“RIPARTIAMO DALLA CULTURA” COME DIREBBE JEAN MONNET, PADRE FONDATORE DELL’EUROPA.
DURANTE L’EMERGENZA DI QUESTI MESI, PER FORTUNA LA CULTURA È STATA ATTIVA, INVITANDOCI A TOUR VIRTUALI IN TUTTO IL MONDO.
E OGGI, CHE POSSIAMO RIPRENDERE CAUTAMENTE A MUOVERCI, CI ATTENDONO ANCHE NUOVE ESPERIENZE DIRETTE. IL MODO MIGLIORE PER TORNARE ALLA SERENITÀ E GUARDARE AL FUTURO
Milano, Italia
L’UNIVERSITÀ UNINETTUNO LANCIA L’INIZIATIVA “L’ITALIA CHE LEGGE”

In un momento storico in cui il mercato editoriale deve reinventarsi e affrontare nuove sfide, un progetto si prefigge l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul tema e promuovere le uscite librarie che sono state penalizzate dalla chiusura delle librerie.
Presentazioni di libri a portata di clic per sostenere l’editoria e incentivare la lettura in questo momento di emergenza: nasce così l’idea dell’Università Telematica Internazionale Uninettuno e delle case editrici Piemme, Sperling & Kupfer, Mondadori Electa e Rizzoli Illustrati, dal nome “L’Italia che legge”.
Dal romanzo al saggio, dal fumetto al libro illustrato: una carrellata di generi letterari e autori che, grazie a un video di pochi minuti, presenteranno “a distanza” il proprio libro, per continuare a mantenere vivo il rapporto con i lettori.
Le video-presentazioni sono programmate secondo un palinsesto settimanale e accessibili anche on demand suoi canali social Twitter, Facebook, Instagram e Linkedin dell’Ateneo e delle case editrici coinvolte, sul portale studio.uninettuno.it e www.uninettunouniversity.net di Uninettuno e su UNINETTUNO.TV dal link https://tinyurl.com/yajlerar.
GALLERIA CAMPARI INAUGURA IL TOUR VIRTUALE DEL MUSEO

Lo storico stabilimento del 1904, che dal 2010 ospita Galleria Campari, resterà chiuso al pubblico fino a data da destinarsi.
Galleria Campari propone però per le prossime settimane un palinsesto alternativo di attività online per raccontare i contenuti, la conservazione e la diffusione del proprio Archivio Storico; l’edificio e lo spazio del museo; i filoni della comunicazione Campari attraverso le opere d’arte pubblicitarie e gli oggetti, vintage e moderni, dai più noti a quelli più di nicchia, prodotti nel corso di 160 anni di storia del marchio.
A partire dal 25 maggio e fino alla riapertura del museo, é possibile, previa prenotazione, partecipare a visite gratuite online, ma interattive e “accompagnate”. Un operatore del museo guiderà infatti i visitatori virtuali in diretta attraverso un tour in 3D delle collezioni in alta definizione: una vetrina che consente agli amatori, ma anche agli intenditori più esigenti e agli esperti del settore, di apprezzare appieno le opere, gli oggetti e la storia Campari senza perderne dettagli e peculiarità.
Per aderire allo “smart tour” è necessario fare richiesta scrivendo a galleria@campari.com, per ricevere i dettagli e gli slot disponibili.
Il percorso ha una durata di circa 60 minuti e permette di scoprire nel dettaglio le opere di artisti che dalla Belle Époque ai giorni nostri hanno collaborato con il brand, in un viaggio di ispirazione attraverso poster su carta, disegni, bozzetti originali, affiche, manifesti e grafiche pubblicitarie firmate da Leonetto Cappiello, Marcello Dudovich, Fortunato Depero, Bruno Munari e Ugo Nespolo, solo per citarne alcuni.
Anche il progetto “Arte e Mixologia” si trasforma momentaneamente in un format online, condotto da uno storico dell’arte di Galleria Campari e da un trainer di Campari Academy, con accenni a temi come l’invenzione del Bitter Campari, la nascita dell’aperitivo, il proibizionismo, il ruolo dei Caffè nella diffusione della cultura, la nascita del cocktail Negroni nel 1919.
Anche per questi appuntamenti è necessario fare richiesta scrivendo a galleria@campari.com, per ricevere i dettagli e gli slot disponibili.
Info: www.campari.com
www.camparigroup.com
IL MUSEO D’ARTE CINESE DI PARMA APRE E INVITA A USARE LA NUOVISSIMA APP MUSEON

Per il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma la quarantena è finita.
Voluto nel 1901 dal fondatore dei missionari saveriani e grande visionario San Guido Maria Conforti – allora vescovo di Parma -, proclamato santo nel 2011, rappresenta un contenitore artistico e documentario di eccezionale importanza per la città e non solo, frutto di un lungo percorso storico. Materiale di natura etnografica proveniente soprattutto dalla Cina, da altri paesi dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina, collezioni di terrecotte, porcellane, paramenti, statue, dipinti, fotografie, oggettistica varia e monete rare provenienti dall’Estremo Oriente.
Ristrutturato nel 2012, il Museo ospita oggi la mostra temporanea “Mode nel mondo: i vestiti raccontano la vita dei popoli” (fino al 31 dicembre 2020): un vero e proprio atlante dell’abbigliamento, dalla Cina abiti liturgici della tradizione taoista, calzature femminili tipiche del grande impero, scialli della cultura Batak dell’isola di Sumatra, dal Giappone giacche Haori rigorosamente di seta, con gli stemmi di famiglia “mon”, parasole di bambù e carta giapponese dipinta, dal Ghana tessuti cerimoniali in seta della tribù Ashant.
E ancora capi di abbigliamento tradizionale della misteriosa società “segreta” iniziatica “Bwami”, copricapo decorati con piume e bottoni, fasce decorate con le conchiglie-moneta, gonnelline in fibra vegetale.
Tutti i pezzi in mostra appartengono alla collezione del Museo, ma molti di essi non sono mai stati esposti.
I visitatori rispetteranno i codici di sicurezza, mentre il Museo in questa fase si arricchisce di un nuovo strumento, l’app MuseOn, facilmente scaricabile sul proprio dispositivo (smartphone o tablet) e utilizzabile senza l’utilizzo del wi-fi, per vivere una visita guidata personalizzata.
Info: www.museocineseparma.org
VILLA CARLOTTA A TREMEZZINA: COLLEZIONI D’ARTE IMMERSE NEL PARCO

Una meta imperdibile per chi giunge sul Lago di Como: è Villa Carlotta, in cui oltre trecento anni di grande collezionismo dialogano con la natura in un contesto paesaggistico di grande fascino.
Dai marchesi Clerici a Giovanni Battista Sommariva, un grande collezionista di opere d’arte, dalla principessa Marianna di Prussia che la donò alla figlia Carlotta fino al duca Giorgio II di Sassonia-Meiningen, la Villa dal ‘600 si è arricchita di capolavori, di Canova, Thorvaldsen, Hayez, e di un magnifico parco di circa otto ettari.
Una splendida posizione panoramica e l’armonica convivenza di stili, la ricchezza di essenze, le suggestioni letterarie rendono Villa Carlotta una meta incantevole, tra le più prestigiose del lago.
Dell’età seicentesca resta l’ampio giardino all’italiana con alte siepi a taglio geometrico, parapetti a balaustrate, statue e giochi d’acqua; del periodo romantico è ancora percepibile la struttura del giardino all’inglese, ricco di alberi pregiati; alla fine del XIX secolo risale invece la grande architettura vegetale delle imponenti masse di rododendri, azalee e di specie rare, che fanno del parco di Villa Carlotta un vero e proprio giardino botanico.
Info: www.villacarlotta.it/it/visita
IL LABIRINTO DELLA MASONE: SVAGO E RIFLESSIONE ALL’ARIA APERTA, TRA ARTE E NATURA

Prenotazioni online e un nuovo abbonamento annuale per il Labirinto della Masone che inaugura un nuovo percorso a tappe – simili a gradi di conoscenza o di iniziazione – sulla storia dei labirinti e la storia del creatore di questo, Franco Maria Ricci.
Il labirinto più grande del mondo, creato da Ricci nella sua tenuta Masone di Fontanellato, costituito interamente da bambù, è un luogo vasto, dove i visitatori, in sicurezza e a debita distanza gli uni dagli altri, sono immersi in una dimensione senza tempo. Nei percorsi silenziosi del Labirinto della Masone, nelle sue corti e all’ombra dei porticati, natura e paesaggio si sposano con il piacere dell’arte e del bello.
Da oggi labirinto e collezione d’arte sono entrambi nuovamente accessibili, con ingressi contingentati grazie a un nuovo e semplice sistema di prenotazione online che distribuisce l’ingresso dei visitatori in fasce d’orario, in modo da evitare gli assembramenti e garantire il pieno rispetto delle norme.
E camminando nel dedalo di bambù i visitatori potranno scoprire, passo dopo passo, attraverso nuovi pannelli posti tra i viali, la storia dei labirinti, a partire dal mito di Creta, passando per il Medioevo e il Rinascimento, fino ad arrivare ai giorni nostri.
Anche nel mese di giugno, i biglietti di ingresso saranno scontati per tutti i visitatori. Acquisto online sul sito del Labirinto
Info: https://shop.francomariaricci.com/biglietti-abbonamenti.html
www.labirintodifrancomariaricci.it
IL VITTORIALE DEGLI ITALIANI: UN PARCO SMISURATO PER LA SICUREZZA

Il Parco del Vittoriale, di quasi 10 ettari, nel 2012 ha vinto il “Premio per il Parco più bello d’Italia”, da allora si è arricchito di nuove opere d’arte contemporanea, di restauri e con la piantumazione di migliaia di rose.
Ottime possibilità di distanziamento per merito della smisurata grandezza del Parco.
Sarà possibile salire sulla Nave Puglia e sul Mausoleo, dal quale si domina il lago di Garda, visitare l’Arengo, i Giardini segreti, le Limonaie, il Canile, le due Vallette con il Rio dell’Acqua pazza e il Rio dell’Acqua cheta, il Giardino della Vittoria, il Laghetto del Cigno e quello delle Danze, a forma di violino, la Fontana del Delfino, il museo all’aperto “L’automobile è femmina”, con le magnifiche auto appartenute a Gabriele d’Annunzio, l’Isotta Fraschini “Papessa” e l’Alfa Romeo “Soffio di Satana”.
Oltre che un parco storico, quello del Vittoriale è un vero museo di arte contemporanea all’aperto, con sculture di Ettore Greco, Mimmo Paladino, Mario Botta, Italo Rota, Velasco Vitali.
Inoltre, insieme alla rosa Gabriele d’Annunzio, appena creata, sono in fiore migliaia di rose provenienti da numerosi Paesi del mondo.
Data l’eccezionalità del momento, l’ingresso sarà a prezzo ridotto.
Info: www.vittoriale.it
IL CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI DI PRATO RIAPRE AL PUBBLICO

Una ricca programmazione per il Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci di Prato appena riaperto: dalla proroga di The Missing Planet alla nuova video installazione Interregnum di Adrian Paci; dalle dieci bandiere d’artista realizzate per Centro Pecci Extra al progetto KENE/Spazio, alla mostra dedicata a Ren Hang, che inaugurerà il 4 giugno.
La mostra con cui riapre il museo, prorogata fino al 23 agosto, é The Missing Planet, visioni e revisioni dei “tempi sovietici” dalla collezione del Centro Pecci e da altre raccolte, a cura di Marco Scotini e Stefano Pezzato e con progetto di allestimento di Can Altay. Dalla Russia alle province baltiche, caucasiche e centro-asiatiche, un’immersione nelle ricerche artistiche sviluppate dagli anni Settanta a oggi nelle ex repubbliche sovietiche che parte dalla rilettura del ricco nucleo di opere dedicate a quest’area geografica nella collezione del Centro Pecci.
In dialogo con la mostra viene presentata la video installazione di Adrian Paci (Scutari 1969) Interregnum, un montaggio di sequenze di funerali di dittatori comunisti di diverse nazionalità ed epoche, recuperate dagli archivi di stato o dalle trasmissioni televisive nazionali albanesi.
Per essere ancora più aperti alla città e ai visitatori, l’ingresso fino al 3 giugno sarà gratuito per tutto il museo.
Dal 4 giugno e per tutta l’estate sarà a pagamento solo la mostra di Ren Hang, con biglietto ridotto.
Info: www.centropecci.it
Credit foto dall’alto: 1) Francesco-Radino. 3) L. Cappiello, Lo-Spiritello.




