IN ZONA NAVIGLI A MILANO LA NUOVA AVVENTURA DI UNA GIOVANE CHEF TALENTUOSA: IN MENÙ UN GIOCO DI EQUILIBRI, CONSISTENZE E TEMPERATURE.

IL NUOVISSIMO RISTORANTE ACQUADA DI SARA PRECERUTI

Scritto da Franca Dell’Arciprete Scotti on . Postato in Food&Drink

IN ZONA NAVIGLI A MILANO LA NUOVA AVVENTURA DI UNA GIOVANE CHEF TALENTUOSA: IN MENÙ UN GIOCO DI EQUILIBRI, CONSISTENZE E TEMPERATURE.

Milano, Italia.
“Sara mi ha conquistato” dice Tano, il famoso  chef di “Tano passami l’olio”, presentando Sara Preceruti, che inaugura a Milano  il suo nuovo Ristorante Acquada.

“Capace, creativa, un’ottima tecnica e quella attenzione umana che fa la differenza, nell’organizzare la squadra  e nel trattare il cliente: Sara è davvero una promessa nella ristorazione milanese, che è esigente, ma sa premiare i talenti”.

Tano è dunque il miglior mentore per questa giovane, timida, chef dagli occhi lucenti, che preferisce parlare con le sue proposte, più che con le parole.

D’altronde Sara non è una novellina. Anzi.

A soli 28 anni, nel 2011,  ottiene la sua prima Stella Michelin alla Locanda del Notaio aperto a Porlezza, sul lago di Lugano, grazie ad una cucina che esalta ingredienti semplici e accostamenti interessanti, soprattutto fra dolce e salato. Nel 2013 vince il premio Miglior Chef Donna della Guida Identità Golose consolidando la Stella Michelin.

Nel 2015 è tra i dodici giovani chef selezionati da Carlo Cracco protagonisti degli eventi presso l’ex convento dell’Annunciata ad Abbiategrasso (Mi) in collaborazione con l’Ambasciata del Gusto.

Con queste premesse Sara approda  a Milano, piazza difficile ma fondamentale, aprendo Acquada, a breve distanza dal Naviglio Grande: 35 coperti in un ambiente fresco,  moderno e luminoso.

Alle pareti suggestive foto in bianco e nero che richiamano le immagini iconiche di Milano sotto la pioggia, a richiamare il nome “Acquada” acquazzone.  

Con Sara  una piccola squadra capace e decisa.

Le   proposte sono moderne e creative caratterizzate da  forti contrasti, un gioco di equilibri, consistenze e temperature.

In menu un gioco continuo tra dolce e salato, morbido e croccante, caldo e freddo, senza dimenticare i piatti della tradizione, i piatti inusuali come i “Tortellini ripieni di Pico de Chevre, perle di aceto balsamico, sedano rapa, tartare di puledro e brodo di mele” e il suo intramontabile cavallo di battaglia “Il Gianduia veste Rosso.

Davvero intrigante il menù  proposto per Natale: Aperitivo di benvenuto, Crema di barbabietola affumicata, Capasanta marinata al lime, Porri fritti, Carpaccio di ricciola, zucca, mandorle, zenzero e carciofi, Risotto affumicato mantecato con crema di broccoli, code di gambero al nero e gocce di panna acida, Tortellini al brasato, Uovo di quaglia, Consommé di manzo e sedano croccante, Arrotolato di galletto, nocciole, blu di capra e olive, Insalata di spinacini, gelato uvetta e rhum. Cannoli di cialda al miele con ricotta, salsa al cacao e cannella, mandorle sabbiate

Ristorante Acquada, via Villoresi 16,  Milano

Franca Dell’Arciprete Scotti

Franca Dell’Arciprete Scotti

Mille interessi potrebbero portare alla dispersione. Per fortuna non è così. Milanese di adozione, adora questa città che dà tutto, compresa la possibilità di sperimentare il giornalismo in vari settori, dalla moda, al beauty, al design. Ma la passione rimane quella dei viaggi a breve e lungo raggio, per cui scrive su varie testate, anche con proprie rubriche di benessere, gastronomia, cultura. La laurea in Lettere Classiche le ha regalato il piacere della precisione e del metodo, accompagnati dalla scoperta del bello e della leggerezza.