove fare massaggi e trattamenti di ogni tipo. Famoso per il suo ambiente lussuoso e per la sua posizione, nei pressi delle principali attrazioni. Per rendere la visita ancora più piacevole l’hotel offre il servizio consierge e il servizio in camera oltre ad avere l’intero personale altamente qualificato sempre disponibile a coccolare il cliente. Completamente handicap-friendly! Courtyard by Marriot, Agra. Elegante hotel cinque stelle con camere e suite essenziali, 4 bar e ristoranti, spa ayurvedica, una piscina all’aperto e un centro fitness. Ampia scelta di prodotti locali e internazionali a colazione. Anche in questo hotel, come del resto in tutte le strutture di alto livello in India, il personale fa di tutto per rendere felice il cliente! Accessibile in sedia a rotelle. The LaLiT, Jaipur. Camere sontuose in hotel di lusso cinque stelle con inclusi colazione e wi-fi, ristoranti raffinati, spa e piscina. Posizione ottimale per l’aeroporto di Jaipur. Il suo design è un mix tra il moderno e l’architettura locale. La caffetteria, aperta 24 ore su 24, propone un assortimento di piatti internazionali mentre il ristorante Baluchi prepara specialità indiane a pranzo e a cena. Adatto ai portatori di handicap.

Info: www.go4all.it

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Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”