Un nuovo organismo indipendente riunisce competenze, imprese, territori e istituzioni con uno sguardo internazionale. Nicola Romanelli presidente, Giorgio Palmucci vicepresidente e Dora Paradies segretario generale.
Milano, Italia.
Una nuova rete per leggere il turismo che cambia
Il turismo italiano ha bisogno di promozione, certo. Ma sempre più anche di confronto, relazioni e capacità di costruire connessioni oltre i confini dei singoli settori. È da questa esigenza che prende forma ITOUR – Italian Council for Tourism & International Relations, nuovo organismo indipendente senza scopo di lucro che punta a mettere attorno allo stesso tavolo professionalità, imprese, enti, associazioni e territori.
L’ambizione è costruire nel tempo un luogo nel quale esperienze differenti possano dialogare e diventare idee, proposte e progetti destinati al turismo, con una particolare attenzione alla dimensione internazionale. Al centro c’è la diplomazia del turismo, intesa come capacità di creare ponti tra competenze e geografie, favorendo relazioni tra il sistema italiano e interlocutori esteri.
Alla guida del Council sono Nicola Romanelli, presidente, Giorgio Palmucci, vicepresidente, e Dora Paradies, segretario generale.
Dalla relazione alla progettualità
La scommessa di ITOUR non sembra essere quella di aggiungere una nuova voce al tradizionale panorama della rappresentanza turistica, quanto piuttosto di creare occasioni perché mondi diversi possano parlarsi.
«ITOUR nasce per costruire relazioni di valore, capaci di generare idee e progetti utili al turismo», sottolinea Nicola Romanelli, indicando nel confronto tra competenze una delle chiavi per affrontare il futuro del comparto. Tra le direttrici del progetto figurano infatti sia lo sviluppo di nuove progettualità sia il rafforzamento della presenza dell’Italia nel contesto internazionale, attraverso cooperazione e condivisione.
È una prospettiva che supera la logica degli interessi di categoria. Il Council intende favorire il dialogo fra soggetti pubblici e privati, facendo incontrare le esigenze concrete dei territori e l’esperienza delle imprese con il patrimonio di conoscenze di esperti, reti internazionali e organismi multilaterali.
Il territorio incontra lo sguardo internazionale
In questa visione, la competitività del turismo non passa soltanto dalla capacità di attrarre visitatori, ma anche da quella di condividere conoscenze e generare collaborazioni nel lungo periodo.
Giorgio Palmucci, vicepresidente di ITOUR, evidenzia proprio il potenziale di questo incontro: da una parte chi conosce da vicino le dinamiche dei territori, dall’altra chi porta con sé esperienze maturate in contesti internazionali. Un confronto che può aiutare a intercettare opportunità e a individuare risposte alle trasformazioni che stanno modificando il settore.
Per dare concretezza a questo percorso, il Council lavorerà attraverso tavoli tematici, incontri istituzionali e sessioni di lavoro, affiancando a queste attività progetti di cooperazione tra territori italiani e organismi esteri.
Il turismo viene così osservato in una prospettiva più ampia: leva economica, ma anche culturale e diplomatica, capace di contribuire alla costruzione dell’immagine e delle relazioni internazionali del Paese.

Una comunità di competenze
Il progetto non si esaurisce nella sua struttura iniziale. La rete è infatti aperta ad aziende, professionisti e personalità che condividano le finalità dell’associazione e vogliano partecipare alle sue attività.
Per Dora Paradies, segretario generale, il vero patrimonio di ITOUR sarà rappresentato proprio dalle persone che decideranno di aderire e dalle esperienze che porteranno con sé. La sfida sarà creare un contesto nel quale queste competenze possano incontrarsi, trovare ascolto e, soprattutto, tradursi in iniziative condivise.
La struttura direttiva comprende Giulio Contini, Marco Gilardi, Maria Paola De Rosa, Daniele Rutigliano, Leonardo Cesarini, Sara Abdel Masih, Sauro Mariani, Domenico Scordari e Domenico Foggetti.
Tra i primi aderenti all’Advisory Board figurano invece Simona Tedesco, Gian Marco Centinaio, Flavio Ghiringhelli, Gloria Armiri, Luca Borrelli, Ambra Lee Agnoletti, Giancarlo Dell’Orco, Andrea Giuricin, Aljosa Ota ed Enzo Carella.
La sfida sarà trasformare le connessioni in risultati
La nascita di ITOUR arriva in un momento nel quale il turismo è chiamato a confrontarsi con mercati in evoluzione, nuove dinamiche internazionali e una crescente necessità di collaborazione tra istituzioni e imprese. In questo scenario, la capacità di fare sistema può diventare un elemento competitivo tanto quanto la qualità dell’offerta.
Ed è probabilmente qui che si giocherà la partita più interessante per il nuovo Council. Mettere in relazione persone e organizzazioni è un punto di partenza; il valore di una rete, però, si misura soprattutto dalla sua capacità di produrre pensiero, progettualità e risultati condivisi.
La diplomazia del turismo, se resterà ancorata a iniziative concrete e non soltanto alle relazioni istituzionali, può diventare uno strumento prezioso per un’Italia che vuole raccontarsi e confrontarsi con il mondo in modo più coordinato. ITOUR avrà dunque davanti a sé una sfida ambiziosa: trasformare il dialogo in azione e le connessioni in nuove opportunità per il turismo italiano.
Photo courtesy of Ufficio Stampa Itour




