IL MINIMALISMO E LA VITA ON THE ROAD IN QUEENSLAND

IL MINIMALISMO E LA VITA ON THE ROAD IN QUEENSLAND

Scritto da Fabio Guarino on . Postato in carnet-di-viaggio, Coppia, Destinazioni, Itinerari, On the road

NEL SELVAGGIO QUEENSLAND IN AUSTRALIA, OLTRE AD UN INCOMMENSURABILE PARADISO NATURALE,  COESISTONO DIVERSI STILI DI VITA MOLTO ALTERNATIVI CHE RENDONO QUESTO LUOGO ALQUANTO SINGOLARE. IL BACKPACKING, LA “VAN LIFE” E UNA SORTA DI RIEVOCAZIONE DEL MOVIMENTO HIPPIE ANNI 60′ CREANO UN QUADRO SOCIALE UNICO NEL SUO GENERE. ESPERIENZE DA VIVERE APPIENO E DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE UNA VOLTA SUPERATO QUESTO PERIODO DI EMERGENZA SANITARIA.

Queensland, Australia
Nel lontano e remoto continente oceaniano, nella sconfinata terra dei canguri e del grande monolito sacro, molti sono coloro che conducono uno stile di vita che gli consenta di instaurare un legame più profondo con la natura. Abbandonano spesso i comfort e i costumi dei loro paesi d’origine per vivere una vita completamente diversa e assolutamente alternativa. Un qualcosa che potrebbe vagamente ricordare quei movimenti hippie sorti durante gli anni 60′ negli Stati Uniti, ma che in questo nuovo secolo sono confluiti in varietà complesse di lifestyle del tutto singolari. Alcuni di essi sono il backpacking, la van life, il farm work e il woofing.

Alcune delle attività predominanti che caratterizzano questi lifestyle spaziano tra il dormire in auto, in ostello ed eventualmente perfino per strada. È uso comune sopperire alle esigenze personali esclusivamente nelle aree attrezzate nei pressi delle spiagge o luoghi pubblici casuali. La dieta quotidiana si basa sul fabbisogno minimo ed indispensabile. Si vive per mesi o addirittura anni lontano da casa senza mai sentire la necessità di tornare. Inoltre, vige la regola dell’essere felici. Non solo vivendo la vita appieno, ma anche in completa armonia con sé stessi e con l’ambiente circostante. In fin dei conti, si potrebbe definire come una sorta di mantra personale volto a conoscere il mondo nel modo più naturale possibile. Esplorando e vivendo.

In Australia, ma in particolare, in alcune aree del Queensland, non è per niente difficile incontrare autostoppisti che lenti si trascinano per la strada trasportando i loro zaini pesanti sulle spalle. Inoltre, muovendosi per la regione, capita spesso di imbattersi in persone accampate con il loro van o la loro auto, in modo totalmente casuale, ovunque gli passi per la testa. È la magia di questa terra. Ogni anno, persone di qualsiasi nazionalità ed età si avventurano in queste lande sconfinate per provare queste esperienze uniche. Talvolta, scoprono di amare a tal punto questa vita da convertirsi completamente alla causa. Accettano, quindi, di vivere secondo queste regole per un periodo o per tutta la durata della propria vita.

Le infrastrutture del Queensland sono piuttosto carenti e non sempre tenute al meglio, sia a causa delle lunghe distanze sia per la percentuale elevatissima di aree disabitate. Fanno eccezione quei pochi centri metropolitani  più densamente popolati come Brisbane, Townsville, la Gold Coast e Cairns. Spostarsi nelle aree più remote, infatti, non è facile. Talvolta, le aree di servizio distano anche 600 chilometri l’una dall’altra. Per questo motivo, al di fuori dei principali centri abitati è importante essere riforniti di ogni bene primario per non rischiare di restare a secco nel bel mezzo dell’outback australiano. Tuttavia, moltissimi si avventurano nel deserto, spesso a bordo di auto malandate e con assenza di adeguata manutenzione. Ciò è dovuto al fatto che questi viaggiatori, o se volete, amanti della vita, non vogliono assolutamente rinunciare a nessuna esperienza e desiderano rendere ogni momento unico.

Byron Bay, Queensland

Uno dei paesini da non perdere assolutamente una volta giunti in Australia è di sicuro Byron Bay. Un villaggio sul mare dove natura e uomo coesistono in completa armonia. Cosparso di ostelli, alberghetti, pub, attività commerciali ridotte e localetti molto carini alquanto stravaganti; Byron Bay si distingue per le sue caratteristiche singolari che prediligono un certo stile di vita piuttosto minimalista.

Economicamente, riesce a sostenersi grazie al giusto equilibrio nello sfruttare il surf ed altri sport acquatici locali insieme alle forti tendenze etniche orientali mescolate ad altre che ricordano molto gli hippie degli anni 60′. Una vera isola di pace, lontana da qualsiasi fonte di disturbo che possa interrompere quella quiete spiazzante che scandisce le giornate di questo santuario del benessere.

Le attrazioni principali sono sicuramente quelle inerenti alla spiaggia e all’oceano come il surf, kite surf, wind surf e attività fisica in riva al mare. Ma non solo, si possono svolgere molte attività nella natura, sessioni di meditazione e yoga. Infine, è possibile rilassarsi bevendo qualcosa nei locali della zona o passeggiando per il paese. Un vero concentrato di relax, sport e divertimento da non credere.

Esperienze di vita on the road

Il paese è davvero piccolo e infatti lo si può girare più volte in un paio d’ore. Esplorare questo luogo è un piacere e le sue strade, affollate da persone di ogni origine e nazionalità, non fanno che renderlo ancora più eccitante. Chiunque racconta la sua storia di propria iniziativa dando vita a svariate conversazioni davvero stimolanti. Qualcuno racconta di vivere da mesi in van su una piazzola accanto al mare mentre qualcun altro sta affrontando un viaggio di addio dopo anni di soggiorno in Australia.

Alcuni fanno esperienze di woofing, un movimento mondiale che mette in relazione volontari e progetti rurali naturali. Una sorta di volontariato in cui viene offerto vitto e alloggio in cambio di ore di lavoro nell’agricoltura. Infine, non mancano mai un’infinità di backpacker: viaggiatori di passaggio. Spesso sono intenti a racimolare soldi per continuare il loro viaggio lavorando in zona oppure, guidati dal sogno di restare un altro anno in Australia, lavorano nelle farm o ricorrono al woofing fino al raggiungimento dei giorni utili per la richiesta del nuovo visto.

Il backpacking è una pratica diventata molto comune in questa terra. In effetti, basta uno zaino da montagna, il minimo indispensabile per la sopravvivenza e sei pronto per la tua avventura. Byron Bay è solo uno tra i tanti luoghi in Australia in cui poter vivere questo tipo di esperienze o semplicemente entrare in contatto con questa cultura singolare. Infatti, esistono molte altre realtà più piccole come Gympie, Nimbin, alcuni villaggi tra la Sunshine Coast e la Gold Coast e alcune aree limitrofe a Cairns.

Il Queensland offre molto sotto questo punto di vista. Scenari naturali incantevoli e mozzafiato, aree disabitate e incontaminate dove poter entrare in contatto con la natura. Qui si possono vivere le esperienze più incredibili in maniera unica e totalmente liberi da qualsiasi convenzione sociale.
Testo e foto Fabio Guarino
Autore del sito Raianaraya

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Fabio Guarino

È un amante della natura, pratica Ciclismo su strada da circa un decennio ed escursionismo da qualche anno. Il viaggio è uno stile di vita che lo ha portato anche a vivere per quasi un anno on the road in Australia. Durante quel periodo ha scoperto la scrittura che negli anni si è evoluta in una vera e propria passione. Da qualche mese gestisce e scrive articoli per il suo blog di viaggi ed escursioni: 'Raianaraya'. Il suo obiettivo è viaggiare il mondo entrando in contatto con le realtà naturali più selvagge e scrivere di tutte le esperienze di cui potrà fare tesoro, per se stesso e per gli altri.