Ivrea, Patrimonio Unesco, come città industriale del XX secolo, un grande riconoscimento, che unisce valori storici e imprenditoriali unici.

Ivrea: inaugurata la Targa del Patrimonio Mondiale UNESCO

Scritto da Redazione on . Postato in Appuntamenti, Cultura, Spazi & Natura

Ivrea, Patrimonio Unesco, come città industriale del XX secolo, un grande riconoscimento, che unisce valori storici e imprenditoriali unici.

Ivrea, Patrimonio Unesco come città industriale del XX secolo, un grande riconoscimento che unisce valori storici e imprenditoriali unici.

Ivrea, Patrimonio Unesco, come città industriale del XX secolo, un grande riconoscimento, che unisce valori storici e imprenditoriali unici.

Ivrea, Italia.
Lo scorso Venerdì 7 giugno, ad Ivrea, in via Jervis davanti alla Portineria del Pino, è stata inaugurata la Targa del Patrimonio Mondiale UNESCO celebrativa della nomina di Ivrea città industriale del XX secolo, avvenuta, per opera dell’World Heritage Committee dell’UNESCO, domenica 1° luglio 2018 a Manama, capitale del Bahrain, a seguito della candidatura, presentata all’Unesco nel gennaio 2017, e sottoposta, per un anno e mezzo, al processo di valutazione degli Organismi consultivi dell’Unesco.

Alla cerimonia erano presenti i sindaci del Canavese, la popolazione e tanti ex dipendenti della Olivetti, riuniti nell’Associazione Spille d’Oro, il sodalizio di coloro che hanno vissuto a lungo (almeno 25 anni) nell’ambiente culturale olivettiano, ne hanno assimilato valori ed etica, e, oggi, sono impegnati a testimoniarli, preservarli e diffonderli.
Il sito UNESCO, che si estende per circa 72.000 ettari, è costituito da un insieme urbano e architettonico, di proprietà quasi esclusivamente privata, caratterizzato da 27 beni tra edifici e complessi architettonici, progettati dai più famosi architetti e urbanisti italiani del Novecento.

Gli edifici, lo ricordiamo, sono stati costruiti tra il 1930 ed il 1960 per essere destinati alla produzione, a servizi sociali e a scopi residenziali per i dipendenti dell’industria Olivetti, che produceva macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche e computer.
La forma della città e gli edifici urbani di Ivrea sono stati progettati da alcuni dei più noti architetti e urbanisti italiani di quel periodo: è un insieme che rappresenta un modello di città industriale in grado di rispondere al rapido evolversi dei processi di industrializzazione nei primi anni del ‘900.

La città, infatti, è composta da edifici destinati non solo alla produzione ed all’amministrazione, ma anche e soprattutto ai servizi sociali e ad uso residenziale per i dipendenti dell’industria Olivetti: gli edifici riflettono le idee del Movimento Comunità, fondato a Ivrea nel 1947 ed ispirato alle riflessioni di Adriano Olivetti su un ipotetico nuovo ordinamento politico e amministrativo basato sulla Comunità e su un modello economico caratterizzato da una visione collettiva delle relazioni tra lavoratori e imprese. La proposta di Olivetti si distingue, nel panorama delle proposte comunitarie del XX secolo, per l’eterogeneità dei riferimenti culturali alla base dell’idea di comunità, e per il ruolo assunto dalla fabbrica, cui è affidato il compito di motore di ricchezza e fulcro delle relazioni sociali.
La città industriale di Ivrea è, tuttora, un significativo esempio delle teorie dello sviluppo urbano e dell’architettura del XX secolo che rispondeva alle trasformazioni industriali e sociali, inclusa la transizione dalle industrie meccaniche a quelle digitali.

La perimetrazione, che comprende il perimetro dell’area destinata al progetto industriale olivettiano, include gli edifici della produzione, gli uffici, i servizi (asilo nido, mensa, servizi sociali). Il Patrimonio culturale riconosciuto dall’UNESCO ha mantenuto nel tempo i suoi caratteri architettonici originari e gli originari spazi esterni: il cambiamento del tipo di produzione, che ha investito Ivrea negli ultimi anni, ha comportato, per alcuni edifici, solo modifiche meramente funzionali, che non hanno alterato il progetto originario, le qualità architettoniche e compositive ed il valore altamente simbolico dell’esperienza industriale e socio-economica di Ivrea nel suo complesso.
L’evento è accompagnato da una serie di iniziative, gratuite, nell’area dichiarata Patrimonio Mondiale, destinate sia alla cittadinanza sia ai visitatori.

Nello spazio adiacente al Salone del 2000, ad esempio, sono state allestite le mostre Le Mani pensanti, Un tuo ricordo e Le scuole per Ivrea, città industriale del XX secolo. Alle Officine H, invece, può essere visitata la mostra Digital.Future.Now dell’Associazione Archivio Storico Olivetti con i lavori e i progetti degli Istituti superiori di Ivrea. Il Museo civico Garda ospita la mostra Piccoli tasti, grandi firme – l’epoca d’oro del giornalismo italiano (1950-1990).
Info, programma completo delle iniziative: www.comune.ivrea.to.it/notizie/2326-unesco-cerimonia-targa.html

Giovanni Scotti