Dal 5 aprile all’8 maggio, nella galleria monzese di via De Gradi, in mostra le carte dello straordinario maestro della decorazione Ugo Zovetti, per oltre due decenni professore presso l’ISIA di Monza. Pattern interamente realizzati a mano, con abilità certosina e gusto poliedrico. In occasione del finissage, incontro con Alberto Crespi e Paola Zovetti sul tema Vienna 1900. Il sogno dell’Arte totale, giovedì 8 maggio alle 20.30.
Monza, Italia.
Ancora una volta, la Leo Galleries non smentisce la sua vocazione fondamentale di fare cultura. La mostra Ugo Zovetti. Buntpapiere / Carte colorate offre al pubblico la possibilità di scoprire un artista, meno conosciuto di altri suoi contemporanei, dalle mirabili capacità tecniche e straordinaria modernità.

La Scuola di Vienna
Nato in Dalmazia nel 1879 e trasferitosi a Monza, dove insegna per oltre vent’anni presso l’Università delle Arti Decorative e l’Istituto Superiore di Industrie Artistiche (ISIA), come titolare della cattedra di Decorazioni, Zovetti studia a Vienna, nel vivace ambiente culturale caratterizzato dal concetto di Gesamtkunstwerk, l’opera d’arte totale. Si forma con Heinrich Strenhblow, disegnatore di vetri e illustratore; è allievo di pittura di Anton Kenner e Kolomar Moser; di Adele von Starck per gli smalti e Leopoldine Guttmann per i tessuti; è assistente di Kolo Moser per il disegno ornamentale.
La moda e l’editoria
Zovetti disegna per il tessile e l’editoria: compie una personalissima parabola di produzione artistica, inventa tecniche nuove, sperimenta materiali diversi, giunge a motivi grafici che anticipano le stampe futuriste e l’optical art.

La produzione artistica
Delicati fiori art decò, geometrie perfette, disegni che sembrano sezioni di minerali, segni cromatici “sbocciati” sulla carta, motivi dinamici coloratissimi: ogni sezione di questa pregevole mostra propone un aspetto diverso della produzione di Ugo Zovetti.
Tecniche e materiali
Egli lavorava con carte all’amido, carte gualcite, carte marmorizzate con elementi chimici reagenti, colore a gocce espanse con l’alcool e colore soffiato. Le sue tecniche sono custodite in un manuale manoscritto dallo stesso Zovetti, consultabile in galleria: un capolavoro esso stesso.

Ceramiche
In mostra anche il vaso viennese Teplitz, degli anni Dieci e le ceramiche Mengaroni Molaroni, degli anni Trenta.
Precursore dei tempi
“Zovetti era specializzato nella creazione di pattern per tessuti, per le tappezzerie, la moda e anche il libro”, spiega Ettore Bossi, partner di Leogalleries.
“Queste carte sono degli anni Dieci, Venti e Trenta. Sono di una modernità incredibile: sembrano opere di Angeloni, Grignani, Munari. Anticipano di vari decenni l’arte successiva. Zovetti faceva parte della Secessione viennese, insieme ad artisti come Klimt, Schiele, Wittgenstein: il fermento culturale a Vienna era incredibile. Zovetti poi ha vissuto a Monza per molti anni, ha insegnato a generazioni di studenti, lasciando una traccia indelebile nella cultura dell’epoca“.

I Musei Civici
‘I Musei civici conservano cinquanta opere del maestro: è un artista molto legato alla città – aggiunge Daniela Porta, gallerista – Siamo felci di poter proporre, in occasione del finissage della mostra, l’8 maggio, alle 20.30, un incontro con Alberto Crespi e Paola Zovetti sul tema Vienna 1900. Il sogno dell’Arte totale, a proposito di quel gruppo di artisti e intellettuali, che, tra le fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, nella capitale dell’Impero Austro Ungarico, compiono un’estetica rivoluzionaria, che investirà ogni aspetto dell’arte e della vita, gettando le basi della modernità”.

INFO
Via De Gradi 10, Monza
dal 2 al 30 marzo
lun-sab | 10-13, 15-19
Photo Elena Borraviccio



