La bellezza mozzafiato di Villa Cimbrone a Ravello: un angolo di paradiso in Costiera Amalfitana

La bellezza mozzafiato di Villa Cimbrone a Ravello: un angolo di paradiso in Costiera Amalfitana

Scritto da Alessandra Chianese on . Postato in Coppia, Destinazioni, Single, Weekend

Ravello (SA), Italia.
Ravello è un borgo sito nella splendida cornice della Costiera Amalfitana, perla della Campania e da sempre meta di turisti da ogni parte del mondo. Conosciuta anche come la “Città della Musica”, in cui ogni anno d’estate si svolge il Ravello Festival, si presenta come un angolo di paradiso in cui godere di magnifici panorami mozzafiato sul mare; un luogo ideale per rilassarsi e rigenerarsi.

Passeggiare per i vicoli, addentrarsi nel cuore del centro storico, degustare prodotti tipici locali sarà veramente un’esperienza indimenticabile. Ravello accosta la bellezza delle opere antiche, come il Duomo che domina la piazza principale, a quelle più moderne come l’Auditorium Oscar Niemeyer, realizzato dall’omonimo architetto, un vero e proprio occhio che dall’alto osserva maestosamente il mare e l’incantevole panorama. Le principali attrazioni sono indubbiamente le ville immerse nella natura, ossia Villa Rufolo e Villa Cimbrone, quest’ultima nota specialmente per la spettacolare Terrazza dell’infinito.

Il complesso di Villa Cimbrone, costituito da un edificio principale circondato da un parco secolare di circa sei ettari, è considerato uno dei più importanti esempi della cultura romantica, paesistica e botanica anglosassone presenti nell’area mediterranea, tra la fine dell’800 e l’inizio del 900. In questo periodo infatti la Villa, esistente già dall’epoca tardo romana, era finita in uno stato di abbandono per poi essere scoperta da Ernest William Beckett, Lord Grimthorpe, membro della schiera di intellettuali esteti, il quale si era recato a Ravello su consiglio di amici per sanare le sue ferite dovute alla perdita della moglie in età precoce e cercare di porre fine alla conseguente depressione. La visione del sito è stata per lui un vero e proprio colpo di fulmine: da qui nasce la sua intenzione di far rivivere quello da lui stesso definito “il luogo più bello del mondo”. I giardini vennero improntati sulle concezioni estetiche degli architetti e paesaggisti inglesi, suddividendo vari percorsi che partono dall’asse principale e consentono di attraversare la villa da nord a sud.

Appena entrati, sulla sinistra si trova il Chiostro, cortiletto in stile arabo-siculo-normanno. Sopra l’arco dominano due teste di cinghiale che richiamano lo stemma di Lord Grimthorpe. In parte crollato, è stato successivamente ricostruito nel suo disegno originale e impreziosito da elementi decorativi sacri e profani. Adiacente si trova la Cripta, caratterizzata da un loggiato in stile gotico, con archi portanti su modello di della Fountain Abbey di Malton, abbazia cistercense sita a Yorkshire, paese natio di Lord Grimthorpe. Per iniziare ad avventurarsi all’interno della spettacolare Villa, si percorre il Viale dell’Immenso, coperto inizialmente da un pergolato di wisteria sinensis mentre sulla sinistra si vedono grosse ortensie multicolori e meravigliosi prunus serrulata. La passeggiata sarà allietata da una rigogliosa vegetazione, tra infinite varietà di fiori e piante esotiche, vasi di terracotta settecenteschi e statue bronzee raffiguranti guerrieri greci: un momento da vivere intensamente, cogliendo i minimi dettagli, apprezzando questo incredibile connubio di colori, profumi, odori. Giunti al tempio di Cecere, si accede alla Terrazza dell’Infinito, uno dei posti più belli che ci sia al mondo, un punto strategico da cui godere di una vista mozzafiato sulle acque cristalline della Costiera Amalfitana, cogliendo anche i monti cilentani e la punta Licosa. Questo splendido e inimitabile balcone naturale, adornato di busti marmorei risalenti all’epoca settecentesca, vi lascerà letteralmente esterrefatti, facendovi sognare ad occhi aperti: la sensazione che lo spettatore prova è quella di aver raggiunto una dimensione ultraterrena, un luogo al di fuori della realtà, un angolo di paradiso.

Proseguendo lungo un vialetto, si arriva al Poggio di Mercurio, messaggero alato degli dei, copia in bronzo de “l’Ermes in riposo”, statua oggi presente al Museo Nazionale di Napoli, per poi giungere al Tempietto di Bacco, di ispirazione classica, retto da otto colonne scanalate in stile dorico: al centro, su un piedistallo, una splendida rappresentazione in bronzo con musica e danza propiziatoria mentre Bacco regge i suoi caratteristici grappoli d’uva. Il tempio ospita le ceneri di Lord Grimthorpe. Camminando, si sale su una scala nel bel mezzo del boschetto che conduce i visitatori al bronzo di David, realizzato dallo scultore napoletano Gioacchino Varlese, circondato da orchidee selvatiche.

Lungo il percorso, da non perdere la Grotta di Eva, un antro naturale posto al termine di un sentiero in discesa: Eva appare quasi sorpresa dagli sguardi dei visitatori, come se questi stessero violando un momento della sua intimità. Realizzata da Adamo Tadolini, allievo molto caro ad Antonio Canova, presenta particolare finezza nella lavorazione del marmo che, quando cala il sole, con l’avvento del tramonto, offre una visione emozionante della dea che, colpita dai raggi di sole, pare animarsi di nuova linfa, quasi a perdere la sua forma scolpita nella pietra e diventare reale.

Infine, una scaletta da un pergolato di glicine azzurro vi introdurrà nel Terrazzo delle Rose dove, da maggio a ottobre, fioriscono bellissime e profumate varietà di rose antiche, inglesi e francesi. Al centro si trovano quattro statue ornamentali: Flora, dea dei Fiori e della Primavera, Leda con Cigno, e due lottatori, Damosseno e Greucante. Dopo un giardino all’italiana, troviamo il Tea-room, originale costruzione a padiglione aperto, caratterizzato da un antico pozzetto in pietra, quattro bellissime colonne d’epoca romana, due daini in bronzo, un sedile quadrato con colonnine e una conca di pietra con mostri marini. L’epilogo della visita è nel Viale delle Ortensie, in cui si giunge passando dinanzi una preziosa rappresentazione del Davide Vittorioso del Donatello: appare evidente il richiamo rinascimentale e l’ispirazione delle ville medicee in questo viale che si sviluppa sotto un fitto pergolato.

Villa Cimbrone è un posto rigoglioso, verdeggiante, emozionante, paradisiaco: un’occasione per riempire il cuore di gioia, amore, felicità. Camminare a contatto con la natura, fermarsi in ogni singola angolazione da cui scorgere il mare, odorare i profumi dei fiori, rallegrarsi dinanzi ai loro mille colori, scattare foto dalla splendida Terrazza dell’Infinito, sarà un’occasione speciale, da portare sempre nel proprio cuore e conservare tra i ricordi. Ravello è un posto magico, un piccolo borgo ricco di bellezze, un gioiello italiano da vedere e rivedere. Una tappa imperdibile per i viaggiatori e gli estimatori del bello, da associare a un indimenticabile tour della meravigliosa Costiera Amalfitana!

Alessandra Chianese

Alessandra Chianese

Nata e vissuta a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, è da sempre appassionata di arte, di cultura, di moda e del buon cibo italiano. Amante delle lingue e studentessa di Economia, adora viaggiare per scoprire nuovi posti e allargare i propri orizzonti. La frase che più la rispecchia è un passo scritto dal grande poeta Dante: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”. L’interesse per l’attualità e la politica sono sempre stati una costante nella sua vita fin da piccola: non a caso, è un’aspirante giornalista di cronaca presso un giornale della sua città.